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Vent’anni di derby: vent’anni di sfighe

Amiamo farci del male. D’altronde, la parola Laziale * deriva dal latino Lazios ed è – citiamo testualmente – “Colui che ricerca la sofferenza per temprare il proprio spirito, dalla scorza impermeabile ma dall’animo tenero. Sognatore però pessimista cosmico. Porta un cappello da pescatore e la sciarpa sempre al collo. Gli esemplari femminili sono visibili solo dalla decima fila in poi”.

Quindi come impiegare al meglio le nostre settimane di quarantena se non riportandoci alla mente – come un flashback da shock post-traumatico – tutte le sfighe di venti e passa anni di derby? Appunto. Ecco la lista completa a cura di Daniel Maugeri.

Stagione 97/98

È l’anno dei famosi 4 derby su 4. Eppure il primo, quello di novembre vinto per 1-3, si apre con un’espulsione quantomeno affrettata di Favalli da parte di Collina, dopo appena 5 minuti. Ma Collina non era Laziale? (vedi definizione*) Comunque quell’anno li avremmo potuti battere in 9 contro 11 bendati e con le mani legate, quindi vinciamo 1-3.

Stagione 98/99

Il derby d’andata è l’ormai famigerato 3-3. La Lazio vince 3-1 poi si fa rimontare nel finale. Andiamo con ordine. Il gol dello 0-1 di Delvecchio e quello del 3-3 di Totti sono due dormite colossali di Marchegiani. Ma tant’è. Sul 3-1 per viene annullato per fuorigioco un gol a Stankovic. Le immagini smentiranno la decisione del guardalinee. Saremmo andati sul 4-1, e tanti saluti alla rimonta. Nel finale rischiamo addirittura la beffa, ma il gol del 3-4 viene annullato.

Il derby di ritorno termina 3-1 per loro. Da segnalare Nesta e Mihajlovic espulsi e Totti che segna il gol del 3-1 probabilmente addomesticando la palla con il braccio.

Stagione 99/00

Il derby di ritorno, quello dello scudetto. Vinciamo noi 2-1 dopo essere passati in svantaggio. Sullo 0-1 c’è un episodio dubbio in area di rigore della Roma, con Lupatelli che atterra Nedved.

Stagione 00/01

Il derby del famoso autogol di Negro. Tralasciando il fortunoso gol del vantaggio, colpiamo una traversa con Nedved, palla che sbatte sulla linea di porta ed esce fuori.

Stagione 01/02

Stagione disastrosa per la Lazio, l’ultima dell’era Cragnotti. Perdiamo il derby di andata 2-0, il primo di una lunghissima serie di derby persi nel secondo tempo. Crespo divora letteralmente il gol dell’1-1, subito dopo il vantaggio di Delvecchio e lo stesso fa Claudio Lopez poco dopo.

Stagione 02/03

Il derby d’andata termina 2-2 ed è una fiera degli orrori. Il gol dell’1-0 della Lazio è un errore clamoroso di Zebina, come pure il vantaggio 1-2 della Roma, su regalo di Couto. Nel primo tempo colpiamo un palo con Lopez, nel finale Mihajlovic sbaglia il rigore del 3-2.

Coppa Italia, semifinale di andata. La Roma gioca senza dubbio meglio, andiamo subito sotto. Nel primo tempo Chiesa colpisce un palo a Pellizzoli battuto. Sullo 0-2 per la Roma Samuel atterra Corradi in area. È rigore netto per tutti, tranne per l’arbitro. Sullo sviluppo dell’azione Dellas colpisce la palla con la mano. È rigore per tutti, tranne che per l’arbitro. La partita finisce 1-2.

Semifinale di ritorno. Sullo 0-0 Lopez colpisce il palo dopo un colpo di testa a porta vuota. Il gol della Roma arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto in fretta, con Marchegiani che si fa scappare il pallone dalle mani sulla linea di porta. Ci annullano un gol allo scadere per fuorigioco, le immagini non fugano i dubbi.

Ritorno di campionato: passiamo in vantaggio con Stankovic, nel finale Couto si fa male, non possiamo sostituirlo, Cassano ne approfitta per saltare più in alto di lui e fare 1-1.

