È stata la rivelazione dell’ultima partita di Europa League. L’arma segreta che ha permesso alla Lazio di superare in maniera secca, decisa e convincente il Marsiglia. No, nessuna decisione di Inzaghi, o nessuna giocata di Immobile, Caicedo o Marusic. Assolutamente no, siete fuori strada. La vittoria in francese è stata decisa da un solo, semplice accorgimento: la nuova acconciatura di Wallace.
Esattamente. Il nostro Fortuna Wallace ha preparato al meglio la partita di Europa League proprio dal parrucchiere: treccine afro, nuovo look e nuovo calciatore in campo. E guardate che effetto che ha avuto sul nostro Wally. Chi l’avrebbe mai detto? Per questo Simone Inzaghi sta studiando un nuovo piano partita per la sfida di lunedì (?) sera contro l’Inter: far cambiare look ai propri giocatori. Approfittando della giornata del lunedì, in cui i parrucchieri sono chiusi, e quindi sono liberi da altri impegni e possono presentarsi a Formello. Per stravolgere, come è successo con Wallace, le acconciature dei giocatori, e quindi stravolgere i calciatori stessi.
Luis Alberto con i riccioli alla Lucio Battisti
Felipe Anderson è stato ceduto quest’estate, e da lui Luis Alberto ha ereditato la maglia numero 10. E la relativa maledizione. Perchè lo spagnolo sembra essere tornato quello triste e spaesato del suo primo anno. Triste come lo era diventato Felipe l’anno scorso, ricordate?
Ha provato a esorcizzare questo spettro con il ritorno del ciuffo biondo, ma al momento non sembra funzionare, Cosa può funzionare allora? Forse proprio lo stesso look di Felipe. D’altronde, in grammatica la doppia negazione diventa affermazione, no? Succede lo stesso con la tristezza, magari.

Leiva corvino
Capelli biondi, occhi di ghiaccio, cattiveria indiscutibile. Lucas Leiva fa paura già così, senza alcun dubbio. Però. Però dai, i capelli biondi rimandano un po’ all’infanzia, danno un tocco di grazia ed eleganza alla persona che li porta. Un vero cattivo dovrebbe avere i capelli neri come la pece, ad indicare il colore della propria anima. Nero. Un’anima puramente malvagia. Esattamente com’è Lucas nell’interrompere le azioni degli avversari. Un Leiva formato corvino (no, non Pantaleo) per far ancora più male agli avversari.
Il problema è che bisognerebbe trovare un nuovo coro.
Radu con una chioma bionda
Se ne sono accorti tutti: il nostro rumeno di Roma nord preferito sta vivendo una seconda giovinezza. Tale da poter giocare anche con Wallace, e vincere lo stesso. Grande stato di forma che viene rispecchiato anche dalla capigliatura del nostro Stefan, mai così folta. Talmente folta che si sta pensando a un nuovo look rivoluzionario per Radu: la stessa chioma bionda e fluente che ha Dusan Basta. Per sgroppare sempre di più su quella fascia sinistra che oramai è sua esclusiva.
Magari evitiamo di prendere le stesse abilità di questo ultimo Dusan. Vorremmo tanto rivedere il biondo (an)alcolico che fa impazzire il mondo sulla destra.
Parolo con la cresta
Alla Lazio sembrano mancare un po’ i gol dei centrocampisti. I gol di Marco Parolo, ad esempio. Che sta limitando sempre più le sue offensive in area di rigore avversaria. Ma si è pronti ad una nuova tattica per migliorare il rendimento: una cresta da mohicano. Per testimoniare che Marcolino è sempre pronto a guidare incursioni contro i coloni avversari. All’improvviso. E senza poterlo fermare. Con l’unico obiettivo di far più male possibile ai nemici.

Lukaku con le treccine di Cavanda
Predator è Predator. Ma prima che Jordan arrivasse alla Lazio, sulle fasce sfrecciava allegramente Luis Pedro Cavanda. Tuttora indimenticato nei cuori dei tifosi laziali. Uno gioca a sinistra, l’altro non poteva stare lontano dalla destra. Eppure tutti e due hanno una corsa velocissima. Tutti e due erano nati per dominare la propria fascia. Entrambi hanno (o avevano, nel caso di Cavanda) i capelli lunghi, fluenti come le loro falcate. Tutti e due possono essere due lati diversi di uno stesso calciatore.

Come Junior e il Supremo. Se si riunissero, verrebbe fuori il Super Calciatore Belga che tutto il mondo teme.
Patric con la boccia
Una soluzione forse estrema, ma potrebbe rivelarsi decisiva. Se si è disposti a sacrificare pesino la bellezza, non si può non vincere.

