La nostra posizione deve essere chiara su ogni situazione che riguarda la Lazio. La nostra posizione deve essere chiara su Felipe Anderson. La nostra posizione deve essere chiara perché in questo momento è fondamentale stare dalla parte giusta, in questo momento è fondamentale stare dalla parte di un singolo che probabilmente sta pagando le colpe di tutto un collettivo. Gli atteggiamenti di Felipe Anderson sicuramente non sono quelli giusti. Ma la nostra posizione deve essere chiara.
Non so ora gli altri siti che faranno, se si schiereranno, se decideranno di mettersi dall’una o dall’altra parte (l’altra parte è l’ambiente esterno alla Lazio, non c’entra la società) ma qui non è una questione di Felipe Anderson-Inzaghi, Felipe Anderson e la società. Qui non è una questione neppure dei giusti provvedimenti che la società Lazio ha deciso di prendere nei confronti di Anderson. Qui è la questione di cercare di preservare un calciatore e un uomo, per preservare un calciatore che veste la maglia della Lazio.
Questo deve essere un sacrosanto dovere: se ha la maglia della Lazio va sostenuto. Anche con i fischi, anche con le punizioni, in caso. Ma con il bene del giocatore sempre in mente, finché sta con la Lazio.
Beh, noi siamo sempre dalla parte di Felipe Anderson anche perché ci ricorda un po’ noi stessi. Perché in fondo Felipe Anderson è un po’ laziale, nel profondo. Felipe Anderson al grande talento, alle grandi potenzialità, unisce un qualche angolo cupo di fondo. Forse sembra noi che non ce la facciamo tutti i giorni ad alzarci sempre con il sorriso, forse ci ricorda i lunedì malevoli e le settimane storte e tutte le volte che non riusciamo neppure a parlare con noi stessi. Forse ci ricorda qualcosa che abbiamo dimenticato, quei lunedì in cui ci trasciniamo a lavoro, ci pestiamo i piedi, non ci va di tornare a casa. Qualcosa che non ci piace. Qualcosa che ci ricorda che anche con le nostre immense potenzialità di bellezza possiamo fallire. Possiamo deludere.
Detto ciò, questo sito si schiera con Felipe Anderson finché veste la maglia della Lazio e la onora. Onorarla vuol dire rincorrere l’avversario? Vero, e stavolta Felipe non lo ha fatto. Ma i fischi (giusti pure) non sono proprio la stessa cosa di subissare i suoi account social di insulti. Il fischio è la giusta recriminazione di chi ti sta sostenendo e non vede il tuo impegno. L’insulto social è frustrazione da tastiera. Sicuramente figlia degli atteggiamenti di cui sopra, ma sicuramente non aiuta.
Per questo ci schieriamo, per questo abbiamo deciso di prendere una posizione netta, una posizione netta che prendiamo in tutte le decisioni che contano, tutte le decisioni fondamentali, tutte le decisioni importanti, perché anche questo vuol dire essere Laziocrazia, anche questo essere Laziali. In fondo prendere decisioni importanti fa parte della vita: per questo abbiamo votato per il ciuffo biondo di Luis Alberto. Bisogna prendere posizioni chiare, bisogna prendere decisioni importanti: barbiere, amico di rasoio e macchinetta, guarda questa foto. Il taglio è questo. Tutto biondo anche noi, grazie.
