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Radu, insegnaci a vivere!

32 anni e non sentirli. 32 anni, di cui 10 alla Lazio, e non sentirli. Un giovane e promettente difensore di 22 anni, di nome Stefan Radu, si accasava alla Lazio nel 2008 con tanta voglia di affermarsi nel calcio dei grandi. L’obiettivo è stato raggiunto, ma non solo: perché affermandosi nel calcio dei grandi, è diventato grande anche lui. Una grande icona di questa squadra e della lazialità. Ancora oggi titolare e leader del pacchetto difensivo.

Radu, oggi spegne 32 candeline e ci è sembrato il momento giusto per maturare una grande verità: Stefan Radu, sei un esempio di vita. Stefan Radu, insegnaci a vivere! Ecco un pratico manuale per come imitarlo ed avere una vita migliore:

  • Invecchiare con stile

Lo scorrere del tempo ti preoccupa? Vivi come un pesante macigno l’avanzare degli anni? Le rughe ti ossessionano ed hai paura di perdere i capelli? Guarda Radu, prendi appunti ed impara. Il difensore di Bucarest ci ha insegnato a crescere, ad invecchiare se vogliamo, con un certo stile e con una certa eleganza. A guardarlo ora, dopo 10 anni, ci sembra ancora più giovane ed attraente rispetto a quando ha mosso i primi passi nel mondo biancoceleste. Elisir di lunga vita? Apprendista Dorian Gray? Chi lo sa’, giudicate voi:

 

 

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🎈 #HappyBDay to Stefan Radu, who turns 3️⃣2️⃣ today! #CMonEagles 🦅

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Come si comporterebbe Radu in situazioni tipiche di vita? Mattina, bagno, dinanzi allo specchio, controllatina. Qualche ruga sul viso ti turba. Guardala. Guardala ancora. Fallo talmente tanto e con aria cattiva che la ruga in questione sparisce e va via per la paura. Radu non ha paura dei segni dell’età, Radu li affronta e li vince. Sii come lui.

  • Difendere la Patria

D’Annunzio, Manzoni, Mazzini, Garibaldi, Radu… Di patrioti ne è piena la storia. Per quanto riguarda il calciatore, la sua patria è ovviamente la Lazio. La sua fede è ovviamente la lazialità. Proprio da lui, dovremmo imparare come difenderla ed amarla. In questi 10 anni, si è dimostrato molto legato alla società, alla città, ai colori, tanto da diventarne un tutt’uno e non separarsene mai. Non dovremmo mai dimenticare di difenderla anche noi, nel nostro piccolo, come canta il nostro Manzo… ehm, Radu:

Per l’a Lazio si pugna, vincete

Il suo fato sui brandi vi sta

O risorta per voi la vedrem

al convito dei popoli assisa

o più serva, più vil, più derisa

Come si comporterebbe Radu in situazioni tipiche di vita? Se ti trovi in metro, magari è anche lunedì (quindi non sei proprio felice), e senti dire da qualcuno che la Roma è l’unica e vera squadra della capitale. Beh, forse è il caso di intervenire con qualcosa del genere:

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  • Riconoscere i propri limiti

Radu non ha mai voluto essere capitano della Lazio. Eppure, come stiamo capendo, ne avrebbe tutti i requisiti. Come mai, allora? Il giocatore non si è mai espresso in merito, allora proviamo a darne una nostra interpretazione: che sia semplicemente consapevole di se stesso e dei suoi limiti? Più volte, in questi 10 anni ha dato prova (proprio perché spinto da una passione travolgente per la squadra) di perdere le staffe e di lasciarsi sopraffare a momenti di rabbia e foga agonistica. Atteggiamenti non propri di un capitano che dovrebbe sempre mantenere il decoro necessario per potersi interfacciare con l’arbitro. Radu ci ha dato l’ennesima lezione: conosci te stesso. Impara i tuoi limiti ed usali per diventare grande.

Come si comporterebbe Radu in situazioni tipiche di vita? Se sei alla terza birra ed inizi a scambiare il tuo amico per Patric; pensi che la Lazio abbia battuto l’Inter e sia in Champions; hai per caso visto la squadra di Inzaghi schierata con la difesa a quattro; beh, forse devi accettare il fatto di aver raggiunto un certo limite, evita la quarta birra e torna a casa sereno.

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