Search

Ritorno al Futuro: Lazio, sorteggi e Europa League

Si è conclusa la fase a gironi dell’Europa League, e la Lazio si è qualificata per la fase ad eliminazione diretta. Fase che inizierà con il turno dei sedicesimi di finale, in programma il 15 febbraio 2018: come saprete benissimo, queste partite verranno decise dall’urna di Nyon, con il sorteggio in programma domani, alle ore 13. Quello che non sapete è che la nostra redazione ha provato a simulare l’andamento dei sorteggi e di tutta l’Europa League fino alla finale di Lione. Il risultato è stato confermato anche da un almanacco sportivo che abbiamo ottenuto in uno dei nostri frequenti viaggi nel tempo, precisamente nell’anno 2047.

Breve guida

Prima di tutto, vediamo quali sono i criteri di questo sorteggio: la Lazio, essendosi qualificata per prima nel girone, entra di diritto nella fascia delle teste di serie del sorteggio, insieme alle altre italiane Milan e Atalanta. In questa fascia inoltre sono presenti le migliori terze squadre dei gironi di Champions League, mentre le altre sedici squadre (le dodici seconde dei gironi di Europa League + le peggiori terze dei gironi di Champions League) compongono la seconda fascia (dove è presente il Napoli).

TESTE DI SERIE – Villarreal, Arsenal, Salisburgo, Atletico Madrid, Cska Mosca, Lipsia, Sporting Lisbona, Braga, Lokomotiv Mosca, Viktoria Plzen, Athletic Bilbao, Salisburgo, Zenit, Atalanta, Milan e LAZIO.

SECONDA FASCIANapoli, Nizza, Borussia Dortmund, Celtic, Spartak Mosca, Aek Atene, Ludogorets, Astana, Copenaghen, Lione, Steaua Bucarest, Marsiglia, Real Sociedad, Ostersund, Stella Rossa e Partizan.

(In corsivo le squadre precedentemente in Champions League)

Per questa fase di sorteggio ci sono dei criteri di accoppiamento: non sono previsti scontri tra squadre della stessa nazione, e tra squadre che si sono già affrontate nella fase a gironi. Quindi, Lazio che sicuramente eviterà in questa fase Napoli e Nizza.

Squadre da evitare sono assolutamente il Borussia Dortmund (in un momento di difficoltà, vero, ma rimane sempre una corazzata) e il Lione, oltre a Spartak Mosca e Astana per via delle trasferte lunghissime e dell’incognita meteo. Il fatto di essere testa di serie ci garantisce però di giocare la partita di ritorno in casa, con un possibile beneficio psicologico.

La simulazione

Ma passiamo alle cose importanti (oltre a quelle formali). Cosa succederà in Europa League? La nostra simulazione ha previsto il sorteggio contro il Copenaghen per i sedicesimi: un pareggio 1-1 all’andata in Danimarca, con reti di Santander e Felipe Anderson, e secco 3-0 all’Olimpico con doppietta di Immobile e gol di Milinkovic-Savic.

Il turno successivo ci vede contro i bulgari del Ludogorets. Ricordi terribili si avvicinano, ma la banda di Inzaghi non si fa influenzare dal passato: 2-0 all’andata all’Olimpico, e stesso risultato anche in Bulgaria. Felipe Anderson e Parolo, a segno in entrambe le partite, ci portano ai quarti. Quarti che erano stati il nostro miglior risultato in Europa League: stagione 2012/13, Lazio-Fenerbahce. Quanti rimpianti.

Quarti di finale che stavolta prevedono la sfida tra Borussia Dortmund e Lazio. L’andata è prevista al Westfalenstadion, dove la Lazio parte male, malissimo. Dopo 15 minuti Aubameyang ha già segnato due gol, dopo un’ora siamo sotto 3-0. Ma la reazione è guidata da Milinkovic, che prima segna di testa il 3-1, e infine, a cinque minuti dalla fine, lancia Immobile per il 3-2 che cambia tutto il discorso qualificazione. Lazio con il morale rilanciato che prova a cercare anche il pareggio, ma senza riuscirci. Rimonta rimandata solo di una settimana: all’Olimpico i giocatori scendono agguerritissimi. Risultato? Doppietta di Immobile, colpo di testa di de Vrij, e dopo 40 minuti la Lazio è in controllo totale. Borussia schiantato, si va in semifinale.

 

Sempre più avanti

E in semifinale è derby italiano: Atalanta contro Lazio. I ragazzi di Gasperson hanno eliminato il Milan nei quarti, e cercano la storia. All’andata il Maipei Stadium è una bolgia, e il Papu Gomez porta in vantaggio la Dea al 27′. Ci pensa il solito, immenso Ciro Immobile a pareggiare al 78′, e rimandare tutto al ritorno. Ritorno che è subito spettacolare: partita giocata a viso aperto da tutte e due le squadre, con occasioni da entrambe le parti. Felipe Anderson porta in vantaggio la Lazio al 23′, Cristante pareggia al 42′. Lulic ci riporta avanti al 58′: l’Atalanta attacca disperatamente, ma il muro a protezione di Strakosha regge. E la Lazio in contropiede può far malissimo, come all’85’, quando il subentrato Nani parte in velocità e trafigge Berisha. 3-1, e siamo in finale. Andiamo a Lione.

In finale incontriamo l’Arsenal, che ha superato Napoli e Atletico Madrid nelle fasi precedenti. La partita inizia a ritmi alti, altissimi, ma rimane bloccata sullo 0-0. Arsenal che prova a fare la partita, Lazio che si chiude perfettamente ma che non riesce comunque a pungere la retroguardia londinese. Rimane una partita molto bella, ma con poche occasioni vere da gol. Tutto il secondo tempo rimane così, bloccato, e lo spettro dei supplementari sembra inevitabile. Ma.

Ma al 92′ prende palla sulla sinistra il subentrato Lukaku. E parte. Inesorabile. Inarrestabile. Salta nettamente Bellerin, arriva sul fondo e mette in mezzo un cross basso, su cui si avventa Parolo. Sembra un film già visto, in una finale. MA.

Ma stavolta c’è l’intervento disperato di Mustafi che riesce a deviare il pallone sul palo. Transizione velocissima dell’Arsenal, palla ad Ozil che può lanciare la corsa di Alexis Sanchez. Il cileno parte, resiste al contrasto di Marusic e crossa per Giroud. Il francese viene anticipato da de Vrij, ma il rimpallo colpisce Leiva e favorisce incredibilmente Walcott, che mette dentro per il vantaggio dell’Arsenal. A un minuto dalla fine. Non rimane più nulla da fare, il sogno Europa League svanisce proprio all’ultimo.

Non ci credete? Vedremo come andranno i sorteggi allora.

 

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close