________error____page_not_found____
_______________________________________
Tranquilli, non avete problemi alla connessione e internet non sta andando più lento di una scalata Champions, ma semplicemente, cliccando sulla scritta “quella volta in cui Garrido e Del Nero segnarono nella stessa partita”, siete entrati in una dimensione parallela, una realtà di cui non si ha la certezza che sia davvero reale, un mondo apparente che forse esisteva, è esistito, o forse no. Siete in un limbo connesso con il passato da cui potete liberarvi senza problemi cliccando sulla “X” in alto a destra sul computer, cliccando il tasto centrale da telefono.
Ma siete veramente sicuri di non voler passare 5 minuti in un mondo parallelo strano, in cui Del Nero e Garrido segnano nella stessa partita?
DATA: 25 novembre 2010
LUOGO: Stadio Olimpico, Roma
RACCOMANDAZIONI: Leggete l’articolo assicurandovi che nessuno sia accanto a voi, una volta terminato chiudete internet e rimanete in silenzio per almeno 10 minuti al fine di evitare effetti collaterali.
State ufficialmente assistendo all’incontro Lazio-Albinoleffe, valevole per l’accesso agli ottavi di finale della Coppa Italia 2010-2011, siete seduti sul seggiolino n. 6D, ingresso 51B dei distinti nord-ovest in una freddo, tipico, inverno romano in cui nemmeno la presenza di Scaloni titolare riesce a scaldarvi. Insieme a lui c’è anche gente del calibro di Berni, Bresciano e Foggia.
Se vi sentite spaesati e vi inizia a girare la testa non preoccupatevi, è tutto normale. La realtà parallela, che per convenzione chiameremo Realtà Bizzarri, produce questo effetto.
Dopo soli 15 minuti potreste già abbandonare lo stadio, perché Javier Garrido.
Vi lasciamo qualche secondo per metabolizzare questo nome.
Perché Javier Garrido calcia una punizione perfetta con il suo magico sinistro che va a infilarsi alla destra del portiere avversario, tale Layeni. Sarà in questo momento che Garrido si interrogherà sul fatto di aver, probabilmente, sbagliato ruolo viste le diagonali difensive su Di Natale che ancora spaventano i tifosi biancocelesti. Insomma, un sinistro del genere non avrebbe dovuto spaccare il mondo?
Sul finale del primo tempo invece il gol del raddoppio è di Stendardo, che approfitta di una palla vagante all’interno dell’area di rigore degli albinoleffiani, albinonolesi, albinoleffi, degli avversari, per infilare la zampata vincente.
Ma la magia si realizza nel secondo tempo quando Simone Del Nero, proprio lui, subentra a Ledesma (sigh) e segna il gol del 3 a 0 dopo uno scambio con El Tata Gonzalez. Palla alta a liberarlo davanti al portiere e sinistro d’esterno angolato.
La partita è strana, Tommaso Rocchi non riesce a trovare la via del gol colpendo anche un palo, Del Nero e Garrido invece sembrano poter fare ciò che vogliono con il pallone tra i piedi.
La Lazio passeggia sull’Albinoleffe, Del Nero gioca bene nonostante sia a 700 km di distanza da Auronzo di Cadore e Garrido…Garrido oh, ma l’avete visto il sinistro di Garrido?
Qui sotto una ricostruzione della realtà che vi è stata appena raccontata, come a provare che quanto detto sia realmente avvenuto. Il freddo, lo Stadio Olimpico, le esultanze ai gol, i sorrisini di scherno all’ingresso in campo di Del Nero, la maglietta con il numero 14 sulle spalle acquistata all’uscita dallo stadio, la Lazio che accede agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Roma:
Realtà o Realtà Bizzarri?
Ora potete chiudere, per oggi avete visto abbastanza.
