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Se i giocatori della Lazio fossero maghi di Harry Potter

La Lazio ha staccato il suo biglietto del treno per Hogwarts il 13 agosto 2017 quando ha sconfitto, inaspettatamente, la Juventus in Supercoppa e ha dato il via a una stagione…magica. Sia in senso positivo con incantesimi di ogni genere sia negativo, con i ragazzi che a Salisburgo si sono paralizzati come se avessero guardato il Basilisco negli occhi. Non sappiamo se alla fine vinceremo la nostra Coppa delle Case, ma una cosa è certa: i calciatori della Lazio sono dei piccoli maghi che, piuttosto che volare su una scopa e vincere le partite di Quidditch, preferiscono calciare i bolidi con i piedi e correre con le proprie gambe.

Ecco quindi che i componenti della nostra squadra diventano i protagonisti della famosa saga di Harry Potter:

HAGRID – CAICEDO

Felipe è grosso. Molto grosso. Forse addirittura grosso quanto Hagrid, il guardiacaccia di Hogwarts, che non compare sempre all’interno dei film e spesso ce lo dimentichiamo, ma poi salta fuori dal nulla con importanti e preziosi consigli. Proprio come Felipe Caicedo che per diverse partite rimane in panchina a guardare i compagni agire per poi entrare e risolvere la partita tra goal e spallate agli avversari.

VOLDEMORT – BRUNO JORDAO E PEDRO NETO

“Che cos’è successo a tu-sai-chi?”

“Bè, c’è chi dice che è morto…Baggianate dico io. No, per me è ancora in circolazione, troppo stanco per andare avanti”

Questa la conversazione tra Harry Potter e Hagrid riguardo all’esistenza di Voldemort, il cattivo della saga. Non vogliamo dire assolutamente che Bruno Jordao e Pedro Neto siano i cattivi, né ovviamente che non siano vivi, ma solo che non sappiamo che fine abbiano fatto. Sono arrivati a fine agosto come due ragazzi promettenti e speravamo di poter osservare le loro magie già quest’anno, ma al momento sono spariti dalla circolazione proprio come Voldemort, tanto che qualcuno si sta chiedendo se esistano davvero.

O forse hanno solo indossato il mantello dell’invisibilità?

HARRY POTTER – CIRO IMMOBILE

Senza ombra di dubbio è lui il vero protagonista della stagione. E’ un ragazzo prodigio che sorprende continuamente tutti, che va oltre ciò che gli sarebbe concesso e non si ferma davanti a niente. Nonostante le sue difficoltà con la famiglia adottiva (Borussia Dortmund e Siviglia che non hanno creduto in lui) si è saputo distinguere per via delle sue magie e della sua forza d’animo che lo hanno portato a diventare il miglior marcatore biancoceleste in un singolo campionato di Serie A.

Sono ormai due anni che sorprende tutti; che abbia forse bevuto la pozione Polisucco e si sia trasformato nel miglior attaccante della storia biancoceleste?

Un post condiviso da S.S. Lazio (@official_sslazio) in data:

Ma ora non disturbiamolo troppo, è in infermeria e Madama Chips se ne sta prendendo cura.

HERMIONE – LUCAS LEIVA

“E’ Leiva, non Leviosà”

Il brasiliano arrivato in estate per sostituire Biglia è andato oltre le aspettative, sempre il primo della classe che si porta sulle spalle la sua esperienza internazionale al Liverpool come fossero i libri di magia studiati da Hermione. Ci tiene a fare sempre bella figura, non manca mai alle lezioni e i voti sono sempre altissimi. Non è il protagonista, ma non possiamo nascondere che senza di lui/lei Harry Potter non avrebbe fatto poi tutta questa strada.

RON WEASLEY – FELIPE ANDERSON

Felipe è quel giocatore di cui non si riesce a fare a meno, nonostante qualche volta non faccia altro che innervosire compagni e tifosi. E’ molto emotivo e non riesce sempre a contenere il suo lato “fifone” che troppo spesso lo blocca e non lo fa andare avanti mandandolo completamente in tilt. Poi però, con un po’ di sostegno, si trasforma in quel mago che non molla di fronte alle difficoltà e riesce a farsi amare, risolvendo la partita nel momento più inaspettato con la mossa più inaspettata. Proprio come Ron quando mette fuori gioco il Troll nel bagno della scuola.