Stagione 03/04

I quattro derby assurdi dell’annata precedente bastano e avanzano. Tutto sommato, questa è una stagione tranquilla sul piano stracittadine. Poi certo – e come no -, abbiamo toccato con mano il fallimento. Ma questa è un’altra storia.

Stagione 04/05

Il Derby di andata, detto anche “bellapalladiliveraniperdicaniooooGOOOOOOOGOOOOOOOOPAOLETTOMIOTEVOJOBENEPAOLE”. Li asfaltiamo 3-1 e Di Canio esulta sotto la curva sud. Ma il gol del momentaneo pareggio della Roma arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione che i giallorossi battono mentre l’arbitro sta parlando con i giocatori della Lazio.

Stagione 05/06

Il derby di ritorno è quello tanto celebrato delle 11 vittorie consecutive dei romanisti. La Lazio fa poco per vincerlo, ma un attimo prima del gol dello 0-1 di Taddei colpiamo un palo con Rocchi.

Stagione 06/07

Niente di che. Anche se nel derby d’andata, vinto 3-0, l’arbitro Rizzoli impiega svariati minuti per assegnare un rigore solare su Pandev, che poi Oddo trasformerà. Eddaje.

Stagione 07/08

Il derby di ritorno lo vinciamo 3-2 allo scadere, con il gol storico di Behrami. Ma vorrei ricordare che la Roma passa in vantaggio perché Taddei colpisce involontariamente il pallone con la spalla su un rinvio dello stesso Behrami. La Roma passa in vantaggio perché Taddei colpisce involontariamente il pallone con la spalla su un rinvio di Behrami. Scusate, ma una volta sola non bastava.

Stagione 08/09

All’andata li prendiamo letteralmente a pallonate, e loro segnano con un colpo di testa di Baptista. Da lì in poi sbagliamo almeno quattro nitide palle gol. Tutto ok. Il ritorno è quello di Lazio Roma 4-2. Hanno ragione i giallorossi, il calcio d’angolo da cui scaturisce il gol di Pandev non c’era. Ma una rondine non fa primavera.

Dopo il gol del 2-0 Spalletti entra in campo per dare indicazioni profetiche ai suoi (celebre il suo segno del “4” con la mano).

Stagione 09/10

Quello di andata è il derby in cui Totti si prende a schiaffi da solo. Ripeto: è il derby in cui Totti si prende a schiaffi da solo. Vincono loro grazie a un tiraccio di Cassetti. Poco prima Zarate colpisce un palo e sulla respinta Mauri si fa parare il tap in da Paulo Sergio. Piccola nota a margine: se Mauri avesse segnato la metà delle occasioni che si è trovato sui piedi in quel campionato, solo davanti al portiere, avremmo lottato per lo scudetto.

Al ritorno loro sono in lotta per lo scudetto, noi per non retrocedere. Andiamo in vantaggio 1-0. Poi, per motivi che ancora non ho compreso, a inizio secondo tempo facciamo tirare a Floccari il possibile rigore del 2-0. Lo sbagliamo, e loro vincono 1-2.

Stagione 10/11

Il derby d’andata lo vince la Roma 0-2 grazie a due rigori. Il primo c’è, il secondo nasce da un fallo di Baptista non fischiato. La Lazio recrimina per ben quattro e dico quattro episodi dubbi in area di rigore. Di questi quattro episodi almeno due sono clamorosi. Sullo 0-1 prendiamo l’incrocio dei pali con Foggia.

Il derby di ritorno si conclude con lo stesso risultato e stesso sviluppo. Primo tempo 0-0, nella ripresa passa in vantaggio la Roma su calcio di punizione, a dir poco dubbia. Il gol del 2-0 arriva grazie al quinto rigore in quattro derby. Decisamente un periodo no.

Stagione 11/12

Prima che Klose facesse venire giù lo stadio regalandoci un derby indimenticabile al 93′, prendiamo un palo e una traversa. Al ritorno vinciamo senza troppi problemi.

