Si torna in campo carichi e grintosi, anche troppo. Hoedt fa un intervento scomposto su De Ketelaere, doppio giallo e rosso. Ok, ora sì che Mauricio è tornato tra noi. Ma che partita è? Al 50’ la Lazio schiera solo 9 giocatori contro i 10 del Brugge, che trovano troppi spazi liberi e dopo aver accorciato al 60’ trovano il pareggio solo 5 minuti dopo. Saltano i nervi, i fantasmi di Salisburgo invece sono sempre lì.
Ti confidi con Farris, lanci un’occhiataccia a Lotito in tribuna perché volevi David Silva, rimpiangi Yilmaz e poi gridi a Caicedo e Radu di scaldarsi, preso da un isterismo che non ti lascia ragionare per bene. I giocatori ne risentono, Cataldi non ha l’esperienza per giocare una partita così tesa e perde un pallone stupido a metà campo, De Kateleare, lanciato a rete, non perdona.
Fai entrare Caicedo, Pereira, Djavan Anderson e le tue preghiere, ma non bastano. La Lazio perde clamorosamente una partita che aveva in pugno, una squadra poco concentrata e le scelte sbagliate e azzardate dell’allenatore ne hanno condizionato la prestazione. La fine di un sogno, complimenti comunque ai ragazzi, per cui spiaze.

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