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Vedo affari che sfumano, nella notte dei desideri (di mercato)

E’ una notte come tutte le altre notti? E’ una notte con qualcosa di speciale? La canzone di Jovanotti si fa interrogativa, per i tifosi della Lazio. 10 agosto, San Lorenzo: questa notte, quando le stelle cadranno e noi esprimeremo un desiderio, varrà veramente la pena consumarlo per il calciomercato biancoceleste? O sarà meglio tenerselo per qualcosa di migliore?

La speranza non può andar persa proprio stasera. Però dai, va via Biglia e mi prendi Lucas Leiva? E tanto si sa, Marusic tra due anni se ne va al City per 25 milioni e tanti saluti al progetto. Poi Caicedo, dai. Meglio Djordjevic. E Di Gennaro! Di Gennaro! Così rinforziamo la squadra? E non venite a dirmi che Luis Alberto è il vero acquisto perché veramente questa volta io non lo so che faccio.

Ma non importa. Gli occhi si alzeranno comunque al cielo e appena una shooting star verrà giù nella notte, anche se il tifoso della lazio pensasse Nononononononilmercatononilcalciomercatononilcalciomercato, uscirebbe fuori sicuramente un: Voglio Brahimi alla Lazio.

Uff. La prima stella è andata. Chissà se ne arriveranno altre. Il tifoso biancoceleste resta lì, steso sulla sua coperta, a sua volta appoggiata sull’erba della collina più alta di un paese di periferia. Accanto, una ragazza vorrebbe andare al sodo. Ma lui ha solo una cosa in testa. Quella che hanno tutti gli uomini: il calciomercato.

Eccola! Un’altra stella! Allora adesso buoni tutti eh tu che stai qui vicino a me non mi guardare con quegli occhi da cernia lasciami in pace perché adesso penserò al mio futuro e allora: Voglio che Keita resti alla Lazio.

🚀🥅

Un post condiviso da Keita Balde Diao (@keitabalde14) in data:

No! No! Di nuovo! La ragazza, indispettita, prende le sue cose e se ne va, tanto è inutile stare con questo tipo ambiguo che guarda il cielo con occhi color biancoceleste. Lui nemmeno se ne accorge. E’ deluso da tutto e da tutti, non vuole più sentir parlare di calciomercato ma spunta un’altra stella! E cade! NononononononononononononoDEVRIJNONPARTIRETIPREGO.

Basta. E’ ora di andarsene. Si alza anche lui, si accorge che la sua amica lo ha abbandonato e allora via, via, via, non resta altro da fare se non tornare a casa, ma prima uno sguardo, l’ultimo, al cielo luminoso. Ed eccola, la stella cadente, l’ennesima. Lui, sereno, la vede sfilare via per quel secondo e pensa: S U P E R C O P P A.

Entra in macchina, infila il CD di Jovanotti e fila via, la strada verso casa, con Keita che sicuramente se ne andrà e de Vrij lo seguirà e Brahimi non arriverà e alla fine la Supercoppa la vince la Juventus, sicuro.

Ma stanotte sperare non costa niente, no?

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