Tormentati da un dio terribile, beffardo, che sembra impegnarsi da morire a trovare sempre un upgrade di crudeltà, un fato irridente, stiamo qua a pensare a chi ci potrebbe far rimanere più male. Ma ovvio. Quello che il giorno prima ha detto di essere Laziale fino al midollo. E nel freddo ci sembra di sentire una canzone di Battiato. Triste come se fosse l’ultimo giorno di tutti i Laziali del mondo. Se non conoscete la canzone, mettetela a palla nelle casse, e fatevi inondare da questo giovedì che pare un lunedì.
TOP
Battiato Anderson – Un vento 30 gradi sotto zero, incontrastato sotto sulla curva piena e contro i Luiz Felipe. A tratti come raffiche di Milinkovic disintegrava i cumuli di pianto.
Battiato Anderson – L’inverno con la mia generazione, i tifosi tesi sui rigori vicino alla Curva, un giorno sulla prospettiva Anderson per caso vi incontrai Alessio Romagnoli.
Romagnoli – “Oh vedi, non esulta”. Sta a tira qualcosa verso il cielo. Ha la forma di un calendario, non so perché.
Romagnoli – E ALLORA NESTA?
Romagnoli – Dopo Nesta niente ci può dare dolore. A parte ieri.
Romagnoli – ECCO LA FOTO DEL FIGLIO DI NESTA CHE ORA FA IL DIFENSORE AL MILAN CON LA STESSA MAGLIA E PRENDE 15000 EURO ALL’ORA. SE SEI INDIGNATO ANCHE TU CLICCA “MA PERCHE’ PROPRIO TU, PROPRIO TU NELLA MIA VITA”.
Romagnoli – Un gol, per la Curva Nor… Eh. Non stai co noi ancora, te ricordi no? C’è quel dettaglio, no. Che giochi nel Milan.
Luiz Felipe – Non ce la siamo presa, bisogna essere forti…
Luiz Felipe – Seduti sui gradini di una Curva, aspettavamo che finisse male e uscisse quel rigore. Poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale della neve.
Luiz Felipe – NOOOOOOOOOOO, PERCHEEEEE PERCHEEEEE STO DESTINO IMMONDO PERCHEEEE PERCHEEEE NON CE LA FACCIO, NON CE LA FACCIO. Ok. Sono calmo. Prova impeccabile Luiz. Peccato per quel rigore.
E così, alla fine qualcuno lo disse – E come sempre capita, quando hai raggiunto un equilibrio interiore tale da far sembrare finalmente tutto apposto, succede. Succede che quell’equilibrio venga di nuovo spaccato in diecimila pezzi. Arriva quello che dice: “NON E’ DA QUESTO PARTICOLARE CHE SI GIUDICA UN GIOCATORE”.
De Gregori Theory – NOOOOOOOO NON E’ VEROOOOO E’ IMPORTANTE, I RIGORI SONO IMPORTANTI, MA CHE DICI DE GREGORI, DI’ QUALCOSA DI SENSATO, DI’ QUALCOSA DI SENSATO MA NON CANTARE QUELLA CANZONE, DEVI AVER PAURA DEL RIGORE DECISIVO, E INFATTI LO TIRI ALTO, NON E’ VERO, E’ DA QUESTI PARTICOLARI LUIZ, I PARTICOLARI DEL FEGATO CHE NON JE LA FAI, LA FACCIA DISTRUTTA, E’ DA QUESTI PARTICOLARI CHE SI GIUDICA UN GIOCATORE, VERRAI RICORDATO COSI’ FINCHE’ NON FAI QUALCOSA DI ALTRETTANTO GRANDE, LO CAPISCI, E’ COME DILETTA LEOTTA NO, TUTTI CE LA RICORDIAMO PER. Per le sue intelligenti e vivaci conduzioni di trasmissioni televisive calcistiche, mamma. Ovviamente.
How I Met Your Donnarumma – CHE POI FINIVA MALE PURE QUELLA SERIE, MA ALLORA LO VEDI, ERA TUTTO SCRITTO. Pensateci: avreste mai buttato un euro sul rigore segnato da Lulic e sbagliato da Milinkovic? E ALLORA LO VEDI CHE LA COSA E’ RECIPROCA? No. Non ce l’avremmo buttato. In compenso abbiamo buttato un sacco di altre cose verbali.
FLOP
Leivaccitu – Per favore, non facciamoci denunciare.
Leiva – Caro amico brasiliano, ma le pare il modo brasiliano di calciare brasilianamente i rigori?
Leiva – Che poi fa na gran partita. Ma chi se la ricorda più la partita, dopo?
Milinkocrazia – Rischio colpo di stato dopo il rigore sbagliato. Il fratello vuole prendere il potere.
Milinkocrazia – Il rigore l’ha tirato Pipi.
Milinkocrazia – Ma poi SEMPRE DA QUELLA PARTE, MA TUTTI LA’ LI TIRATE STI RIGORI, SE BUTTA SOLO LA’, FAI CONTO SI E’ GIA’ BUTTATO LA’, E TU LO TIRI LA’.
Milinkocrazia – Analisi tecnico-tattica della sua prestazione: importante il duello con Kessie, un paio di spunti, Donnarumma gli nega il gol MA SEMPRE LA’ SI BUTTA DONNARUMMA, SEMPRE DA QUELLA PARTE, MA NON LO VEDI C’HA UN FOSSATO COI COCCODRILLI DALL’ALTRA PARTE SE BUTTA SOLO DELLA’ PERCHE’ JE TIRI LA’ PERCHE’.
Luiz Felipe Motta – La fine dei 20 anni e’ un po’ come essere un rigore sbagliato.
Inzaghi – Gattuso non je la fa a batterlo. E’ tipo quella bella che tu la guardi, ci provi, poi ci riprovi quando si lascia, ci riprovi quando sembra un po’ triste, ci riprovi quando è felice, ci riprovi quando piove, ci riprovi quando nevica. Niente fratè. Non je la puoi fa. E pure oggi se dribbla Gattuso domani.
Inzaghi – E il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro un rigore.
Insegnace, mister. Trovamo sta nuova alba. Ce la meritiamo. Se la merita quello stadio, pieno nonostante un vento 30 gradi sotto zero. Se lo meritamo tutti. Insegnaci mister, ti prego. Aiutace a trova st’alba dentro un rigore. Non aver paura di sbagliarlo, eh. No, non aver paura di rialzarti, dopo averlo sbagliato. Da quel particolare, se giudica un giocatore. Solo da quello. E dall’alba che sa trovare dentro l’imbrunire.
