I tifosi della Lazio si avvicinano alla gara contro il Benevento oramai assimilati al ruolo di tifoseria di grande squadra. Tranne qualcuno. “Ci sfondano, è chiaro. Se non avessero perso l’ultima al 99′ forse no, ma adesso è chiaro: ci sfondano. Il primo punto lo fanno con noi. L’unico punto lo fanno con noi”. E niente, fa già ride così: s’annamo a divertì, Beppe!
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10-100-1000 Paparelli – La Nord ricorda Vincenzo Paparelli indossando la sua maschera. 1200 tifosi con la faccia di Paparelli, convertendo uno slogan odioso in un simbolo di appartenenza. Tutti in piedi, applausi a scena aperta.
Aperta – Come la difesa del Benevento?
Aperta – Dai che entra aria, chiudi la porta a Bastos, se ci riesci!
Red Light Bastos – La possibilità che Bastos non l’abbia presa di ginocchio. E il pubblico femminile sviene.
Red Light Bastos – Ma certo, l’ha presa di coscia, che avevate capito!
Red Light Bastos – Spostate, Cirù. Ce penso io.
Ce penso io – E Ciro raddoppia.
Ce penso io – E il Fantacalcio vola.
Ce penso io – E la notte è piccola per Bastos, troppo piccolina.
Ce penso io – Ciro da record. Ha segnato un gol ogni 3 minuti, raddoppiato alla potenza ed elevato al quadrato. Inzaghi lo fissa.
Ce penso io – E come se non bastasse, Marusic.
Al gol di Marusic – Nell’ordine, abbiamo lanciato in aria il nipotino, l’abbiamo ripreso a fatica, nel mentre abbiamo: abbracciato tutti, fatto un giro strillando intorno al palazzo, riconosciuto Dio padre figlio e spirito santo, fatto un pellegrinaggio, ripescato nella nostra mente l’immagine di Marusic, ritornati a casa a riprende il nipotino, KEZMAN, TE VOJO BENE! (solo per Di Marzio).
Al gol di Marusic – Per Marusic il sole splende anche a Benevento.
Per Marusic – Gli alberi mettono i Luis Alberto ad ottobre.
Per Marusic – Se mi ricorda che… Che a tutti e due piace di più, la palla del cross va in porta!
Mi sentivo strano sai perché? – Stavo pensando a Patric, stavo pensando che. Figata andare in rete con Marusic quando gli altri mangiano. Che fastidio sentirti dire sei poco, sei piccolo. Che fastidio parlarti vorrei stare zitto. Le lasagne scaldate nel primo tempo, promettevo di portarti Biglia, quando Keita nemmeno partiva. Mi sentivo strano sai perché? Stavo pensando a Lulic, stavo pensando che. Non avremo mai dovuto fissarci.
Lulic esce – Inzaghi lo fissa.
Lulic esce – E abbraccia Inzaghi.
Lulic – Lui che mi dice voglio darti il mondo.
Lulic – E poi nemmeno credo di esser sobrio, e poi un figlio come lui lo voglio proprio.
Matilde ciao, stavo tornando a casa e volevo dirti che – Lazio sei mitica! (Scusate).
Marusic – “Regà, questo nel giro di una settimana è più pop di Gabbani”.
Marusic – “Regà, questo nel giro di una settimana è più pop di Gabarron”.
Luis Alberto – Chi ha detto mezzo che top?
Luis Alberto – Lo spagnolo coi piedi pariolini.
Luis Alberto – Ha un tocco che è meglio di un ape a ponte Milvio.
Luis Alberto – E infatti se chiama LUISS.
LUISS Alberto – Visione di gioco da figlio di papà, occhi romantici da Ponte della Musica, più dolce di un lucchetto: Luiss Alberto riesce in tutto quello che fa. Dà quasi fastidio. Ma siccome non è vero che ci dà fastidio, se semo innamorati. E siccome se semo innamorati, vorrei vederti vestito di Luis Alberto.
Lukaku – Tunnel, e si va a comandare.
Lukaku – Comunque sta Lazio se non fa una busta ogni 10 minuti si sente male.
Lukaku – Roberto Larcos Lukaku. Solo per pochi.
Lukaku – Spaco partita amazo Benevento.
Inzaghi – Costacurta: “Sembra Ancelotti, ma è più bello”.
Sembra Ancelotti – Baciami ancora (Ribery).
Sembra Ancelotti – Sopracciglio all’insù. Inzaghi mi fissa.
Ma è più bello – Ti porterei, sopra un Lukaku col tuo nome, dove il tetto del mondo è un grosso velluto di Nani che vola. Ci credi ai miracoli?
Nani – Le volte che c’ho caldo e sogno un idolo distante, un nome tipo Nani grido a caso Adelante. Abbraccio mio fratello, mi è preso troppo bello.
Nani – Lui da Valencia Balla, mi passa davanti non guarda, stella cometa!
Nani – E io ti parlo, ma hai le orecchie tappate come un volo sopra la difesa, e so che sei un altro sogno
Flop
Benevento – Mi ricordo le loro facce felici. Mi ricordo che Lombardi e Cataldi sapevano sorridere. E adesso?
Benevento – Stanno bestemmiando da due ore contro la classifica, mi sa tanto che gli ha fregato i punti. Pareva una sit-com sì, co le risate sotto.
Benevento – Sembra quelli che fanno una battuta e non faceva ridere. Una specie di gelo quando si guarda alla classifica. Quando c’era Ciciretti però i tatuaggi andavano in orario.
Quando c’era Ciciretti – Dice che giocava con la Lazio. Ma me sa s’è fatto begli anni de Roma dopo. Ah, che stai a fa, noi sempre al bar! E siamo ancora a zero.
Cataldi – La fine dei ventanni, è un po’ come giocare al Benevento.
Cataldi – Avrei bisogno di parlare con qualcuno di gentile, perché non passi qui?
Cataldi – è già finita tra noi, lo so, ma non pensare male. Non chiedo niente di più, lo sai, di un laziale da guardare.
Cataldi, Lombardi – Tornate a casa dai.
Il gol preso dal Benevento – Ma dai, che è uno scherzo?
Il gol preso – Remuntanda.
Il gol preso – Esce tutto il pessimismo del Laziale: “Eccola là. Abbiamo già perso”.
Il gol preso – E tutti a parlare di “preoccupante calo del secondo tempo”. Ma dite prima o dopo il 5 a 1?
Il gol preso – Ci vuole molto coraggio.
Il gol preso – Ci vuole molto coraggio, per fare una Nanita, quando è necessario.
Il gol preso – (A Benevento). Ci vuole molto coraggio, per guardarsi allo specchio, con un bel sorriso.
Menzione Speciale Top
Dicono che non basta. Dicono che siamo in calo. Dicono eh ma i secondi tempi. Dicono che siamo troppo in alto. Dicono che non ce la faremo. Dicono che non abbiamo abbastanza ricambi, abbastanza qualità, abbastanza Inzaghi. Ma la Lazio non lo sa, e continua a vincere.
Uniti e compatti, stretti l’uno all’altro, certi che stiamo vivendo qualcosa di irripetibile, bello, incredibile. Con dentro tanto core, come nessuno c’ha.
p.s.
Dicono che Inzaghi sia bello.
Mettite in fila.
