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TheDirettore – Chi si arrabbia perde

EDITORIALEChi si arrabbia perde. Chiaro che, in questa netta contrapposizione contro la classe arbitrale, che è proprio scontro frontale, la Lazio abbia fatto molti calcoli. Cosa giova alla squadra? Quasi niente: per stessa ammissione di Inzaghi e compagnia c’è rabbia, frustrazione, sensazioni negative. Si possono far confluire in qualcosa di positivo in grado di sbloccare la squadra, un po’ imbambolata ultimamente? Forse. Tocca ad Inzaghi, a noi tocca il sangue amaro. A me, non ve la meno, non piace parlare di arbitri. Mi piace più cercare sfumature, scrivere ritratti, raccontare storie.

Ho sentito tanti arbitri in questi giorni. Non sono molto felici della situazione, che tende comunque ad accomunarli tutti, a renderli uguali e colpevoli. Ho sentito le parole di Tare, e abbiamo anche fatto scrivere e pubblicato qui su Laziocrazia un articolo che ne parla, molto bene e con razionalità, pur con rabbia lucida. Che parla di errori, VAR, arbitri. La mia personale posizione però è un po’ diversa. Dopo aver sentito, in privato, ci mancherebbe, arbitri ed ex arbitri, aver sentito Tare, Inzaghi, Parolo, io ora vorrei sentire esultare i tifosi della Lazio. Se gli arbitri dovessero essere davvero arrabbiati ora (qualche segnale c’è), sarebbe grave e certamente poco producente. Se dovesse essere arrabbiata la squadra? Come reagirà? La reazione alle cose storte, avverse, difficili fa tutta la differenza del mondo. Nella vita, e pure nel calcio. Chi si arrabbia perde? O si mette in testa di fare altro, di più, meglio?

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