La stagione calcistica si è ormai conclusa, con un finale non proprio esaltante per i ragazzi di Inzaghi. Ma nonostante questo dettaglio, la stagione della Lazio è stata positiva, e quindi possono godersi tutti il meritato riposo. Noi di Laziocrazia, in esclusiva assoluta (come se fosse la Champions, esatto) siamo in grado di dirvi dove andranno in vacanza i giocatori della Lazio. Sono notizie riservatissime, ottenute grazie ad interviste e pedinamenti. Oppure sono inventate, fate voi.
Portieri
Iniziamo proprio dai portieri, per un puro senso dell’ordine. Partendo proprio da Marchetti, che avrebbe dovuto essere il titolare, ma a causa di alcuni infortuni è stato spesso indisponibile. In compagnia del suo collega di Paideia Abdoulay Konko, organizza un viaggio a Lourdes, in cerca della grazia. Tale viaggio non si completa fino alla fine, in quanto Federico perde sempre troppo tempo, non riuscendo a salire sui mezzi di trasporto desiderati.
Nel mentre, Strakosha, che ha preso il suo posto, passa l’estate a respingere le offerte di acquisto delle squadre che vedono in lui un portiere molto promettente. Il problema è che, come suo solito, le respinge tutte centralmente.
Invece Vargic, può finalmente riposare. Si toglie la parrucca, si taglia la barba e può tranquillamente riprendere la sua seconda identità, che usa per passare in incognito. Infatti, quando non vuole essere riconosciuto come Ivan Vargic, si fa chiamare Manuel Neuer.
Ebbene sì, ti abbiamo scoperto Manuel/Ivan
Difensori
Parlando invece dei difensori in rosa alla Lazio, molti di loro scelgono mete insospettabili. Infatti, se de Vrij, da bravo ragazzo qual è, va tre settimane in campeggio con l’oratorio (tuttavia evitando di rinnovare questa vacanza per altre due settimane), Radu invece organizza un seminario, di cui è relatore, di trigonometria applicata ai poligoni e alle loro diagonali.
Rimane sempre in ambito scolastico la vacanza di Hoedt, che cerca di perfezionare una nuova tattica per fermare gli avversari (chiamata ‘Magnum’) nel famoso ‘Centro Derek Zoolander per bambini che non sanno leggere bene (e vogliono imparare a fare anche altre cose)’. Perchè ‘la vita non è essere belli belli in modo assurdo‘.
Wallace cerca di trarre profitto dal suo nome, e, dopo aver girato le Highlands scozzesi invocando la secessione, cerca di sbancare il Casinò di Montecarlo. Purtroppo inciampa nel momento decisivo, e praticamente regala la sua vincita ad un tuffatore olandese. Tale tuffatore, nella sua nazione, è curiosamente soprannominato ‘La Lavatrice‘ per la pulizia dei suoi ingressi in acqua.
Bastos invece decide di andare al mare, in tranquillità: ne approfitta per abbronzarsi un po’, e per rimettersi in pari con le puntate di ‘Ma come ti vesti?‘.
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Niente vacanza invece per Lukaku, perchè deve ritornare subito alla sua vera occupazione: contrastare il feroce Alien nella loro lotta per il dominio dell’universo. Universo che comprende anche la meta delle vacanze di Basta, il quale visita il Belgio. In particolare, visita sei monasteri, alla ricerca di una conforto spirituale. Il fatto che siano dei monasteri dei simpaticissimi frati trappisti, come l’abbazia de Notre Dame de Saint Remy, è solamente un dettaglio.
Invece il nostro eroe Patric Gabarron Gil cosa fa? Lui, uomo social per antonomasia, fa una vacanza incredibile. Convertito sulla via di Formentera dalla figura di San Simeone lo stilita, decide di diventare un eremita per l’estate. Lo trovano agonizzante dopo un mese, in crisi di astinenza di cuori di Instagram.
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Centrocampisti
Partiamo subito dal capitano Biglia (che al momento della scrittura di questo articolo, è ancora alla Lazio). Lucas non sa nemmeno lui dove andare in vacanza. Forse rimane a casa, forse va a Milano, forse al mare. Forse conferma la prenotazione fatta all’agenzia di viaggi, forse no. Non siamo riusciti a scoprirlo nemmeno noi.
Diversa invece è la situazione per Lulic e Parolo. Il primo infatti approfitta del tempo libero datogli dalle vacanze, per poter finalmente completare uno stop eseguito alla prima giornata Atalanta-Lazio, e controllare il pallone. Il secondo invece, che ha saltato le ultime gare della stagione per infortunio, non ci sta ad aver percorso meno chilometri. E allora decide di partecipare al Tour de France. A piedi. D’altronde c’erano già dei precedenti:
Parlando dei più giovani, i prodotti della Primavera Crecco e Murgia non si godranno appieno le vacanze. Se non finiscono i compiti, Inzaghi l’anno prossimo non li porta più a giocare a calcio. Per loro sarà un’estate di impegno sui libri.
Invece Milinkovic-Savic decide di approfittare del tempo libero a sua disposizione, e compie l’interrail attraverso le capitali europee. Visita velocemente Vienna, Praga, Berlino, Bruxelles e Parigi. Le quali si arrendono immediatamente, mettendosi a suoi ordini e cambiando la situazione geopolitica. Si formerà così il ‘Sacro Milinkocratico Impero‘.
Parlando invece di giocatori non molto utilizzati, Luis Alberto viaggia anche lui per l’Europa, alla ricerca dell’ispirazione poetica per completare la sua ultima raccolta di odi e sonetti. Nel frattempo, Leitner e Morrison viaggiano insieme, andando alla scoperta di un luogo inesplorato e per loro sconosciuto: lo stadio Olimpico.
Attaccanti
Siamo giunti alla fine, e parleremo degli attaccanti, che tanto bene hanno fatto in questa stagione. Partiamo proprio da Immobile, che è stato il capocannoniere laziale con 26 gol stagionali. Ciro approfitta anche lui della vacanza per staccare dalla sua attività principale. Che non è il giocatore di calcio, ma il giocatore di FIFA. Infatti per tutta l’estate si dedicherà esclusivamente a giocare a PES.
Discorso diverso invece per Felipe Anderson, che in questa stagione è sembrato mancare sempre più di continuità. Felipe cerca di ritrovare se stesso compiendo un cammino, ma deve subito fermarsi perchè dopo cinque minuti mister Inzaghi gli chiede continuamente di tornare. Mentre Keita vuole andare al mare anche lui, evitando però le solite località marittime infestate da turisti. Infatti, non essendo minimamente interessato alla movida, cerca una località tranquilla per sfidare gli anziani ad appassionantissimi tornei di scopone scientifico e briscola chiamata.
Anche Djordjevic vorrebbe andare al mare, ma al momento della partenza fatica tantissimo a trovare la porta. Ci prova continuamente, ma con la valigia colpisce ripetutamente entrambi gli stipiti. E allora rimane a casa, a consolarsi con Jovana. E vince comunque.
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E il mister dove va? Inzaghi decide di andare a visitare le valli alpine della Svizzera, per ammirare il panorama, migliorare la resistenza e sentire l’eco. Sopratutto per l’eco. In questo modo rinforza la qualità e il tono dei suoi urlacci durante le partite.
