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Lo sappiamo benissimo, il periodo del calciomercato estivo è un periodo di sofferenza atroce per noi tifosi laziali. Tra trattative fallite, cessioni importanti e acuisti sconosciuti, non riusciamo mai a stare sereni. Ad avere fiducia nell’operato della società. E le critiche per il DS Igli Tare si sprecano. Eppure in questi (quasi) dieci di operato, Tare ha realizzato dei discreti colpi. Alcuni anche più che discreti. Ci siamo quindi chiesti in redazione: riusciamo a tirare fuori una squadra ideale degli acquisti della Lazio? E più precisamente, degli acquisti di Tare? Quale sarebbe la squadra dei ‘Top acquisti Lazio‘? E abbiamo scoperto che ne viene fuori una signorissima squadra. Ci verrebbe voglia di definirla ‘difficilmente migliorabile‘.

Ipotizziamo come modulo un 4-3-3, con cui abbiamo mostrato grande gioco negli ultimi anni.
Portiere: Federico Marchetti
Senza alcun dubbio il portiere più affidabile acquistato da Tare. In rotta con il presidente del Cagliari Massimo Cellino, che aveva bloccato il suo trasferimento alla Sampdoria nell’estate 2010, Federico Marchetti era stato messo addirittura fuori rosa. E contestato duramente dai suoi tifosi. E allora Igli Tare fiuta l’affare: per 5,5 milioni di euro si assicura le prestazione del portiere allora 28enne. Nonostante venga da un anno di inattività per i contrasti precedenti con Cellino, Federico si riconferma subito come uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Ritorna nel giro della Nazionale dopo il Mondiale 2010. Garantisce stabilità e sicurezza con interventi di altissimo livello. Le sue prestazioni contro la Juventus in Coppa Italia e in Campionato sono fondamentali per l’ottimo cammino dei biancocelesti in quegli anni.
In breve tempo, Federico si dimostra un portierone insuperabile.
Tuttavia deve fare i conti con una fragilità fisica che lo costringe spesso a stare fuori dal campo. E questo influisce anche sulla sua condizione psicologica, problema che si è accentuato particolarmente nel corso della passata stagione, in cui ha perso il posto da titolare in favore di Thomas Strakosha. Ma Marchetti ha garantito sicurezza per anni alla Lazio, vantando anche un record di imbattibilità di 473 minuti nella stagione 2014/2015.
Terzino destro – Stephan Lichtsteiner
Nell’estate del 2008 Tare appende gli scarpini al chiodo, e inizia una nuova carriera da direttore sportivo. Inizia subito acquistando un certo Mauro Matias Zarate (di cui ne abbiamo parlato qui), ma anche un allora sconosciuto terzino svizzero. Segnalato dal suo predecessore Sabatini, Stephan Lichtsteiner viene acquistato nel luglio 2008 dalla Lazio per una cifra inferiore al milione di euro dal Lille. E diventa subito un treno sul binario di destra. Corsa, corsa, corsa. Per tutti i 90 minuti. E per tre intere stagioni, uno degli acquisti Lazio è un espresso svizzero.
Difensore centrale – Stefan de Vrij
Uno dei migliori acquisti Lazio degli ultimi anni. Tare lavora completamente sottotraccia, lasciando tutti all’oscuro, e nell’estate del 2014 si assicura le prestazioni del miglior difensore dei Mondiali appena disputati. Che ha solo 22 anni. Per soli 8,5 milioni di euro. Una cifra clamorosamente bassa, per un difensore che mostra tutta la sua classe in pochissimo tempo. E di cui ne abbiamo parlato qui.
Difensore centrale – Giuseppe Biava
Nel gennaio 2010 la Lazio sta attraversando un bruttissimo momento, ottenendo pochissimi risultati. E allora interviene sul mercato, cercando di rinforzare la squadra. E si cerca come prima cosa di puntellare la difesa. Lo si fa con due acquisti, che a prima vista fanno storcere il naso: uno sconosciuto brasiliano, e un trentenne bergamasco. Tutti storcono un po’ il naso. Perchè non sanno che formeranno la migliore coppia difensiva della Lazio post Cragnotti.
