Il Festival di Sanremo è sempre qualcosa che fa rumore.
Critiche, post sui social, commenti. Molti lo snobbano, altrettanti lo criticano, ma in fondo moltissimi lo amano e non possono fare a meno di vederlo, ormai dal 1951.
Il problema è stato che ieri, lo spettatore ha dovuto scegliere: Lazio – Empoli o il Festival della canzone italiana? Beh, noi abbiamo visto la Lazio ma in fondo un’occhiata a Sanremo l’abbiamo data. Allora, abbiamo fatto una fusion, sperando che anche i nostri beniamini cantassero sul palco dell’Ariston.
Rocky Roberts Bastos, “Stasera mi butto”
Sì, lo sappiamo. Il mitico Rocky cantò Le belle donne nell’edizione del ’69. Ma noi sognamo Bastos in completo luccicante intonare:
“Stasera mi butto, stasera mi butto, mi butto con te” e magari nel maxi schermo rivedere la bella prova contro la Juve, la bella prova di ieri sera ma alternata dal drammatico passaggio all’attaccante dell’Empoli, per fortuna non trasformato in gol (Derby edition, volume 2).
Perchè Bastos lo conosciamo: fisico, marcatura e errori madornali che veramente mani nei capelli. Ma come Rocky, è bello così. Forse.
“Fiumi di parole”. Canta Jordan Lukaku
Chi non ricorda i Jalisse alzi la mano. Bene, dato che non l’ha alzata nessuno, procediamo.
Vittoriosi nel Festival del 1997, sparirono nel nulla in un battibaleno, restando una meteora della musica italiana. Ecco, Jordan Lukaku è tipo i Jalisse, con la differenza che costa come Bono degli U2. Indimenticabile la cavalcata con la Juventus in Coppa, indimenticabile come il pezzo del duo italiano, solo che poi? Poi tanti infortuni, qualche kilo di troppo e un mancato trasferimento al Newcastle per motivazioni ignote. Ora è fuori dalla lista UEFA, quasi inspiegabilmente. Ma voi li rivorreste sul palco? Magari in trio con Lukaku?
Caicedo “Vado al massimo”
E qui viene il bello. Premessa per i fan di Vasco: non ci permetteremmo mai di paragonare la Pantera con il buon Vasco, ma in questo caso specifico il parallelo è calzante.
Nell’edizione del 1982, Vasco Rossi si presenta al Festival più importante d’Italia con il pezzo “Vado al massimo”. Nonostante l’orecchiabilità della traccia, l’emiliano arriva clamorosamente ultimo. Un po’ come Caicedo, considerato sempre come il brutto anatroccolo. E poi? La storia di Vasco la conosciamo tutti ma quella di Caicedo si sta scrivendo in queste settimane.
Gol decisivo a Frosinone, gol decisivo ieri sera con rigore procurato. E ora? Possiamo chiamarlo bomber di scorta o questo privilegio è valido solo per chi non veste la maglia della Lazio?
“Vado a gonfie vele!”
Pedro Neto, vincitore di San Remo giovani
Sì, perché il Festival è così. Come Vasco Rossi arriva ultimo (Zucchero pure), succede che un perfetto sconosciuto vinca. Magari Sanremo Giovani.
E perché non Pedro Neto? Ieri ha giocato i primi minuti veramente importanti della sua carriera ed è andato veramente bene. Difende, lotta e protegge un pallone d’esperienza proprio nel finale.
Sembrava Laura Pausini del ’93: “Strani amori che fanno crescere e sorridere”, diceva. E forse aveva ragione. E non è che forse, forse, aveva ragione anche Tare?
Ma la grande assente di questa edizione è lei, Malika Ayane, in coppia con Thomas Strakosha. Allora ve lo facciamo sentire noi il loro duetto, che oggi come mai calza a pennello.
“Non usciamo” nuovo singolo del portiere che tra i pali è un fenomeno ma ancora esce troppo poco.
