I meme che raccontano la Lazio, la Lazio che racconta i meme. Eh?
Niente, cercavo semplicemente un modo carino per dire che spesso la Lazio ci fa soffrire e piangere, ma per fortuna ci sono i meme a risollevarci le giornate e a farci sorridere anche quando abbiamo dubbi amletici del tipo: perché alcuni giocatori con la Lazio fanno i fenomeni e in Nazionale invece sembrano me quando gioco a calcetto, o viceversa?
Ho riflettuto molto durante questi quindici giorni senza Lazio; se la scorsa settimana mi sono soffermato infatti sul rendimento dei singoli, in questa settimana, invece, pure. O meglio, se nell’ultima rubrica ho parlato delle prestazioni dei giocatori solo con la Lazio oggi voglio parlare di quelle con la Lazio e con la Nazionale, paragonandole. Perché mi sono reso conto che i nostri calciatori o giocano bene con una o con l’altra, non riescono a darci soddisfazione massima e a non farci preoccupare senza creare un alone di mistero attorno a se stessi.
Ed eccomi quindi a calcolare algoritmi improbabili per svelare questo mistero piuttosto che studiare:
E dai calcoli è uscito fuori questo:
NIENTE. Ma che volete? Che ne so io del perché? Ma vedi un po’…
Partiamo ad esempio da Berisha: ho aspettato il suo esordio con la Lazio per mesi consigliandolo a settembre a tutti gli amici per il Fantacalcio, e ora sembra aver finalmente esordito ma senza trovare ancora continuità. Chiaramente. Non ha i 90 minuti sulle gambe. Inzaghi fa bene a risparmiarlo. Si deve ambientare. Poi apro il computer e con questa faccia leggo:

Contento per il ragazzo, però dai, gioca anche con noi ogni tanto.
Per non dimenticarci di Immobile che se per la Lazio è fondamentale, fondamentale, e non è un errore di distrazione il mio ma la ripetizione è voluta, per l’Italia Immobile chi? Quello della Lazio? Quello può stare giusto Immobile in panchina. E Mancini lo sa:

Stesso discorso per Parolo – oh, comunque che tristezza – che addirittura non viene nemmeno convocato. E’ giusto anche dare spazio alle giovani leve, però un Parolo che con la Lazio non si scarica mai e riesce sempre a correre più di tutti fino al 100′ minuto (perché poi lui corre anche dentro agli spogliatoi, in mixed zone e al parcheggio) e con l’Italia è come un Iphone: scarico.

Per non parlare di Acerbi, pilastro fondamentale biancoceleste ma uomo da panchina per l’Italia. Forse Milinkovic è l’unico coerente, che non brilla né con l’una né con l’altra formazione.
Ma voglio arrivare alla parte interessante che vede giocatori finiti nel dimenticatoio (o quasi) alla Lazio che poi si scatenano in Nazionale, come se fosse più facile far parte di una rappresentativa piuttosto che di una squadra di club. Tralasciando Bastos, che con tutto il rispetto gioca per l’Angola, ma Caceres? Come è possibile sia stato titolare inamovibile nell’Uruguay del Mondiale e nella Lazio non veda il campo da quando Immobile non è rimasto a secco per più di 5 partite consecutive?
Stesso discorso per Pedro Neto e Jordao che fanno magie di questo tipo con i piccoli del Portogallo e alla Lazio si scambiano le figurine dei Pokemon in panchina.
Quale mistero si cela dietro a questo mistero?
Non chiedetelo a me.
