Che dalle parti di Formello aleggi un certo clima filosofico lo avevamo già visto tempo fa. Che questo spirito abbia, in un certo senso, intaccato anche Tare ce ne stiamo rendendo conto in questi giorni. Come? Beh, Nietzsche parlava di eterno ritorno dell’uguale ed il nostro direttore sportivo ce lo sta facendo capire sul mercato. Avete notato che la Lazio sembra puntare, con una certa periodicità, gli stessi giocatori? Riquelme, Nilmar, Diego Buonanotte per ricordare i primi anni dell’era Lotito. Passiamo per gli evergreen Ylmaz, Diego Lugano, per arrivare ai più recenti Papu Gomez e… Alan Dzagoev.
Il giocatore russo è in ordine temporale, l’ultimo dei “soliti nomi” riemersi in chiave calciomercato Lazio. Inzaghi sta infatti per salutare Felipe Anderson, promesso sposo del West Ham, e nel toto nomi per la sua successione è (ri)spuntato anche l’esterno offensivo in forza al CSKA Mosca. Ma di che tipo di giocatore stiamo parlando? Alen Dzagoev, classe 1990, è un trequartista naturale capace di allargare il proprio raggio d’azione e di partire anche nel ruolo di ala destra di un tridente. Il suo marchio di fabbrica sono gli assist: ha qualità nel cross e nella visione di gioco che gli consentono di poter smarcare abilmente i compagni e portarli alla conclusione. Sicuramente meno tecnico di Luis Alberto, ma più duttile e capace di coprire la fascia. La duttilità è una qualità molto cercata da Simone Inzaghi e chissà che questo non possa fare la differenza. Ecco qui uno succo delle sue giocate, annoverate in questo video Youtube tutt’altro che sobrio:
Icona del Cska Mosca dove milita dal 2008 e perno importante della sua Nazionale. Al Mondiale ancora in corso, giocato in casa, è stato sfortunato ed è stato costretto a lasciare il campo al termine del primo tempo di Russia-Arabia Saudita (gara inaugurale del torneo). E’ poi rientrato nel vittorioso quarto di finale contro la Spagna, segno della grande importanza da lui rivestita con la maglia del suo paese. E’ indubbio che ha tra le gambe quelle caratteristiche ricercate dalla dirigenza biancoceleste, ma il suo compito sarebbe pesante: colmare il vuoto dell’assenza di Felipe Anderson. Un’assenza mica da poco, un’assenza che porterà via con se’ un bel po di colore. Può fare bene in Serie A? Difficile a dirsi, il campionato italiano è molto diverso da quello russo, la speranza è che possa risultare almeno un po’ meno goffo di quando deve spegnere le candeline per il suo compleanno…
Il mercato della Lazio è entrato nella sua fase più calda, il ritiro di Auronzo è alle porte ed occorrono al più presto gli ultimi innesti per completare la rosa. Saranno dei nuovi nomi? Saranno dei ritorni di fiamma in pieno “stile Lazio”? Lo vedremo, intanto si narra che dalle parti di Formello ci sia una lunga fila di personaggi pronti a varcare il cancello e sposare la causa biancoceleste, magari qualcuno ancora ci spera. Magari qualcuno tipo: Sebastian Battaglia, Kolo Tourè, Elano, Pablo Ledesma, Gianpiero Pinzi, Adebayor, Badelj, Rodrigo Caio, Laxalt, Papu Gomez… Prima o poi potrebbe tornare la loro occasione ed è bene che si facciano trovare pronti.
D’altronde Nietzsche è stato chiarissimo: la vita è un eterno ritorno dell’uguale. E Tare lo sa.
