Gli errori arbitrali di Rocchi durante Napoli-Lazio ci hanno un po’ distratto da un dato preoccupante: la Lazio, a questo punto della stagione, ha segnato 24 gol in meno dello scorso anno. C’è meno imprevedibilità, soprattutto quando Correa non è in campo. Il bomber biancoceleste per antonomasia Ciro Immobile segna, ma meno rispetto ad inizio campionato, quando aveva bucato la rete avversaria 8 volte in 11 gare, per poi farlo appena in 3 occasioni nelle successive 9 (con appena un gol su azione). Criticarlo è fuori discussione, spesso e volentieri è stato lui a tirare la carretta, ma sono fasi ‘di magra’ che possono capitare a qualsiasi centravanti.
Non che la fortuna lo aiuti molto, dato il primato dei cinque legni colpiti in Serie A. Ma se la buona sorte non ti sorride qualcosa devi inventarti, perciò esiste il calciomercato. Tranquilli non ci stiamo illudendo, sappiamo bene che non arriverà nessuno se non in caso di una cessione di Caicedo (se lo volete via dalla Lazio, diteglielo voi però). Se però si liberasse un GROSSO posto in avanti, ecco chi potrebbe sostituire l’ecuadoregno ad oggi.
Intanto qui sotto il Panterone cerca di individuare chi vuole la sua cessione per…farci amicizia.
Wesley (non Hoedt)
In realtà pure lui sarebbe grosso, anche se ovviamente non può competere con NOI SAPPIAMO CHI. Wesley del Bruges è uno degli attaccanti più accostati alla Lazio sin dalla scorsa estate, ma le pratiche per il matrimonio non sono ancora ultimate. Sembrava preso, poi è rimasto in Belgio e questa stagione è cresciuto ancora. Per lui 10 gol e 6 assist tra Jupiler League, Champions e Supercoppa belga, numeri che hanno portato i biancocelesti a riaffacciarsi con interesse. I nerazzurri però vogliono 20 milioni per lui e, salvo clamorosi ribaltoni, non dovrebbe arrivare in questa finestra invernale. Lo stesso giocatore ha dichiarato di voler restare al Bruges fino a giugno, ma di lì in poi sarà caccia aperta.
E se parte l’Embolo?
Non sta bene fisicamente e in Germania ha mostrato solo a sprazzi il suo talento, ma Breel Donald Embolo potrebbe fare al caso della Lazio. Magari più per giugno e solo se si deciderà di investire una somma superiore ai 15 milioni. Lo svizzero è una prima punta di movimento, per certi versi simile a Immobile. A parte il penoso gioco di parole, è un classe ’97 che al Basilea aveva lasciato intravedere un alto potenziale. Giovane e rapido, sarebbe un rinforzo per provare ad acciuffare il quarto posto.
Panterone 2.0
In passato si era parlato di lui come vice-Immobile, ma la società non ci ha mai puntato con decisione. Attaccante con doti fisiche e atletiche importanti, Duvan Zapata non convinceva pienamente per la poca freddezza sotto porta. L’Atalanta, prendendolo in prestito con diritto di riscatto dalla Samp, ha voluto investire sul colombiano, che sta ripagando tutti con prestazioni e soprattutto gol. Da dicembre, al contrario di Ciruzzo, ha iniziato a segnare a raffica, siglando 13 delle 14 reti complessive in questa Serie A. Nell’ultimo match casalingo all’Atleti Azzurri d’Italia, l’ex Napoli ha addirittura calato il poker. Adesso servirebbero almeno 20 milioni per strapparlo a Gasperini, ma il discorso potrebbe essere rinviato alla prossima estate. Certo, bisognerà presentarsi con denaro sonante. Ma a noi piace sperare, pensate a uno spogliatoio con Caicedo e Zapata: praticamente un main event tra pesi massimi del wrestling.
Qui sotto Zapata mentre esulta, come vedete anche lui è un fuscello da tipo 90 kg.
Bastos, la mossa disperata
Lo scultoreo Quissanga ormai è un difensore solamente su Transfermarkt. Simoncino non lo schiera mai dall’inizio nei tre dietro e, quando malauguratamente decide di dargli una chance a partita in corso, se ne pente subito dopo – vedi rigore procurato contro il Cagliari -. E’ vero che con la Juventus potrebbe toccare a lui, ma solo a causa di infortuni e squalifiche. A questo punto non converrebbe provarle tutte, facendo la mossa che in molti hanno pensato ma che solo pochi avrebbero il coraggio di fare? Bastos centravanti. L’anno scorso i suoi gol li ha fatti, ben 5 fra tutte le competizioni. Il calcio è fatto anche di esperimenti e, se non si compra, bisogna fare di necessità virtù.
Articolo a cura di Lorenzo Ottaviani
