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Pranzo al sacco, mezzi derby e altre curiosità sul girone di Europa League della Lazio

Ora ci siamo davvero. Le urne di Montecarlo hanno rivelato i raggruppamenti e la Lazio ora sa chi dovrà affrontare nel suo girone di Europa League.

Hernan Crespo ha sorteggiato i biancocelesti nel Girone H mentre Aaron Winter – altro “pescatore” delle urne UEFA – ha abbinato l’Olympique Marsiglia come squadra di seconda fascia. Aaron ma che combini!

A completare un girone non così facile, la Lazio avrà a che fare con Eintracht Frankfurt e Apollon Limassol.

Ma andiamo nel dettaglio e vediamo le caratteristiche dei nostri avversari.

Olympique Marsiglia: finalista della competizione l’anno scorso.

Posizione nello scorso campionato: Quarta in Ligue 1, Francia;

Giocatore da temere: Dimitri Payet (centrocampista);

Rivalità: alta, l’allenatore è Rudy Garcia e il nuovo acquisto è Strootman;

Precedenti:Lazio 5 OM 1. Quaterna record di Simone Inzaghi nel 2000;

Città: Tifoseria molto calda. Ottimo viaggio in macchina. Cibo francese, portate panini.

Eintracht Frankfurt: rossoneri, tipo Milan;

Posizione nello scorso campionato: Ottava in Bundesliga, Germania;

Giocatore da temere: Kevin Trapp (portiere);

Rivalità: bassa, nessun precedente;

Città: Scalo aereo importante, poco turistica. Wurtsel e birra come se piovesse;

Apollon Limassol: prende il nome dal pugile americano Apollo Creed. Anzi no.

Posizione nello scorso campionato: Secondo in A Katigoria, Cipro;

Giocatore da temere: Anton Maglica (attaccante bravo con nome buffo);

Rivalità: bassa, a meno che non ci perdiamo. Precedente del 2013, 2-1 all’Olimpico e 0-0 a Cipro: doppietta di Floccari all’Olimpico, con sbavatura di Cana a far segnare Papoulis – che è ancora in squadra. Di quella Lazio nessun giocatore è rimasto a Roma (un giovanissimo Keita era particolarmente ispirato, in panchina c’era Crecco, forse l’ultimo ceduto di quella Lazio);

Città: immersa nel Mediterraneo, ideale se a settembre. Alitalia ha un volo diretto per Larnaca, non è economico.

Certamente, come ha detto Peruzzi, essendo teste di serie potevamo sperare qualcosa di meglio.
Ma volevamo la Champions? Ecco, iniziamo ad allenarci.

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