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Se la Lazio frequentasse Hogwarts

“Giuro solennemente di non avere buone Hitzlsperger”

I giocatori con le loro belle borsette a tracolla firmate Louis Veron, le bacchette magiche regalate dall’unico e inimitabile OliVargic, che in cambio chiede solo che siano sponsorizzate in un storia di Instagram, libri di pozioni alla mano e l’aereo magico per Hogwarts pronto a partire. Ma è un aereo magico, appunto, e quindi non vola ma si fa tutto il percorso per terra. O potrebbe essere un incantesimo di Lotito…

Atterrato esattamente sotto al Platano PicchiaTare, i calciatori possono finalmente iniziare la loro esperienza nella scuola di magia e stregoneria più famosa di tutte: Hogwarts. In questa scuola impareranno come difendersi dalla magia oscura, magari come difendersi e basta, vista la quantità dei goal che sono soliti subire, come e quando utilizzare gli incantesimi e come creare pozioni. Per farlo, però, devono prima essere smistati nelle quattro case: GrifonDabo, TassoRossi, CorvoNeto e SerpeVieri.

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Una volta che il Cappello ParlAnderson ha svolto il suo lavoro finalmente possono sfidarsi a suon di magia sotto l’attenta guida di Mister Inzagus. Ora, è inutile stare qui a raccontare di quella volta in cui si svolse il Torneo Tre Meghni, di quando Tare decise di frammentare la sua anima da attaccante affidandola a diversi HorCruz o di quando Harry Proto salvò la scuola dall’attacco di un Troglio (celebre l’esclamazione del professor Raptor “c’è un Troglio nei sotterranei, un Troglio nei sotterranei” prima di svenire), quindi racconterò solamente dei numerosi incantesimi utilizzati dai nostri calciatori:

  • Accio: serve ad attirare le cose verso di sè. Utilizzato da Tare per comprare i giocatori durante le sessioni di calciomercato, non sempre funziona soprattutto quando gli oggetti sono protetti da contro-incantesimi come “fax rottus”, “non l’abbiamo mai trattatus” o “stimo la sua bacchetta ma non il mago”.
  • AlohoMoro: apre porte o casse chiuse a chiave. Utilizzato da Inzaghi per aprire la carriera di Raul Moro, lanciato in campionato nella speranza di trovare in lui un grande mago.
  • Cavanda Kedavra: l’anatema che uccide, è una delle tre Maledizioni Senza Perdono; uccide qualunque persona o animale venga colpito da essa e produce un lampo di luce verde accecante. Il lampo di luce verde è la corsa di Cavanda sulla fascia, le sue treccine possono essere mortali.
  • Expecto Patronum: consiste nell’evocare tramite la bacchetta magica una creatura chiamata Patronus che è efficace nei combattimenti contro i Dissennatori, esseri che risucchiano la felicità altrui. Inzaghi evoca il suo Patronus, che ha sembianze di Eddy Reja, a ogni partita nella speranza di scongiurare i laziali che dopo ogni pareggio o sconfitta si preoccupano che la Lazio non finisca in Serie B.
  • Expelliarmus: incantesimo che serve a disarmare l’avversario. Di solito va bene anche Leiva per questo.
  • Feraverto: incantesimo di trasfigurazione; trasforma un animale in un calice d’acqua. La magia preferita di Correa che quando vuole, ma solo quando vuole lui, trasforma gli avversari in bicchieri d’acqua, se li beve, e poi vabbè sbaglia davanti al portiere, ma questa è un’altra magia.
  • Immobilus: incantesimo di congelamento; immobilizza, sia a terra che a mezz’aria, persone, animali o oggetti. Ogni volta che Immobile vuole segnare, letteralmente.
  • Imperio: maledizione del comando, è una delle tre Maledizioni Senza Perdono; permette di comandare a bacchetta, senza che esso lo voglia, un uomo o un animale. Inzaghi che da bordocampo urla “TUUCUUUUUUUUUU”, e lui fa quello che dice il mister, incredibile.
  • Lumos: fa fuoriuscire luce dalla punta della bacchetta; il contro-incantesimo è Nox. Io giuro di aver visto una luce magica uscire dal piede di Luis Alberto.
  • Mangia Lumache (o Slugulus Eructo): fattura che fa vomitare lumache all’avversario per un breve periodo di tempo. 27, 28, 29, 30, 31 maggio, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, ecc…luglio 2013 non devono essere stati dei bei giorni per i romanisti.
  • ObliVeron (o Obliviate): incantesimo di memoria; fa perdere parte o tutta la memoria ad una persona (Oblivion) o a più persone (Obliviate). Certe magie, però, non si dimenticano mai.
  • Petrificus Totalus: incantesimo di pietrificazione; pietrifica l’avversario completamente e per periodo di tempo abbastanza lungo. Non so voi ma io dopo la partita contro il Salisburgo sono rimasto pietrificato circa 500 anni davanti alla televisione. Penso di essermi sbloccato quando è morta e rinata la fenice.
  • Riddikulus: incantesimo anti-molliccio; serve a sconfiggere i mollicci, creature che prendono la forma della paura più grande del mago. Riddikulus è stato giocare una stagione con Wallace titolare.
  • Stupeficium: genera un potente raggio di energia alla bacchetta che colpisce l’avversario facendogli perdere i sensi. Chi si ricorda Lorik Cana?
  • Schiantesimo; schianta l’avversario a diversi metri di distanza, facendolo svenire, e la luce emessa è rossa. Quindi veramente nessuno si ricorda Lorik Cana?
  • Wingardium Leivaosa: fa levitare oggetti e animali. Leiva prima li massacra con un Expelliarmus, poi li tira su da terra mentre si lamentano e chiedono il fallo.
  • Magia utilizzata dal redattore: per il sole SplenDrenthe e il fior di Sportiello, stupido articolo diventa bello.

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