EDITORIALE – Ma parliamo della Lazio no? Voglio tacere un attimo su quelli che, inguaribili opinionisti e passati al lato chiaro della Forza, hanno deciso di fare I COMPLIMENTI ALLA ROMA. Tanto che c’è qualche illustre giornalista che addirittura li pretende dalla Lazio sui social, dopo quelli della Juventus. Taccio per sempre su questa cosa, per la mia anima laziale inconcepibile, solo perché sono un giornalista.
Ma proprio perché sono il direttore di questo fuckin sito pop, è il momento di dire una cosa semplicissima: PARLIAMO DI LAZIO. Se avete sprecato anche solo 4 parole su di loro, ora basta. Già saremo sommersi da una marea strimpellante gloria, il minimo che si può fare in questo momento è stare tesi e concentrati sul nostro match, quello che ci aspetta contro una squadra giovane, forte, vogliosa di rimontare. Il dovere è passare, possibilmente faticando meno dell’andata, anche se sarà tosta. In Austria la gara sarà tostissima, poi non ci sarà una settimana derby ad aspettarci, ma un solo, striminzito, tesissismo weekend, che ci vedrà affrontare una squadra gasatissima. A proposito, dopo altri 3 giorni ne affrontiamo un’altra di squadra a mille, per altri motivi, la Fiorentina. Per questo il concetto è semplice: parliamo di noi, parliamo di andare a fare il biglietto, parliamo di come sostenere una squadra che è arrivata veramente al momento della verità, cruciale. Pensiamo a diventare grandi ancora, e ancora, senza complessi o senza ammalarsi di complimentite acuta e stomachevole. Ammaliamoci di Lazio ancora di più.
Passa al lato oscuro, ammalati inguaribilmente, ancora e ancora. Passa al lato Lazio, e sbrigate pure.
