Venerdì senza Mondiali. Calciomercato senza particolari novità, sul fronte Lazio (non ce ne volere, Sproca’). Allora abbiamo deciso di vedere un film. Sì: un film. Senza neanche assumere alcol o droga. Però nel film i protagonisti assumono alcol e droghe e tutto è magnifico sì ma Una notte da leoni un po’ di più.
Poi, il colpo di genio: da quant’è che non si sfaciola per bene? Forse troppo. In un venerdì estivo senza senso, ecco un articolo senza senso. I protagonisti:
- Patric nel ruolo di Alan
- Basta nel ruolo di Stu
- Lulic nel ruolo di Phil
- Radu nel ruolo di Doug
Radu deve rinnovare con la Lazio: un altro anno, un altro contratto biancoceleste. La firma è imminente, quindi Stefan insieme ai suoi migliori amici (perché, si sa, Basta-Lulic-Patric-Radu sono il branco più bello del mondo) decide di ubriacarsi, di dare l’addio al suo personale celibato: si sposerà a vita con la Lazio, è un evento troppo grande per non festeggiare. Scelgono una meta esotica: Milano. Così, de botto, senza senso.
Capitolo 1: Risveglio traumatico
Lulic, Patric e Basta si svegliano in una suite meravigliosa del Melià e non sanno neanche come ci sono finiti. Tutto è strano, tutto è folle:
- Basta si sveglia per primo, ancora deve smaltire la sbornia e si accorge che gli manca un dente. Non si ricorda nulla. Si mette a canticchiare Nessuno vuole essere Robin senza un apparente motivo.
- Patric si alza mezzo distrutto e fa una scoperta clamorosa: c’è un esemplare di Leiva chiuso in bagno.
- Lulic, fascia da capitano al braccio, si siede sulla poltrona e ride: una serata magnifica.
- Manca Radu.
Manca Radu? Come “manca Radu”? Arriva la chiamata di Tare, chiede se è tutto ok, rispondono di sì. Lulic prova a telefonare al vice-capitano, che però ha il telefono staccato. Nel frattempo, Patric trova un pallone in un armadio, lo chiama “Santos” e posta un selfie su Instagram. I tre decidono di scendere a cercare Radu: deve rinnovare, non risponde al telefono, non può essere sparito nel nulla.
Capitolo 2: La scoperta
I tre si frugano nelle tasche in cerca di indizi, ma non trovano niente di utile, se non un contratto per il rinnovo di de Vrij che non è mai stato firmato. Forse lo hanno incontrato nella notte e glielo hanno proposto di nuovo. Nessuno ricordo nulla. Basta continua a canticchiare Nessuno vuole essere Robin. Lulic, all’improvviso, sgrana gli occhi preoccupato: forse Radu ha fatto una sciocchezza. Forse nella notte ha firmato con il Milan. Oppure con l’Inter. Il branco decide di mettersi in auto e di cercare l’amico.
Capitolo 3: Il rapimento
I tre decidono di rivolgersi all’unico aggancio possibile. Lulic chiama Candreva, che arriva in soccorso degli ex compagni. Patric gli regala Santos come segno di riconoscenza. Basta continua a canticchiare canzoni di Cremonini. Leiva ruggisce dal bagno, da solo, ripensando al fallo su Cuadrado.
Candreva ha gli agganci giusti, Candreva è informatissimo, è tipo un guru lì a Milano. Dopo cinque minuti sa già tutto: Stefan è stato rapito. Il Milan, dopo aver scoperto dell’esclusione dalle Coppe, ha deciso almeno di indebolire le dirette avversarie rapendo i giocatori più rappresentativi.
Capitolo 4: Il riscatto
Patric, Basta e Lulic organizzano un incontro con Mister Li: l’imprenditore chiede 34 milioni di euro per il riscatto. Patric a quel punto contatta Milinkovic, che decide di sacrificarsi e di andare al Manchester United per 120 milioni (8 a stagione per lui) pur di salvare Stefan. Questione di amicizia. I soldi arriveranno, il meeting con il presidente del Milan è organizzato. E avanzano anche 86 milioni per acquistare Acerbi.
Mister Li si presenta puntuale, apre la portiere dell’auto e toglie il cappuccio a Stefan. Colpo di scena: Li non ha rapito Stefan Radu. Li ha rapito Stefan de Vrij:
“Oh, ragazzi, siete voi! Aiutatemi, mi hanno rapito, io non-”
Lulic lo interrompe: “Ok, ma tu prima aiuti noi: ci siamo persi Radu. Ho trovato questo contratto in tasca, ci siamo incontrati ieri sera? Ti siamo venuti a cercare? Radu era con noi?”
“… Ma non ricordate niente? Mi avete proposto di rinnovare, sì, eravamo tutti insieme al concerto…”
Basta a quel punto capisce, smette di canticchiare Nessuno vuole essere Robin ed esclama: “So dov’è Stefan!”.
Capitolo 5: Finale + foto di rito
Basta, Patric e Lulic arrivano a San Siro e vedono Radu: è seduto al centro del campo, stile Iniesta.
“Oh, eccovi qua. Ho trovato questa macchinetta fotografica in tasca. Vi va di guardare le foto insieme? Poi le cancelliamo”.
