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Se i giocatori della Lazio fossero videogames

Here we are. Born to be king, we’re the princes of the universe. Ok basta, anche se già questa è una citazione assai colta che potrebbe far crogiolare in un brodo di giuggiole tutti i cultori della cinematografia anni ’90. Se non avete capito, fate finta di niente e passate avanti.

Questa volta vogliamo proprio farvi sognare: il titolo, di per sé, promette già un successo annunciato o una fragorosa caduta. Ma hey, vi abbiamo mai deluso? Ovviamente no. Per questo, carissimi, godetevi la nostra selection de “Se i giocatori della Lazio fossero dei videogames”.

Strakosha: Tenchu

Vola a destra e a manca, come i Rikimaru e Ayame dei bei tempi andati su PSX. Se non avete mai giocato a Tenchu vuol dire che siete o troppo vecchi o troppo giovani, fatevene una ragione. E poi recuperatelo, perché è un giocone coi ninja che fanno a fette un sacco di cattivi ragazzi.

Wallace: Little Big Planet

Perché questa scelta? Perché il nostro Wally fa e disfa come meglio crede. Alle volte fa dei capolavori difensivi che Rozehnal spostati, altre volte prende degli abbagli clamorosi che Rozehnal togliti che tanto pure te eri un po’ un Wallace ma con più esperienza internazionale. La chicca? Su certi errori diventa “di pezza”, come i protagonisti di Little Big Planet.

Acerbi: Shadow of the Colossus

Ciccio nostro lo vediamo come Wander, che armato di una spada, un arco ed un prode destriero affronta tutti i giganti che gli si parano davanti. Lui, dotato di scarpini, barba e tanta – ma proprio tanta – garra, invece, affronta colossi quali Cristiano Ronaldo, Dries Mertens e Camillo Ciano senza neanche batter ciglio. Poi magari i gol Strakosha li prende comunque, ma lui farà sempre il suo.

Radu: Devil May Cry

La Disney ha “Ralf Spaccatuttto”, la Lazio ha “Radu spaccatutto”. Cosa vi serve sapere? Stefan, come Dante o Vergil, spacca letteralmente tutto quello che si trova davanti: parastinchi, cartelloni pubblicitari e pure la malasorte.

Marusic: Jak & Dexter

Marusic è così, un po’ anonimo. A noi, anzi a me medesimo, Jak & Dexter non piaceva e non l’ho mai giocato. Per questo ho pensato: perché non fare un accostamento più nosense di tutti gli altri?

Parolo: The Punisher

Mai sentito parlare del Punitore?  Supereroe nato a metà degli anni 70 da mamma Marvel e papà John Romita Sr. (assieme a Ross Andru). Si da il caso che, nel 2004, THQ rilasciò un videogioco fantastico per PS2 e dedicato all’ex marine. Tanta violenza, paragonabile alla rabbia agonistica che Parolo mette spesso e volentieri in campo. Poi oh, noi pagheremmo un sacco – tipo 30 euro – per vedere Marcolino in impermeabile e con una maglia di The Punisher.

Leiva: Guitar Hero

Semplice e scontato. Regista che detta i tempi sta a videogioco musicale come Lucas sta a Leiva. Daje Lù, suonaci na lazial rhapsody.

Milinkovic-Savic: Dino Crisis

Qui facciamo felice il nostro direttore (ti vogliamo bene). Sergej mette in mostra una autorevolezza che si può paragonare a quella del t-rex che tanto ha traumatizzato noi giovincelli degli anni ’90. Quando, nel videogioco di casa di casa Capcom, arrivava il dinosaurone erano cavoli amari per tutti. Così come, quando arriva il Sergente in aria, sono cavoli amari per gli avversari.

Lulic: Akira Yuki (Virtua Fighter)

Oh, il capitano picchia forte tanto quanto il protagonista della serie di picchiaduro SEGA (non fate battutacce). Virtua Fighter è un gioco senza fronzoli, senza raggi speciali né salti mortali: solo tante botte e abbastanza realismo rispetto ai concorrenti – vero, Tekken? Un po’ come Senad, che con estrema semplicità randella tutti senza distinzione alcuna.

Luis Alberto: Rosco McQueen

Questa non ve la spieghiamo volutamente. Se non sapete chi sia Rosco McQueen, infatti, vi conviene andare a cercare un gameplay. Visto ciò, e visto il protagonista, tutto vi sarà estremamente più chiaro.

Ciruzzo nostro: Harry Mason (Silent Hill)

Ciro fa tutto da solo, tutto. Segna da solo, si inventa dei gol – spesso e volentieri – da solo e gioca senza nessuna punta accanto. Così come Harry Mason, da solo, va a cercare sua figlia Cheryl dopo averla persa a seguito di un incidente stradale che lo ha condotto a Silent Hill. Il resto, miei cari, è storia.

Le riserve: The Warriors

“Guerrieri, giochiamo a fare la guerra?”. Se siete amanti dei titoli Rockstar non potete aver perso il fantastico “The Warrior”, tratto dall’omonimo film – distribuito in Italia col titolo “I Guerrieri della Notte”. Si faceva a botte che era una bellezza, e si poteva spaccare di tutto e di più. Bella la versione HD, ma a quando una remastered? E perché, al posto dei Baseball Furies, non ci mettiamo le riserve della Lazio? Magari così Caicedo farebbe a sportellate in maniera più consona al suo fisico. Si scherza eh, te volemo bene Filì.

Gli infortunati: gli zombie dei primi tre Resident Evil

Davvero la volete spiegata? Non vogliamo offendere nessuno, ragazzi. Solo che, visto il focus del pezzo, c’è stata servita su un piatto d’argento. E per questo, se non vi dispiace, andiamo a barricarci in casa prima che gli zombie ci sfondino la porta.

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