Stagione 12/13

Lazio 3 Roma 2. Tra la pioggia, i riflettori che si spengono e una difesa imbarazzante, la Roma trova il tempo di passare in vantaggio con un gol irregolare, perché Lamela sigla il gol dell’1-0 spintonando Lulic. Nel finale viene espulso Mauri per aver stoppato il pallone con il petto. Sullo sviluppo della punizione subiamo il gol del 3-2 (gol di Pjanic da 548 m di distanza) e a pochi minuti dalla conclusione rischiamo il rocambolesco 3-3.

Il derby di ritorno termina 1-1. A inizio del secondo tempo Marquinhos colpisce il pallone con un braccio in area. Tutto regolare. Passano pochi minuti e Marquinhos colpisce di nuovo il pallone con un braccio in area. Stavolta l’arbitro concede il rigore. E lo sbagliamo. La Roma, su rigore, pareggia. Ma la Roma ha mai sbagliato un rigore in un derby? Chiedo per un amico.

26/05/2013

V’AVEMO ALZATO LA COPPA IN FACCIA.

Stagione 13/14

Sbagliamo l’inverosimile davanti alla porta, finché la Roma, nel secondo tempo, passa in vantaggio. Poi loro raddoppiano su rigore a tempo quasi scaduto, con la Lazio in dieci in seguito all’espulsione di Dias.

Stagione 14/15

Il derby di andata è qualcosa da prendere a schiaffi i nostri undici. Siamo in vantaggio 0-2 nel primo tempo, ci facciamo raggiungere nel secondo. Sull’1-2 colpiamo il palo con Mauri, sul 2-2 Klose sbaglia il colpo del 2-3.

Stagione 15/16

In una stagione disgraziata la Lazio perde il derby d’andata 2-0. La Roma nel primo tempo passa in vantaggio su rigore, concesso per un fallo avvenuto abbondantemente fuori area.

Subito dopo il vantaggio romanista colpiamo una traversa con Felipe Anderson. Ho perso il conto dei legni. E non abbiamo ancora finito.

Stagione 16/17

Indovinate quanto perdiamo il derby di andata? Esatto, 0-2 a favore dei giallorossi. Derby gentilmente concesso da Wallace che regala il gol del vantaggio a Strootmann. Il romanista esulta tirando acqua addosso a Cataldi e scatenando di conseguenza una rissa a bordo campo, per la quale non verrà espulso.

Il derby di ritorno ha dell’inverosimile: vinciamo 1-3, il pareggio della Roma arriva su un rigore completamente inventato. Le immagini della goffa simulazione di Strootmann fanno il giro del mondo. Senza contare che ci sono almeno 2 rigori su Lukaku passati in sordina.

In Coppa Italia gli rompiamo il cu. Fidate.

Stagione 2017/18

Altro giro altra corsa, il derby d’andata lo perdiamo 2-1. La Roma passa in vantaggio nel secondo tempo grazie al rigore più mistico della storia: senza replay. Il paradosso è che, sul 2-0 per loro, accorciamo le distanze su un rigore che il benedetto Var di quella stagione ci mette circa due giorni a confermare. Eppure in quel caso le immagini parlavano chiaro.

Stagione 18/19

Il derby d’andata viene vinto dai giallorossi 3-1. Da segnalare Milikovic lanciato a rete fermato per fuorigioco. Peccato che Sergej avesse ricevuto palla direttamente da fallo laterale.

Stagione 19/20

Entrambi i derby terminano 1-1. Nel primo colpiamo un palo con Leiva dopo tre minuti, la Roma passa in vantaggio su rigore. Colpiamo altri due pali prima di trovare il pareggio nel secondo tempo e una traversa a pochi minuti dalla fine. E vabbè.

Nel derby di ritorno succede tutto nel primo tempo: un’errata uscita di Strakosha permette a Dzeko di siglare l’1-0, pareggiamo poco dopo con Acerbi su un pastrocchio del portiere romanista. Nel secondo tempo l’arbitro assegna un rigore alla Roma che però, per la prima volta nella storia dei derby, viene revocato grazie al Var. Il karma per una volta ha fatto il suo corso.

Articolo a cura di Daniel Maugeri

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