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Quei messaggi su Whatsapp che mi scambio con Inzaghi

Innanzitutto dovete sapere che io e Diletta Leotta stiamo insieme da circa un anno, niente foto sui social perché siamo persone riservate. Ma ho delle prove a riguardo eh, potete trovare tutti i miei likes sotto i suoi post Instagram, e se questo non vi basta a credermi diciamo che sono fatti vostri. Poi c’è un’altra bella storia di cui voglio parlarvi, ogni tanto mi scambio qualche messaggio con Simone Inzaghi. A dire la verità meno che ogni tanto, diciamo saltuariamente. Anzi, diciamo sporadicamente. Anzi, in realtà una volta all’anno! Sì, io ed Inzaghi ci scambiamo dei messaggi una volta all’anno.

Succede da tre anni a questa parte, e succede sempre il 5 aprile, quando Simone compie gli anni. Non è cosa così strana per noi giornalisti – sì, mi tocca alzare il livello di Laziocrazia dall’alto del mio titolo – avere qualche numero di prestigio in rubrica. E allora, quando compie gli anni, il minimo mi pare mandargli un messaggino. Ho iniziato tre anni fa senza troppe pretese, ma quando ho letto la notifica di Whatsapp da “Simone Inzaghi” ho appreso ancora una volta che fantastica persona è il mister: sempre gentile, disponibile, e cordiale.

2 anni fa

G – “Auguri mister”

S – “Grazie!”

1 anni fa

G – “Auguri mister, buon compleanno” + cuore blu

S – “Grazie di cuore”

Ques’tanno

G – “Buon compleanno mister, ti vogliamo altri 100 anni a Roma!”

S – “Grazie mille!!!!”

Due cose dovete notare: la prima è che anno dopo anno ci siamo palesemente sciolti, il passo e breve e prevedo che tra circa 10 massimo 12 compleanni saremo in un bar a brindare insieme; la seconda è che manco fossi stocasso mi permetto di ghostare Simone Inzaghi. Ma che vi devo dire, far proseguire la conversazione mi sembra troppo, e poi oh lo cerco sempre io ogni anno potrebbe pure scomodarsi lui una volta tanto. Questa storia d’amore mi ucciderà.

Ho pensato bene di parlarne con dei guru dell’amore che manco Marco Ferrandini: i colleghi del direttivo di Laziocrazia. Giovannino si permette di dirmi: “Digli di mandarci un audio in cui urla TUCUUUU” ma palesemente non sa quello che dice. Per fortuna c’è Iacopo, persona evidentemente avvezza ai malanni d’amore, che con saggezza estrema mi catechizza: “Non rispondere che poi pensa ci stai provando, vediamo se si fa sentire lui”.

ssssssssssssssi

via GIPHY

Giovannino rinsavisce e si allinea a Iacopo rilanciando: la prossima volta digli “Auguri Rino!”. Così, per far leva sulla gelosia. Il direttore Luca non pervenuto, ma ormai le sue non risposte non sorprendono più nessuno.

E quindi niente. Io gli anni li compio il 22 giugno: mister, se stai leggendo sarebbero graditi degli auguri. E famme vede che me voi bene. su.

PS: Sono state raccontate due storie. Una tra me e Diletta Leotta ed una tra me e Simone Inzaghi. Solo una è vera. Ai Proto l’ardua sentenza.

PPS: Auguri Simò, te se ama.

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