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Tredici – Ivan Vargic version

[amazon_link asins=’B0144G3Q38′ template=’ProductCarousel’ store=’tofl-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2c03d4f1-3e4a-11e7-a5c8-d1b6f949f529′]È arrivato il momento di dimostrare ai nostri lettori che non siamo dei fancazzisti (lo sappiamo che lo pensate, ammettetelo). Per giungere a questo scopo verrà qui illustrata una ricerca socioculturale su una tematica che in questo momento aleggia trasversalmente sull’intero mondo Lazio: l’esordio con la maglia biancoceleste di Ivan Vargic, portierone laziale giovane ed esperto, con davanti una pressoché certa carriera da grande professionista (ha appena 30 anni).
Quindi la domanda di ricerca è: cosa sono disposti a fare i tifosi laziali per vedere esordire il buon Vargic? L’ipotesi è semplice. I veri tifosi della Lazio sono disposti a mettere in discussione i principi cardine della propria esistenza perché si avveri questo evento.

Per giungere allo scopo della ricerca è stato selezionato un campione statistico altamente rappresentativo sulla base delle seguenti variabili:

1) Supportare la Lazio da almeno 18 anni

2) Essere andato in coma etilico almeno una volta

3) Avere la fedina penale sporca

4) Aver sognato almeno una volta di uscire insieme a Dusan Basta

5) Avere un poster in camera di almeno uno tra Cana, Ciani o Mauricio

Ad ogni individuo selezionato è stata sottoposta un’intervista standardizzata, ma non strutturata, sulla base della quale sono state selezionate le tre risposte più rilevanti. La domanda d’apertura è stata per tutti gli intervistati la medesima: “Cosa saresti disposto a fare per vedere esordire Ivan Vargic?”.

Di seguito i risultati di ciascun individuo.

Individuo A. Per l’esordio di Vargic sarei disposto a…
1- Fare il cammino di Santiago (no, purtroppo Gentiletti non c’entra nulla), insieme a F. Anderson e sua nipote.
2- Uscire romanticamente insieme a Dusan Basta e restare lucido ed astemio per l’intera serata.
3- Uscire con l’intera squadra della Lazio e non farmi neanche un selfie con Gabarron Patric

Individuo B. Per l’esordio di Vargic mi priverei di…
1- Del sesso per un anno intero.
2- Di droga e alcol.
3- Del 26 maggio. Sì, per vedere Ivan giocare, sarei pronto ad annullare il 26 maggio e farlo giocare di nuovo.

Individuo C. Per l’esordio di Vargic sono pronto a…
1- Vedere Totti giocare un altro anno.
2- Affrontare la Roma in una finale di Champions League (con Vargic in porta, va da se…)
3- Affrontare in uno scontro senza regole ed esclusioni di colpi Jaap Stam

Individuo D. Per l’esordio di Vargic ho già fatto…
1- Venerdì e Sabato sera insieme a mia nonna giocando a briscola e tresette (ed ha puntualmente perso tutte le partite)
2- Un tatuaggio sotto l’ascella con scritto S.P.Q.R. (l’individuo non ha voluto specificare se fosse l’acronimo di “scaji pure quando rubi” o se fosse un semplice gesto affettivo nei confronti della città)
3- Una carbonara con le zucchine. Ed ha avuto pure il coraggio di chiamarla carbonara.

L’ultimo individuo intervistato sono io, questo perché la ricerca pretende una validità scientifica e generalizzante, in quanto il campione è stato selezionato attraverso una tecnica squisitamente casuale, tenendo ben presenti le caratteristiche di ciascun individuo sopra specificate. E si sa, la prima regola per una buona ricerca è che il ricercatore interroghi se stesso. O così mi pare di aver sentito nei corsi di statistica. Forse ho capito male io, ma tanto è il ricercatore che decide, quindi va bene così. Partendo da quest’ultimo postulato, io selezionerò una sola risposta, così avremo “Thirtheen reasons why- Ivan Vargic version”. E poi dai, il numero 13 oltre a fare tendenza in questo momento, è un numero che i tifosi biancocelesti hanno sempre amato. Basta fare due nomi: il capitano, l’idolo, il campione del Mondo Alessandro Nesta e Milan Bisevac (scusate, non volevo fare apposta di associare Nesta e Milan nella stessa frase, ho subito una fitta al cuore anche io).
Tornando allo scopo fondamentale di questa ricerca, senza cadere in ulteriori voli pindarici.

Individuo E (me stesso):
1- Per vedere esordire Ivan Vargic sarei disposto a guardare un derby in curva Sud.

Sembrerebbe quindi che i risultati della ricerca parlino chiaro. L’ipotesi centrale era: i tifosi della Lazio sono disposti a mettere in discussione principi e valori personali, purché abbiano l’onore di provare l’emozione di vedere esordire il buon Ivan. Ed è stato tutto perfettamente confermato dalle interviste.
Il momento tanto atteso sembra dunque essere arrivato. Stasera (incrociamo le dita fino all’ultimo) proveremo finalmente questa ebrezza. Dopodiché, non resta che mantenere la parola data.

In becco all’aquila Ivan!

Luca Calzetta

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