Da qualche settimana, Sky Sport ha introdotto nella propria piattaforma una nuova disciplina che sta attirando le attenzioni del grande pubblico: l’intervista post-partita a Luciano Spalletti. Il tecnico toscano dispone infatti di un’innata capacità dialettica, cresciuta negli anni di pari passo con la sua abilità nello stare sulle…scatole un po’ a tutti quanti. Non è proprio quello che si definirebbe un simpaticone, il buon Spalletti. Ne sa qualcosa Fabio Caressa che domenica sera “al Club” – dopo Inter-Lazio – ha subito una delle classiche sfuriate di Lucky Luciano.
“Ma che, ma che emozione ma che cazzo dici, ma quale emozione”. Spalletti e la sua arte che porta da anni in giro per il mondo.
Abbiamo deciso allora, perchè vi vogliamo bene, di analizzare l’intervento dell’allenatore nerazzurro ai microfoni di Sky Sport, in cui si è potuto ammirare il meglio del peggio di questo grande professionista dell’intervista.
Fase 1 – L’approccio
Spalletti è carico come una molla, arriva in zona mista già consapevole che dopo aver lasciato fuori Icardi – e aver preso la sveglia – sarà messo sotto accusa dal suo acerrimo nemico Caressa. Allora prende la prima domanda e la rigira immediatamente per partire all’attacco:
Giornalista: “La situazione Icardi le sta togliendo tranquillità?”
Spalletti: “Togliendo tranquillità? (e qui stava già partendo il “ma che cazzo dici”, solo che i veri campioni non si ripetono mai) Al massimo farà divertire voi che dovete far sempre succedere qualcosa”.
Un grande cavallo di battaglia, il complotto per non dire niente e far intendere tutto. Quindi non c’è mai stato un caso Icardi? Ma ci hanno solo preso in giro? Luciano?!?
Fase 2 – La difesa preventiva
A quel punto Spalletti agisce d’esperienza e dopo essere andato all’attacco fa catenaccio in difesa, così bene da riscrivere su tutti i manuali il concetto di “Cholismo”. Che poeta!
Spalletti: “Sono 22 anni che ho credibilità con i miei calciatori, e sono loro che raccontano la mia storia. Non voi con quello che vi fa comodo andare a parare”.
Cosa avrà voluto dire? Criptico e dannato, perfetto esponente degli scapigliati. In tutti i sensi. Ma non è finita qui, manca ancora una supercazzola per confondere il nemico e sviarlo nella soluzione del quesito.
Spalletti: “Quanti anni è che l’Inter non andava in Champions? Sei anni? Cinque? Quattro? Uno?”
“Tombola!” Grida qualcuno dallo studio.
Fase 3 – Gli insulti
La tattica di protezione è terminata, ora il grande Luciano è in piena forma partita e prende a colpi di supposizioni incomprensibili Caressa che, stordito, si lascia sovrastare dal maestro.
Caressa: “Quindi quella famosa mediazione con Icardi dal tuo..”
Spalletti: “No, fermo! Per i tifosi interisti mediare con un calciatore per far indossare la maglia dell’Inter è umiliante!”
Caressa: “Quindi, te, ne fai una questione di principio”. Mai dare del “tu” al maestro, che errore da novellino Fabio.
Spalletti: “Quindi te?! Quindi te! Non io! Valutala te che sei giornalista. Poi adesso devo fare le convocazioni con le mail che mando agli avvocati dei calciatori?!?”
Caressa: “Qui preciso perchè ti riferisci…”. Ancora a dargli del tu. Allora te la sei andata proprio a cercare.
Spalletti: “Mi riferisco a quello che tu e i tuoi amici giornalisti avete detto!”
Luciano è una furia, siamo al punto di adrenalina massimo e gli occhi dell’ex romanista si stanno trasformando in quelli della tigre. Un’altra parola fuori posto e Caressa potrebbe demolecolarizzarsi all’istante.
Caressa: “Non ricominciamo col “tu”, col “noi”, eddaje Luciano”
Spalletti: “EEEEEEEEEEHHHHHHH!!!!” Non lo dovevi fare Fabio.
Fase 4 – Le pillole di saggezza
Dopo la tempesta ecco la quiete, perchè Spalletti può riscrivere anche proverbi e modi di dire tanta è la sua grandezza. Il vate si calma, e un po’ per rimorso e un po’ per pietà, inizia a dispensare sapienza da tutti i pori.
Spalletti: “Io sono tranquillo perchè Icardi può anche non giocare, solo Messi e CR7 fanno la differenza a questi livelli”. Wow, un grande insegnamento. Chi l’avrebbe mai detto.
Caressa: “Ma quindi stai dicendo che..” Il padrone del “Club” arrivati a questo punto ancora non aveva ancora capito che sarebbe stato interrotto ad ogni sospiro. Ma gli dobbiamo insegnare tutto noi?
Spalletti: “Quando domattina rientro dentro lo spogliatoio ci entro facile”. Basta aprire la porta Lucià.
Caressa: “Sei molto chiaro in quello che dici stasera”. Ecco, il maestro a questo punto ha già ammaliato e scombussolato la sua preda. “Ma chiaro di cosa che non si è capito niente” sembra sussurrare Pippo Pancaro in sottofondo.
Spalletti: “Ti ringrazio ma sapevo di essere chiaro anche senza il tuo consenso”
Questa frecciata è accompagnata da un ghigno derisorio nei confronti di Caressa. Luciano è soddisfatto, sa di avere la situazione in pugno e di aver vinto anche questa sfida del post-partita contro Fabio Caressa. Ma un vero campione dello sport, quando se ne va lo fa con stile.
Ecco qualche highlights della sfida.
Fase 5 – Sipario
Siamo alle battute finali. Caressa è stato messo all’angolo e cerca di formulare una domanda che non sia la più stupida della serata, solo per salvare la faccia. Purtroppo, non ci riuscirà.
Caressa: “Ma quindi ci stai dicendo che dalla prossima partita Icardi torna in gruppo?”
Spalletti: “L’ho detto in conferenza stampa chiaro e tondo, Icardi starà fuori una partita. Ma non interessa dirlo a voi che siete quelli che dicono le cose!” Eh?!
Il calvo più lucido del pianeta a questo punto vuole chiudere come ha iniziato, ce l’ha con i giornalisti e con la sua nemesi in particolare. Quella di Icardi è tutta una balla, e decide di spegnere Caressa con il complottone. Un genio!
Caressa: “Luciano tu sei nell’ambiente da tanti anni, è ovvio che la mancata convocazione di Icardi sia una notizia, lo sapevi benissimo!”
Spalletti: “Voi se portate il discorso su Icardi è perchè vi volete fare il vostro film, tu spingi dalla parte dove vuoi spingere!” Non vogliamo sapere a cosa si riferisca, brrrr.
A quel punto lo studio prova a stemperare gli animi, cercando di parlare della partita e della sconfitta dell’Inter. Spalletti non ci sta, dopo aver complottato tutta la serata accusando i giornalisti di voler parlare a forza di Icardi, Luciano svia dall’argomento Lazio e torna sul suo numero 9 forte della sua vittoria nello scontro verbale con Caressa. Fabio allora desiste, è stata una serata disastrosa su tutta la linea per lui. Anche questo post-partita è un trionfo per il tecnico nerazzurro, che dovrà recuperare le energie in vista del turno infrasettimanale.
E noi siamo già carichi.

