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Cry, baby, Cry. La Lazio ha perso, piangi pure per noi che ora urliamo alla squadra di venire sotto la Curva, che gli abbiamo dichiarato, ancora una volta, per l’ennesima volta, eterno amore. Piangi come se domani dovesse finire tutto. Piangi come se tutto questo non dovesse finire mai.
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La Curva Nord – Mettiamoci d’accordo rega. Avevamo detto Curva Nord dodicesimo uomo in campo. Ma qua in campo con la Lazio c’era una legione
“Amore e coraggio” – Una delle più belle coreografie di sempre. Una delle Nord più belle di sempre. Il risultato conta, la Nord resta.
Basta – SMS a Radiosei: Allegri ha fatto bene a non mettere nessuno su Basta. S’aregge da solo.
Basta – A reggerlo regge eh. Da solo ce pare un parolone.
Basta – Prova la botta da fuori. Non va! Bomboni! Proprio lui, il cicchetto più atteso!
Luis Alberto – Se non fosse una volgarità assoluta, vi diremmo su cosa regna. Entra con quell’aria da Don Chisciotte e sciorina calcio. Lancia Felipe Anderson al millimetro. Lui allunga la zampetta. Poi non ci arriva.
Non ci arriva – Mancare un lancio di un canterano é tipo lesa maestà alla sacra corona spagnola!
Non ci arriva – Sempre così Felipe. Tutto benissimo. Poi non ci arriva.
Non ci arriva – Eppure ogni tanto pare che si sveglia. Oh ieri si é mosso eh, ha pure tirato.
Non ci arriva – Wallace alla rissa invece ci arriva benissimo.
Do ut Rissa – Prova prima ad approfittare di Mandzukic e della sua scarsa densità ematica dopo che ha perso litri e litri di sangue. Il tentativo riesce in parte: il croato prova a spiegare a Milinkovic che quanto tra lui e Wallace sia finita, ma non é colpa di nessuno, é solo che non prova più quel brividino. Milinkovic il brividino je lo fa prova con uno sguardo dei suoi. Tipo a dire. Di’ addio a mammeta.
Keita – Ha il merito di prendere un palo facendo fare a Nero una bella sudata fredda, e di abbracciare con cura a fine partita tutti i giocatori della Juventus. L’abbraccio con Higuain é da libro cuore, finché l’argentino non lo ingloba come Majin Bu.
Flop
Lulic – Sbaglia pure stadio, e prova a giocare a quello dei Marmi. La sua miglior giocata è stata afferrare la medaglia da Mattarella. Per il resto ha la mobilità del Catalì Cammello e un controllo da giocatore di rugby. Fa quel che deve: ci fa rimpiangere Garrido. Che sinistro Garrido. E pure Lukaku.
Lukaku – Ci manchiiiii, e lo vedo. Ora capisco che vuol dire, ammazzare un alien prima di dormire, mentre cammino a piedi nudi, tra le treccineeee.
Filip – Batte tutti i record di riscaldamento. Ha la stessa media riscaldamento di Totti. Uno Spalletti, uno Spalletti per il mio Filip!
Patric – Estenuanti da una sessione interminabile di Fifa online contro un giapponese di 9 anni, ritira la sua medaglia con la stessa verve con cui ritira un compito in classe che sa di aver tappato di brutto. Però lui, quanto é bello, quanti? Quasi più di Tommaso Paradiso.
Inzaghi – Verrà sempre più criticato. Un errore in particolare lo condanna. Macché dite, ma che Parolo. Leitner, perché non hai messo Leitner????
La stagione è finita. Ma la Lazio resta. I tifosi della Juve gridavano tutti a Cardiff. Noi gridiamo: tutti a Crotone. Più deprimente di Fabio Volo in radio. Ma così dannatamente laziale. Ora si attende con ansia solo una cosa. Lui chi è? Un altro uomo che è impazzito per la porta. Ma non penso che possa dirti, tutto quello che ti dico ora io: Vargic titolare, il nostro triplete.
