Nota n.1: il risultato alternativo di Lazio-Roma non è stato pubblicato perché ai Laziocrati il risultato vero piaceva troppo.
Nota n.2: l’identikit di un giocatore del Bologna non è stato pubblicato perché i Laziocrati hanno deciso così. I Laziocrati sono persone orribili. Come i cavalli.
Bene, ora possiamo cominciare. Sapete già come funziona: scatta l’ottantesimo di una partita X della Lazio e noi veniamo catapultati di là, dove di là sta per un universo parallelo nel quale l’esito della sfida cambia. Eccome se cambia.
Innanzitutto, Milinkovic non esce. Abbiamo capito che di là lui è tipo un eroe, un intoccabile, è il re del mondo e non si tocca. Mai. In questo non è che cambi molto, dal nostro universo. Comunque, al suo posto esce Lulic, ed entra Wallace. Proprio Wallace si rende protagonista in negativo al minuto 82: azione sulla destra per il Bologna, Krejci scatta, supera in velocità Radu, la mette in mezzo, Wallace c’è, è lì, e la spazza. Ma la spazza di un male, ma di un male che la palla si alza e… Succede questo:

La Lazio si spaventa un po’ ma tiene duro. Destro ci prova da fuori, al minuto 85, ma il suo tiro è centrale. Krejci sfonda di nuovo sulla destra, al minuto 89, ma Wallace questa volta difende bene e la manda in angolo. Ecco. Calcio d’angolo. Milinkovic stacca di testa, il pallone arriva quasi a metà campo, lì c’è Felipe Anderson, che supera la metà campo e viene steso da Krafth. Giallo per Krafth. Calcio di punizione per la Lazio. La batte Milinkovic. E la batte così:
Finisce così, 1-3. E noi torniamo di qua.