Quel difensore bergamasco risponde al nome di Giuseppe Biava. Che viene acquistato dal Genoa per 500 mila euro. E diventa in poco tempo semplicemente uno dei difensori più sottovalutati della Serie A. Di lui non si parla, e non si parlerò praticamente mai. Ma per gli avversari è difficile superarlo. Perchè Biava anticipa sempre tutti, legge le azioni e sventa praticamente tutte le minacce alla porta della Lazio. Niente paura, ci pensa Beppe.
Che giochi bene o che giochi male, Beppe Biava in Nazionale.
Terzino sinistro – Senad Lulic
C’è da coprire un buco a sinistra della difesa? Nessun problema. Memore della tradizione di acquisti Lazio provenienti dai Balcani, Tare pesca dal campionato svizzero un certo Senad Lulic, bosniaco, esterno sinistro dello Young Boys. Il 25enne si accasa alla Lazio per 3,25 milioni di euro. E inizia a correre. Corre continuamente. All’inizio è una rincorsa per recuperare un inizio da brividi, con un debutto in cui sbaglia di tutto e di più.
Ma la resistenza e la corsa di questo ragazzo sono incredibili. E grazie ad esse, recupera tutto. Diventa una pedina insostituibile. Ed entra nella storia, trovandosi al posto giusto, al momento giusto, al 71° minuto di una partita qualsiasi. Perchè Lulic è sempre pronto a mettere tutti i suoi polmoni e tutto il suo cuore al servizio della squadra. Anche da capitano.
Mezzala – Anderson Hernanes
Pubblicato da Hernanes su Mercoledì 19 luglio 2017
Agosto 2010. Serve un tassello di qualità nel centrocampo della Lazio? Allora Igli Tare va a pescare in Brasile. E tira fuori dal cilindro il colpo Hernanes: uno dei pilastri del San Paolo, approda in Italia per 13 milioni e mezzo comprensivi di bonus. Nel 2009 era stato anche definito il miglior calciatore under-23 dal Times. E si rivela subito un colpo sensazionale.
Il brasiliano infatti dimostra di saperci fare davvero con il pallone tra i piedi: completamente ambidestro, letale sui calci piazzati e sulle conclusioni dalla distanza. È nettamente l’uomo in più in una stagione che vede il ritorno in Europa della Lazio. Eguaglia il record di gol di un centrocampista per la Lazio detenuto da un certo Pavel Nedved, con 11 gol, già nella sua prima stagione in Italia.
Alla fine saranno 41, i suoi gol con la maglia biancoceleste. In 156 presenze totali. Numeri impressionanti, che fanno di Hernanes uno dei migliori acquisti Lazio degli ultimi anni.
Oltre alle sue giocate, rimarrà sempre indelebile il ricordo del suo ultimo allenamento a Formello, con il suo addio in lacrime.
Regista – Lucas Biglia
Estate 2013. La Lazio ha appena trionfato in Coppa Italia. Ma nel corso della stagione si è visto nettamente come si abbia bisogno di un giocatore in più a centrocampo. Uno che sappia dettare i ritmi dell’azione, che diriga tutto il gioco. E allora si va a cercare un tale Lucas Biglia, regista argentino dell’Anderlecht e vincitore del Mondiale Under 20 con l’Argentina.
Acquisto completato per 8,25 milioni di euro, e Lucas arriva alla corte di Petkovic. Ma quell’annata 2013/2014 è un po’ particolare, la Lazio non gira, Biglia fa fatica a inserirsi nel gioco. Ma dalla stagione successiva cambia tutto. Cambia l’allenatore, Pioli, che decide di mettere al centro di tutto Lucas. E l’argentino ricambia, diventando sempre più il faro della Lazio. Uno dei migliori registi in serie A. Dimostrando di essere uno dei migliori acquisti Lazio a centrocampo.
