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Tre attaccanti a cui non avete pensato per la Lazio

Archiviata la prima giornata di campionato, in queste ore tutta Roma è definitivamente entrata in clima derby: tutta la città tranne noi, ovviamente, che anche oggi non perdiamo occasione per parlarvi di calciomercato.

In Italia la sessione estiva terminerà il 2 settembre, perciò se la Lazio vuole regalarsi un altro attaccante per completare la rosa deve farlo in fretta. Tanti i nomi accostati ai biancocelesti fin qui: da Llorente, sempre più vicino al Napoli, fino ad André Ayew, passando per Edouard del Celtic.

In questo articolo, però, troverete tre attaccanti a cui non avete pensato, tre giocatori che la stampa non ha mai accostato alla Lazio ma che ci piacerebbe vedere in biancoceleste.

Tare se stai leggendo sappi che non vogliamo assolutamente rubarti il mestiere, che tra l’altro sai fare magnificamente, però ecco se ogni tanto ci ascolt… ma no Igli ma quale querela si scherza dai non fare così

Tre attaccanti a cui non avete pensato per la Lazio

1) Alfredo Morelos, El Bufalo

 

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Unleash the 🐃 & he will score! ____________________________________________________ #rangersfc #UEL #EuropaLeague @europaleague

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Colombiano, ventitré anni, 177 centimetri per 79 chili. Soprannome? El Bufalo.

Punta centrale dei Rangers di Glasgow da due stagioni, dove è stato compagno di squadra di un altro attaccante di cui vi avevamo parlato (Ryan Kent, vi ricordate?), Morelos quest’anno ha giocato 48 partite mettendo a segno la bellezza di 30 gol e 11 assist. Numeri impressionanti per un ragazzo così giovane che due anni fa giocava in Finlandia.

Tra le sue qualità principali la tecnica, il fiuto del gol e la grinta. Beh, diciamo che a volte esagera, visto che soltanto in questa stagione ha ricevuto 17 cartellini gialli e addirittura 5 rossi.

Gustateveli.

Degna di nota soprattutto la gomitata al capitano del Celtic, Scott Brown, durante l’ultimo Old Firm. Sì, la stessa partita in cui lo stesso Brown ha preso un cartone in faccia da Kent, che non è stato visto dall’arbitro. Evidentemente per diventare un idolo di Ibrox non serve segnare molto (oddio, se lo fai è tutto di guadagnato), basta saccagnare il capitano degli acerrimi rivali. Prendiamo nota.

Al di là del carattere leggermente fumantino, Morelos è un attaccante decisamente interessante che ha attirato l’attenzione di tantissimi club europei. Ragion per cui i Rangers chiederanno una barca di soldi per lui e non verrà mai alla Lazio.

2) Lucas Pratto, El Camello diventato Oso

 

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Gracias por todos los mensajes de feliz cumpleaños! 🐻 • 📸🖌 @domenechs_art

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Proseguiamo questa lista di attaccanti (che a qualcuno starà iniziando a ricordare più un circo) con una vecchia conoscenza del campionato italiano: Lucas Pratto.

Lontani i tempi del Genoa, quando El Camello segnò soltanto 3 gol in 14 partite prima di essere rispedito in Argentina, dove al Velez (ex squadra di Mauro Zarate, tra l’altro) un telecronista gli cambiò apodo in El Oso, L’orso; oggi, a 31 anni, Lucas Pratto è una colonna portante (sia metaforicamente che letteralmente, con i suoi 188 cm per 95 chili) del River Plate di Napoleón Marcelo Gallardo.

Insomma, l’attaccante di peso che manca nella rosa della Lazio. E se pensiamo che anche lui una volta l’ha alzata in faccia a qualcuno…

3) Francisco das Chagas Soares dos Santos, per gli amici Tiquinho

 

 

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Bom dia !!! Trabalho,Trabalho e Trabalho !!! #Susu🙏🏼

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Un altro brasiliano social tipo Hernanes, tudo trabalho e que deus nos abençoe e nos proteja.

Chiudiamo con l’unico calciatore di questa mini lista che non ha un soprannome scelto aprendo una pagina a caso de Il libro della giungla. Parliamo di Francisco das Chagas Soares dos Santos, detto Tiquinho, che a quanto pare la gente preferisce chiamare come un cantante di bossa nova. Immaginiamo che alle feste sia quello divertente.

Classe ’91, il brasiliano è una prima punta molto fisica che fa del gioco aereo il suo punto di forza e in un anno e mezzo al Porto ha racimolato 46 reti in 96 presenze.

Le caratteristiche del profilo tracciato da mister Inzaghi le ha tutte, bisognerà valutare il suo adattamento al nuovo posto in panchina vicino a Caicedo.

In ogni caso, se proprio dobbiamo dirvi la nostra, siamo abbastanza fiduciosi che in attacco il mercato in entrata della Lazio non sia ancora concluso. O almeno speriamo, fax permettendo.

 

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