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Il risultato alternativo: Empoli-Lazio

E’ un periodo di brevi introduzioni, ma passerà presto. E’ una promessa. Succede che abbiamo trovato un modo per entrare in una realtà parallela. Il problema è che questo sistema funziona solo nei minuti che vanno dall’ottantesimo in poi di qualsiasi partita della Lazio. E lì, nell’universo parallelo, le cose vanno sempre diversamente. C’è un risultato alternativo. Noi ve lo racconteremo.

Scocca l’ottantesimo di Empoli-Lazio e noi ci troviamo catapultati nell’altro universo. Siamo sempre sul divano, la partita è sull’uno a uno, il televisore sta lì, ma al Castellani succede che il tiro di Keita, dopo aver intercettato il braccio largo di Costa, non finisce in porta. Esce di poco a lato. Per questo motivo l’arbitro assegna il rigore alla Lazio ed estrae il secondo giallo per Costa, che viene espulso. Biglia va sul dischetto e si prepara per il tiro. Parte, fa una finta prima di tirare e poi piazza il pallone: palo. Sulla ribattuta va Immobile che tira con tutta la forza che ha in corpo. Forse con troppa forza. Il pallone schizza via, in alto, in chissà quale altra dimensione.

Minuto 81: rimessa dal fondo per l’Empoli. Lancio lungo di Skorupski, Thiam stacca di testa su Hoedt e la palla finisce sui piedi di Pucciarelli. Lui, sulla fascia, con un doppio passo salta Lulic, si avvicina nei pressi dell’area, vede Krunic in mezzo e fa la rabona. Pucciarelli. La rabona. E’ lì che realizziamo di essere nella realtà parallela. Krunic, al centro dell’area, si coordina come si coordina Pinilla ogni volta che vede un pallone in aria. Rovesciata, goal, 2-1 per l’Empoli. Ci viene il dubbio che anche il primo goal di Krunic sia arrivato dall’universo parallelo, per una questione spazio-temporale che non sappiamo spiegare.

I minuti che vanno dall’ottantaduesimo in poi sono un assolo biancoceleste. I ragazzi di Inzaghi hanno ben otto occasioni da goal. Ma tutte e otto sfumano. La palla non entra perché:

  • Skorupski para con i lacci degli scarpini
  • Il tiro colpisce un piccione
  • Immobile spara alto da un metro
  • Bellusci si immola
  • Keita colpisce Djordjevic, reinventato difensore centrale da Martusciello dopo l’espulsione di Costa
  • Bellusci si immola di nuovo
  • Skorupski para di testa
  • Il tiro di Biglia da fuori colpisce prima un palo nella parte interna, poi il palo dall’altra parte, poi esce

Tutto sembra ormai perduto. E’ il novantesimo. Rizzoli ha assegnato tre minuti di recupero. La Lazio fa girare il pallone ma non trova sbocchi. Minuto 92, l’Empoli guadagna una punizione. Krunic, fomentatissimo, la batte veloce, scatenando l’ira di Martusciello. Biglia recupera palla, la passa a Djordevic, è sui trenta metri, salta un avversario, scatta verso l’area, ne salta un altro, tenta l’uno-due con Immobile, Bellusci nel tentativo di rinviare la alza verso il centro dell’area dove nel frattempo si era inserito Djordjevic, che di testa anticipa Skorupski in uscita. Il pallone entra, 2-2. L’arbitro fischia la fine, i giocatori dell’Empoli lo accerchiano, protestano, Skorupski viene addirittura espulso, ma cosa è successo?

Ecco il replay (le immagini sono sgranate perché vengono dall’universo parallelo, eh):

 

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