EDITORIALE – Giacomelli non è nessuno. Non è nemmeno Jack O Melli. O come si chiamava l’account che, all’improvviso, vedi i misteri di Facebook, poi alla fine è scomparso in un vortice di recensioni ironiche su Trip Advisor, come il rigore della Lazio contro il Toro. In questi giorni ne abbiamo parlato, ci siamo fatti il sangue amaro, abbiamo invocato su di lui le piaghe d’Egitto o in alternativa un ingorgo in tangenziale, ma ora dobbiamo semplicemente ricordarci che Giacomelli non è nessuno. Perfino Mister Complotto no, non è nessuno
NOTA LINGUISTICA DELL’AUTORE – Tutti coloro che usano contro di noi la parola GOMBLOTTO, Lanzie, LAZZIE, sarebbero perseguibili per legge di manifesta limitazione linguistica, ma per carità: si tenga conto della condizione di perpetuo abbandono grammaticale che spesso ne caratterizza lo slang social, delle specifiche condizioni di vita e di un ambiente orfano di un luminare della Lessicologia applicata come il loro capitan Passato. ASSOLTI, perché CAPACI DI INTENDERSI TRA LORO e DI VOLERE UN CIRCO MASSIMO IMMAGINARIO. Che problemi hanno? I soliti.
Perfino mister Complotto non è nessuno. I nemici, quelli che sembrano ora così tanti, che non si capisce bene da quali interessi siano mossi, se si muovano davvero o meno, o se approfittino solo della dabbenaggine o della cecità selettiva di un arbitro qualunque, non sono nessuno. Lo dico una volta per tutte, ma serio: non sono Nessuno, se c’è la Lazio di mezzo. Non è filosofia questa: quando la Lazio esprime tutto il suo potenziale, può andare contro il destino (cit.Tare), costruirselo, disfarselo, palleggiarlo, provare a segnargli da calcio d’angolo. Questa squadra non ha limiti se vuole, ha il cuore che vuole, il sostegno che serve. E se ora si sente abbattuta, non verrà comunque abbandonata. E se ora si sente silenziosa, verrà comunque sommersa di cori e applausi e proposte di matrimonio. E se ora si sente delusa, veramente rialzi la testa adesso: non vedete, siamo tanti, guardateci, alzatevi, siamo qui. Disarma gli avversari ricordando loro chi sono davvero, ricordando loro che non sono nessuno, ricordando loro con quanta pochezza godono ora di quel che subiranno domani. Disarma gli avversari con la tua sola arma, che non hai paura. Disarma gli avversari con la tua sola forza, che hai speranza. Disarma gli avversari con la tua sola sicurezza. Che hai cuore, amore, fiducia cieca in questa Lazio. E che con la stessa forza verrai ricambiato. Sempre.
