Libera nos a Penaranda
Vincere, convincere, veder entrare Penaranda. Tutto in una partita sola. Meno male che almeno c’era Radu a rischio doping, altrimenti toccava cambià squadra.
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Penaranda – In assoluto è diventato il nostro nume protettore. Indolenza del Felipe Anderson dei tempi belli, di un paese di cui manco sappiamo l’esatta geolocalizzazione, e i capelli. Nemmeno Patty Pravo, nemmeno David Bowie li avrebbe osati con tanta disinvoltura. Con la stessa tranquillità non tocca manco un pallone, entrando al posto di uno che ogni tanto almeno la strusciava, il buon De Paul. Si mormora che a Iachini non abbiano detto: “Sei licenziato”. Ma solo: “Hai fatto entrà Penaranda”.
Keita – Siamo fuori di Keita. Ogni volta che fa una giocata ci manda addosso una scarica di adrenalina che manco Mauro Zarate quando… Mauro Zarate… Mauro Zarate. (Voce fuori campo: “soccorretelo, soccorretelo, ha un attacco di ipozaratismo!”=
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Patricio Gabarron Gil – Ci siamo ripresi solo ripensando a Patric, che ha il nome di un nobile, e la cosa più nobile che ha fatto nella sua vita è questa partita. Probabilmente la più bella della sua carriera. Quasi meglio dei suoi selfie.
Il terzo gol – Qualcosa di così divino che il resto sembra così maledettamente carnale e terra terra e pure un po’ bifolco. Ora dormi, bel bambino. Non è successo niente. Era solo un sogno troppo bello per essere vero. Domani al mattino non sarà successo nulla, e non ricorderai più tutta questa bellezza.
Flop
Lukaku – Predator stavolta non ha squartato nessun guerrigliero nella giungla. Fa qualche passaggiaccio che manco il peggior Penaranda. Ma ogni volta che esulta, come dopo il gol, si riprende, attratto dal calore umano. Occhio che nella mischia prova a far fuori Patric per portarlo all’Alien.
Inzaghi – Mette in campo la miglior Lazio della stagione, ora manco possiamo criticarlo più. Che noia. Critichiamo lo staff medico, va. Almeno ci divertiamo.
Immobile – Questa cosa che è tornato a segnare lo allontana da uno dei nostri miti assoluti, Re Filip. Il quale, al suo ingresso in campo, ci ha tenuto a sottolineare che contro l’Udinese poteva segnà pure Lombardi, ma lui, assolutamente, proprio no.
Menzione Speciale Top
Qui dalla Dacia Arena è tutto, chiudiamo con la best faccia di Strakosha, la nostra il lunedì mattina