La partita agli “scacchi dei maghi”, vinta grazie al suo sacrificio, ricorda Felipe Anderson quando per il bene della squadra si trova costretto a giocare da esterno nel 3-5-2.

DRACO MALFOY – DE VRIJ

L’olandese è un grande mago, probabilmente uno dei migliori nella scuola di Hogwarts, che potrebbe fare davvero tante cose con la Lazio se solo rimanesse. Ma invece ha deciso di non rinnovare il suo contratto e di passare al nemico, convinto che il serpente gli si addica di più.

“SERPEVERDE” urla il Cappello Parlante senza nemmeno toccarlo, un po’ come la Lazio che non è riuscita a trattenerlo e dopo mesi di tentennamento ha dovuto ritirare la sua offerta. Lui, nonostante tutto, ha promesso di dare l’anima fino al termine della stagione e infatti nell’ultimo episodio riuscirà comunque, a modo suo, ad aiutare Harry contro Voldemort.

Ah, all’ultima giornata c’è Lazio-Inter

NEVILLE PACIOCK – PAROLO

Silenzioso e a volte impacciato è sempre lì al suo posto, pronto ad aiutare i compagni nel momento del bisogno. Solitamente i complimenti sono sempre per gli amici più bravi e amati di lui, ma quando decide di intervenire per il bene comune lo fa da eroe.

Per questo Silente alla fine del primo anno gli assegna 10 punti per il coraggio dimostrato, permettendo poi alla sua squadra di ottenere la vittoria.

Per quanto riguarda invece la ricordella, forse Parolo dovrebbe usarla per non dimenticarsi di riposare ogni tanto, vero stakanovista della Lazio di Inzgahi.

SILENTE – SIMONE INZAGHI

E’ il preside di Hogwarts e deve affrontare mille difficoltà, tra critiche e nemici pronti a spodestarlo. Ma lui riesce sempre e comunque a mantenere la calma, a orchestrare il tutto e a saper tirare fuori dai suoi alunni il meglio. E’ probabilmente il vero segreto di questa squadra, l’uomo che ha trovato un giusto ruolo a tutti e sa dispensare i migliori consigli.

“Per il valore dimostrato, assegno 3 punti alla Lazio”

PITON – LUIS ALBERTO

L’anno scorso sembrava aver fatto di tutto per contrastare i protagonisti a raggiungere il loro risultato: le poche volte che giocava non riusciva a convincere ed era ormai stato etichettato come l’ennesimo bidone in casa Lazio. Poi però qualcosa è cambiato, in questa stagione la sua redenzione si è resa necessaria per poter aspirare a grandi traguardi e ha ribaltato l’idea che si aveva di lui, proprio come il cambiamento di Piton tra inizio e fine.

E’ il professore di pozioni e infatti riesce a tirare fuori dal calderone magie nuove a ogni partita per servire i compagni e mandarli a rete.

MIRTILLA MALCONTENTA – DJORDJEVIC E MARCHETTI

I due rappresentano il grande mistero di Formello: se ne parla ogni tanto ma raramente li abbiamo visti, se non in qualche video o foto su Instagram. Quest’anno non hanno trovato spazio e sembrano due fantasmi che se ne stanno chiusi in un posto che non ci è dato sapere, ma sicuramente sono…malcontenti.

Un post condiviso da S.S. Lazio (@official_sslazio) in data:

La stagione della Lazio ha regalato, e sta continuando a farlo, magie di ogni tipo tra scoperte, conferme e record battuti. Inzaghi ha saputo creare una gruppo fantastico che, al di là degli obiettivi che raggiungerà a maggio, continua a incantare tutti.

Non siete d’accordo? Bè, allora siete dei babbani.

 

 

 

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