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Pro Piacenza is the new Salernitana

C’era una volta. Iniziano così praticamente tutte le fiabe. E anche alcune storie, che magari fiabe non sono. C’era una volta il Piacenza degli italiani. Che lanciava e faceva debuttare i giovanissimi Inzaghi. Che rimaneva stabilmente a galla tra serie A e Serie B negli anni 90, prima di andare incontro al fallimento. Ma quello che pochissimi sanno è che c’era un’altra squadra di calcio a Piacenza, l’AS Pro Piacenza. Che milita momentaneamente in Serie C. E la cui presidenza è appena stata rilevata dalla Seleco. Esattamente. Proprio lo sponsor della Lazio (anche se l’accordo potrebbe non essere rinnovato, però dai, per il momento lasciateci sognare). Il primo passo per il dominio del calcio italiano parte proprio da qui.

L’Asse Roma-Salerno-Piacenza

L’eliminazione in Europa League ci ha fatto pensare prima un po’. Prima l’unico pensiero è stato ‘Se non puoi batterli, compra i loro giocatori‘, ovvio. Poi dopo abbiamo riflettuto sulla strana situazione societaria del Salisburgo. E del Lipsia. Perchè fino all’anno scorso la Red Bull era proprietaria di entrambi i club. Un po’ come la Lazio e la Salernitana. Se non fosse che in questa stagione giocavano entrambe in Europa League: e allora è intervenuta la UEFA con la sua solita mano pesante (qualcuno ha detto ‘passiamo alle cose formali‘?). Separate tutto.

E allora il Salisburgo risulta essere solo sponsorizzato dalla Red Bull, proprietaria del Lipsia. Così come la Lazio viene sponsorizzata dalla Seleco, proprietaria del Pro Piacenza. La lezione subita ai quarti in Europa League può anche essere dovuto a questo? Non siamo ancora pronti a prendere completamente possesso dell’Europa, iniziamo prima solo dall’Italia dai.

I questo modo anticipiamo i tempi. Si sta discutendo tantissimo sull’opportunità di avere le seconde squadre per le squadre di Serie A: noi siamo talmente avanti da poterne avere addirittura una terza. D’altronde moltissimi ragazzi della Primavera sono stati mandati in prestito alla Salernitana: magari qualcuno non vuole il sole, il mare, ma preferisce giocare a calcio sotto i pioppi e la nebbia della Pianura padana.

Tranquilli, non è sempre così. A volte nevica.

Una nuova sinergia

Perchè è questo che al momento sembra rappresentare la Salernitana per la Lazio: uno spazio per far giocare giovani e calciatori non al centro della rosa. Poche volte si fa il percorso inverso. Figuriamoci poi quando il legame tra Lazio e Piacenza sarà solo per lo sponsor biancoceleste.

Però. Però non si sa mai, questa nuova affiliazione potrebbe concretizzarsi. Non è completamente da escludere. Potremmo anche averne dei vantaggi.

Come già detto, il Pro Piacenza milita in Serie C, quindi il livello della rosa non sembra sufficientemente alto da garantire dei rinforzi alla Lazio. Ma alcuni nomi stuzzicano parecchio la nostra fantasia.

Ad esempio Alessandro Danilo: impossibile capire quale sia il nome e quale il cognome. Gli avversari sarebbero troppo confusi, e questo fantasista diventerebbe semplicemente immarcabile.

Oppure Mauro Belotti, difensore d’esperienza. Raggiunto l’accordo con il giocatore, parte la grande manovra. Si comunica a Urbano Cairo, presidente del Torino, che Belotti vuole giocare nella Lazio. Forti della volontà del giocatore, si abbassa drasticamente il prezzo di vendita. Trattativa lampo, e si acquista il Gallo a pochissimo, per formare con Immobile una coppia gol da sogno.

Esatto, forse sarebbe solamente un sogno. Ma noi continuiamo a crederci lo stesso.

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