La valenza del match contro il Vitesse è simile alla riuscita del mettere su una fetta biscottata la marmellata. Se, ogni mattina, l’operazione, quasi futile, riesce, nessuno avrà un’impennata di umore, o un hype pazzesco.
Dai, diciamocelo: mica penserete che una gara vinta in Europa League, ora, possa aiutare la Lazio, o aumentarne il morale? Fa morale come smarmellare la fetta biscottata ogni mattina. Se l’operazione non riesce, ogni sacrosanta mattina, al massimo si può avere un piccolo moto di rabbia (tanto, in caso di caduta, cade dalla parte smarmellata). Se dovesse andare bene, amen, la vita continua, tanti saluti alla fetta biscottata olandese.
Per chi conta questa partita?
Per i tifosi presenti, che comunque vogliono vincere e divertirsi pure in amichevole, giustamente. Per Inzaghi, che dovrà cominciare a valutare quanto il suo impianto di collettivo abbia metabolizzato il derby. Poi è chiaro: se la Lazio dovesse battere il Vitesse, dubito che Immobile possa dimenticare la sua lunga estate senza Mondiali, o Bastos l’errore del derby.
Allora a che serve? Secondo me ha una microvalenza di guarigione: ogni fetta biscottata ben cosparsa di marmellata, ogni mattina, contribuisce a mettere un micromattoncino di buon umore, una spintarella verso un giorno migliore.
Smarmelliamo ben bene, allora. E tifiamo rivolt… Palombi. Tifiamo Palombi, Crecco. Smarmella, Palò. Smarmella tutto.
