Già dal venerdì sera inizia la pianificazione per il week end/Ferragosto nel Mare Nostrum, ma ogni volta ci sono scissioni e incidenti diplomatici per la scelta della spiaggia giusta. Ostia, Fregene, Focene, Fiumicino. Ci sono i paladini di Ostia, prettamente di Roma Sud, che non la scambierebbero con nulla al mondo. Poi abbiamo la Roma bene, che probabilmente a Ostia non c’è nemmeno mai stata, e se non sente parlare di Fregene nemmeno indossa il costume.
Allo stesso modo, ognuno di noi nella Lazio ha i suoi giocatori preferiti ma anche qui spesso ci sono divisioni: meglio Luis Alberto o Milinkovic? Meglio Leiva o Parolo? Beh, difficile stabilirlo. E se i nostri beniamini fossero spiagge del litorale? Magari aiuterebbe la scelta in entrambi i casi.
Lido di Ostia – Radu
È notoriamente “Il mare di Roma”, tanto che burocraticamente ne è a tutti gli effetti un quartiere. Amata visceralmente dal popolo di Roma sud, meglio se discotecaro, è un perno del sistema mare dal primo maggio in poi.
In poche parole, è uno Stephan Radu Summer Edition.
Coatto ma non troppo, alcolico al punto giusto e sempre in prima fila quando c’è da prendere di petto qualcuno. Entrata dura, disco che impazza e birrone ghiacciato. Ci piace così.
Fregene – Milinkovic
Top. C’è tutta la crema di Roma dalla cintola in su. Bella gente, localini sulla spiaggia e qualche rissa che ci ricorda che forse l’apparenza inganna.
Faccia pulita, tecnica incredibile e cuore caldo. Milinkovc Savic. Lo vedi e il suo bel visino biondo ti ricorda un angelo del paradiso, ma quando stoppa palloni altissimi sulla mediana e smolecola ogni tipo di avversario, ti fa scoppiare il cuore di gioia. Superbo, bello, toppissimo. Probabilmente è l’uomo con maggior qualità nel roaster biancoceleste, un po’ come Fregene resta la perla delle spiagge romane. Un drink per favore, alla salute di Sergej.
Fiumicino – Immobile
E chiudendo gli occhi immagino, immagino… Fiumicino.
Così, Tommaso Paradiso ci racconta quello che per tutti è un luogo associato alla vacanza e alla partenza. Ci interessa poco il mare, Fiumicino è il portale dei sogni, delle vacanze, dell’Europa che conta.
Ciro Immobile. Bomber vero, capocannoniere del campionato che può essere associato solo alla parola gol, nostro biglietto per viaggiare su ali sicure. Speriamo che proprio con le sue sfuriate si possa spiccare il volo senza doverci accontentare, come l’anno scorso, di un low cost solo andata che ha finito la benzina in quel di Salisburgo. Per il resto, però, solo grandi voli nazionali: 28, per la precisione.
Focene – Caicedo
Eterno sottovalutato. Vive un po’ nell’ombra di Fiumicino, sovrastato da Ostia e troppo poco snob per i frequentatori di Fregene. Ma a Focene, ragazzi, si sta veramente bene e tutto sommato l’acqua è pure pulita. Non saremo troppo severi con Focene? Magari sistemandola un pochino… Ma se Caicedo avesse segnato quel maledetto pallonetto col Crotone? Non sarebbe stato un eroe incredibile?
Tanta forza, sa giocare a calcio ma gli manca sempre qualcosa per fare la differenza. Bisognerebbe forse dare un’altra chance a questa spiaggia e un briciolo di credito alla pantera Caidedo. Però davvero, basta pallonetti.
Sperlonga – Luis Alberto
Lontana dal centro, lontana pure dal raccordo… ma quando arrivi. Poesia.
Luis Alberto è veramente un paradiso. O meglio, Luis Alberto è veramente di un’altra camminata. Sempre pronto a ricevere palla, ad incantare e a fornire assist meravigliosi per i suoi compagni. È il più bel posto dove andare in vacanza e restarci una settimana, non basta una piccola gita giornaliera.
Alberto è così. Una volta che l’hai avuto non più più farne a meno. Un’oretta abbondante di macchina e un anno sabbatico dove era addirittura vicino all’addio al calcio sono stati il giusto prezzo per un capitale inestimabile alla corte di Inzaghi, tanto che adesso lo ritiene un pezzo incedibile. E guai a chi dice il contrario.
Tiberius – Difesa
Ma perché a ponte Marconi c’è la spiaggia?
Certo. Bastos, Wallace e Caceres. Hanno aperto questa spiaggia sul fiume ma ancora non si capisce se sia agibile, bella, brutta. Sappiamo solo che il bagno nella marana come Albetrto Sordi non si può fare più.
Ma forse, registrando un po’ il tutto, non sarebbe male come idea.
Articolo a cura di Daniele Ercolani
