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Ma il rinnovo di Lulic e Parolo?

Sono due delle colonne portanti del centrocampo della Lazio. Anzi, dell’intera squadra, visto che stiamo parlando di capitano e vice capitano. Eppure, il contratto sia di Senad Lulic sia di Marco Parolo scade il 30 giugno 2020. E finora non sembra ancora siano stati fatti dei passi verso questo rinnovo.

Ma effettivamente la Lazio dovrebbe rinnovare questi contratti? Alla Lazio servirebbero ancora Lulic e Parolo anche nella prossima stagione? O forse è possibile fare a meno di loro, per far spazio a calciatori più giovani? Cosa dovrebbe fare Tare per garantire una squadra difficilmente migliorabile? Può esistere qualcosa più bello di Patric?

Come vedete, le domande che affollano la mente di noi tifosi laziali sono tantissime. Noi proviamo anche a trovare delle risposte.

Perchè sì

Leadership

Come già detto, Lulic e Parolo sono, rispettivamente, il capitano e il vice capitano della Lazio. E questo può significare molto per lo spogliatoio, perdere due dei leader indiscussi. Certo, le alternative non mancherebbero, tra Immobile, Acerbi, Milinkovic-Savic, oltre al solito, eterno pilastro Stefan Radu (anche se pare sempre essersi tirato indietro in merito ad una sua investitura come capitano).

Radu definito "il boss" 😎Strakosha che si sposta solo su richiesta di Ciro 🏃💨Tutta la poesia dello spogliatoio biancoceleste 📝🆒Credits: Instagram

Pubblicato da Top&Flop Lazio su Sabato 3 febbraio 2018

Però… Però non sarebbe facile ribaltare in maniera così radicale le gerarchie dello spogliatoio. Certo, la loro investitura a tale ruolo risale alla stagione 2017/18, per cui non si sta parlando di un’era segnata dalla loro leadership. Rimane tuttavia un aspetto assolutamente da non sottovalutare.

Perchè ormai sono tifosi laziali

Basta vederlo, in ogni partita o ad ogni possibile occasione. Marco Parolo esulta come e più di noi ad ogni gol segnato, oltre a non perdere tempo a rendersi disponibile per ogni attività extra calcistica legata al nome Lazio. Mentre Senad Lulic, beh, semplicemente fa il capo ultrà:

L'inno della Lazio cantato dai giocatori dopo Juventus-Lazio

Quando la baldoria prende il sopravvento e i festeggiamenti vanno troppo sopra le righe, ci pensa capitan Lulic a ristabilire l'ordine.INVECE DI FARE VIDEO CANTATE, ZIO CANE

Pubblicato da Top&Flop Lazio su Sabato 14 ottobre 2017
Mai fare un video in sua presenza

Lulic gioca a Roma ormai da 9 anni, Parolo da 5 anni. Tanti per entrambi. Talmente tanti che non possono essergli entrati nel cuore questi colori. Specialmente per uno che ha rappresentato la storia:

Esperienza

Marco Parolo ha appena compiuto 35 anni, Lulic 34. Certo, non sono più giovanissimi, ma hanno da loro moltissima esperienza. Anche internazionale: sono infatti 57 le presenze di Senad con la maglia della Bosnia, mentre 36 quelle di Marcolino con la nazionale italiana. Quindi, giocatori esperti, abituati al livello internazionale.

Manca però loro l’esperienza europea di livello per quanto riguarda i club: solo 4 presenze in Champions League per Lulic, mentre Parolo non ha mai giocato. Dopo anni e anni e anni di Europa League, quanto meno se lo meriterebbero.

Perchè non ci sono chissà quali alternative

Lo ripetiamo praticamente ogni anno. Ogni estate. ‘Serve un esterno a sinistra, non possiamo sempre giocare con Lulic titolare‘. E tuttavia, Senad rimane sempre lì. A correre, avanti e indietro, avanti e indietro. Anche perchè finora non è arrivato nessun altro a reclamare quella fascia: sicuri che possiamo rinunciare così facilmente a Lulic?

Ma lo stesso discorso può valere anche per Parolo. Il suo senso tattico gli permette di poter essere impiegato in qualsiasi ruolo del centrocampo. Mezz’ala di inserimento, centrocampista box-to-box, incontrista, centrale a due. Persino esterno a tutta fascia. Perdere una pedina così versatile per un mancato rinnovo forse può essere imperdonabile.

Perchè no

L’età

L’abbiamo detto poco fa: Parolo ha 35 anni. Lulic 34. Possibile che debbano avere un rinnovo? Magari stanno già meditando di appendere gli scarpini al chiodo. È possibile d’altronde, molti calciatori iniziano a ritirarsi a questa età.

Oltretutto, è anche possibile che possano già avere qualche ruolo in società dopo la fine della loro carriera da calciatori: se volessero anticipare il loro ingresso? In effetti la scelta del rinnovo non è solo della società, conta anche la volontà del calciatore.

Nel frattempo, a casa de Vrij

Fase calante

Premessa: chi scrive questo articolo ama alla follia Marco Parolo. Ma proprio tanto. La prima maglia della Lazio che ha acquistato è la sua.

Detto questo, è purtroppo innegabile che il suo rendimento sta calando. È purtroppo inevitabile, per un calciatore che fa del dinamismo la sua carta vincente: ad una certa età purtroppo le forze non sono più quelle di una volta. E Marcolino lo sta dimostrando in questa stagione, non sembra più il giocatore ammirato nei giorni scorsi, facendo mancare il suo grande senso tattico e i suoi inserimenti.

Lo stesso discorso si può fare per Senad: per correre avanti e indietro sulla fascia bisogna essere freschi. E la sensazione è che Lulic sia quasi arrivato al capolinea, troppi acciacchi che ne limitano il rendimento, troppo grande lo sforzo che ogni novanta minuti gli viene richiesto. Proponendo ad entrambi un rinnovo forse si rischia solo di rimandare il problema.

Bisogna alzare il livello

Lo stiamo vedendo quest’anno: la Lazio sta facendo finora un campionato pazzesco. Salvezza praticamente raggiunta, adesso possiamo dedicarci a obiettivi meno importanti. Tipo vincere lo Scudetto.

Sembra una battuta, ma la Lazio è ancora in piena lotta per il titolo. Lotta però. E può sembrare solo un caso, una stagione miracolosa che potrebbe non ripetersi mai più. Ed è per questo che bisogna alzare la qualità della squadra, per far sì che questo campionato non sia solo un caso isolato. Nonostante le statistiche, nonostante tutta la riconoscenza che abbiamo per questi due calciatori, forse è proprio arrivato il momento di dirci addio.

Sì, vogliamo farvi piangere
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