Che lo chiamiate Patric o Patricio, come suggerisce romanticamente Wikipedia, nessuno può negare (dai, siate buoni) che nella Lazio targata Inzaghi, il difensore spagnolo, è un valore aggiunto. Quantomeno sui social. Un simbolo che si muove fra la bellezza idealizzata dai greci e quella del “Viandante sul mare di nebbia” di Friedrich. Cosa ha portato in più alla Lazio? Un rinforzo importante per il campionato (buoni, state buoni) su più fronti della squadra capitolina, ma soprattutto un cambiamento radicale su Instagram: da quando Patric6 condivide i suoi momenti più o meno importanti, il social network acquistato da Zuckerberg non è più lo stesso.
Chiarita la sua importanza nel campionato di Serie A (di nuovo: buoni), i problemi sopraggiungono con la casacca della nazionale. La Roja, infatti, non lo ha mai considerato, vista l’imponente massa di difensori che viene chiamata a difendere i pali della Spagna. D’altro canto, la nazionale italiana si trova in una situazione di crisi rispetto agli antichi albori: il nodo CT da risolvere, niente qualificazione per i prossimi Mondiali, scarsa intesa fra i giocatori. La stessa intesa che Patric riesce a creare su Fifa Ultimate Team e nelle formazioni in cui milita. Ecco, dunque, quattro modi che potrebbero aiutare sia il difensore che la Nazionale.
1. Alla conquista dell’Hispania
Correva il meraviglioso 17 a.C e Augusto, alle porte della penisola iberica, dichiarava che dopo circa due secoli di spedizioni e guerre, la Spagna era divenuta provincia dell’impero romano. Successivamente alla sua caduta, la stessa penisola passò di dominazione in dominazione, passando dai musulmani a Napoleone e da Franco alle varie corone. Il punto in comune? Il rispetto per i cittadini spagnoli che ancora oggi si sentono divisi più di un pendolare calabrese con uno piemontese. La redazione di LazioCrazia ha deciso di portare al governo spagnolo un accordo: in cambio di Patric, diverremo giornale di propaganda con nome FilippoCrazia.
Oppure, più semplicemente, potremmo chiedere alle alte cariche dello stato di invadere la Spagna per annetterla all’Italia. Un tempo in fondo era nostra, no?
2. Hai fame, a’ nonna?
Convincerlo. Come convincere una persona a perdere la sua identità, la sua cultura, la sua tradizione per poi sostituirla con quella di un nuovo paese? Cibo. Non c’è droga più persuasiva al mondo del cibo. Specialmente quello italiano. Cosi per un giovane, meraviglioso spagnolo, abituato al piatto gustoso ed equilibrato di una paella, trovarsi dinnanzi a sette portate di una nonna del Sud è uno shock profondo. Specialmente quando si pensa di aver finito, perché è li, che la nonna agisce. I sensi di colpa si trasformeranno velocemente in lasagna e le melanzane sostituiranno quelle colazioni genuine. El Gabarrón sarà cosi costretto a diventare italiano, almeno per dire che non ha fame in italiano.
3. Dalla rottura al matrimonio
Questo non è un articolo di gossip. Non lo è. Sicuramente è sconcertante che sui profili social di Patric e di @missjanira le foto della loro meravigliosa love story siano scomparse. La cosa più sconcertante è che fra le persone che Patricio “segue”, non vi sia più traccia della (ex) fidanzata.
Questo potrebbe sembrare gossip, ma in realtà appartiene alle questioni di Stato. Allo stesso modo potrebbe essere uno stimolo a migliorarsi come persona e come giocatore ma soprattutto a guardarsi intorno. Chissà quante tifose sognano una notte di passione con lo spagnolo, ma sopratutto quante sfrutterebbero quest’opportunità per portarlo all’altare e in men che non si dica, diverrà pelato, con nome Patrizio e con un leggerissimo problema di sovrappeso. Siete sicure che valga la pena?
4. Patrizio da Norcia
Pochi sanno che il buon San Patrizio, oltre ad averci dato un motivo in più per bere, in diversi paesi è considerato protettore degli ingegneri. Si narra che fosse molto abile con le costruzioni e le sue note sull’edilizia vengono tutt’ora studiate. Il suo omonimo italiano porta il nome di San benedetto, nato a Norcia. Secondo il calendario di nonna è il protettore degli ingegneri spagnoli. Casualità? Coincidenze? Le domande sono tante e i misteri costituiscono una fitta ragnatela senza risposta. Patric è italiano? Patric è un ingegnere? Patric fonderà un birrificio in Irlanda o un monastero in Italia?
Magari, spulciando tra i registri dell’anagrafe, potremmo trovare un suo tris nonno italiano. A quel punto, il gioco sarebbe fatto. E la Nazionale tornerebbe grande. Quantomeno sui social.