Ennesimo video del nostro amico AmanteDellaBola:
Mezzala – Sergej Milinkovic-Savic
C’è davvero bisogno di scrivere qualcosa su Sergej? Davvero? Perchè ne abbiamo già parlato a lungo. E se non conoscete la Milinkocrazia, mi spiace, ma questo sito non fa per voi.
La Milinkocrazia è arrivata, e ne siamo tutti testimoni. Ora andate, e siate suoi discepoli.
Ala destra – Antonio Candreva
https://www.instagram.com/p/BKwGS9RBSKp/?taken-by=antonio.candrevaofficial
Nel gennaio 2012, la Lazio è in seconda posizione. Per continuare a lottare per le posizioni altissime della classifica, ha però bisogno di rinforzare la rosa. L’unico arrivo è però è nell’ultimo giorno di mercato. Ed è un panchinaro della sua squadra precedente, il Cesena. Ed ha un difetto all’inizio imperdonabile: tifa per quelli là.
È così si somma tutto insieme: sembra uno dei soliti acquisti Lazio, quelli fatti a caso, tanto per prendere qualcuno, giusto per. E invece non è per niente così.
Ritorna in Nazionale. Diventa il miglior esterno offensivo italiano. Raggiunge la doppia cifra di marcature per tre stagioni consecutive. E tutto questo, al prezzo di uno scambio alla pari con Simone Del Nero.

A carissimo prezzo, ma uno dei migliori acquisti Lazio.
Attaccante – Miroslav Klose
Estate 2011. Il Bayern Monaco non rinnova il contratto a Miroslav Klose, che rimane così svincolato. Ma il suo ex compagno di squadra ai tempi del Kaiserslautern Igli Tare non sta certo a guardare. E lo convince personalmente ad accettare l’offerta della Lazio. Che acquista così un giocatore di livello mondiale.
Al suo arrivo, dicono di lui: “È vecchio“. “Ha segnato quanto Loria negli ultimi due anni“. “Mica servirà uno come Klose, oramai è finito“. Si sbaglieranno di grosso.
Perchè Miro non delude certo le attese. Segna subito al debutto. A San Siro. Ridicolizzando Nesta e Thiago Silva. Conquistando subito il cuore dei tifosi. Anche perchè ci regala un derby al 93°.
Miro rimane alla Lazio per cinque stagioni. Diventando, nel frattempo, il miglior marcatore della Germania prima, e dei Mondiali poi. Mostrando a tutti che un Campione non smette di esserlo solamente per l’età.
63 gol in 171 presenze. Tutto a costo zero.
Ala sinistra – Keita Balde Diao
Nella cantera del Barcellona spicca un ragazzino promettentissimo. Tanto forte quanto indisciplinato. Talmente indisciplinato che, ad un certo punto, il Barcellona si stufa. E decide di non volerlo più. Chi lo vuole, se lo venga a prendere. Con noi ha chiuso. E allora nel 2011 arriva la Lazio. Tare lo acquista per 300 mila euro: un sedicenne estremamente talentuoso, che promette di diventare un campione.
Tutti gli allenatori della Lazio lo aggregano con la prima squadra per gli allenamenti. Si mangiano le mani perchè, finchè non compie 18 anni, non può acquisire la cittadinanza spagnola, ed essere tesserato per le partite ufficiali. E allora Keita rimane sempre a giocare con la Primavera. Dove brilla. Sempre, sempre di più. Fino a conquistare il posto in prima squadra. E dove ha una crescita mostruosa.
A 22 anni completa la quarta stagione in serie A. La sua migliore stagione. Con 16 gol segnati in campionato. Gran parte del peso dell’attacco laziale sulle spalle sue e di Ciro Immobile. Un bambino che sta diventando grande. Una Maravilla in esplosione.
Ma esplodono anche le incomprensioni tra il ragazzo e la società. Lui se ne vuole andare. La Lazio non gli basta più. E noi la prendiamo benissimo. Diciamo.

