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Perche de Vrij NON DEVE giocare Lazio-Inter

Ok, qui vi abbiamo spiegato perché, secondo noi, Stefan de Vrij dovrebbe giocare Lazio-Inter. Adesso attraversiamo una porta spazio-temporale e passiamo dall’altra parte, finendo in un mondo parallelo dove le convinzioni vengono capovolte. Visto da questa prospettiva, tutto cambia: il difensore promesso sposo all’Inter non dovrebbe giocare domenica sera.

Per capire i motivi di questa scelta, che comunque Inzaghi non ha escluso dopo il match con il Crotone, bisogna immedesimarsi in de Vrij. Vestire i suoi panni, con la maglia biancoceleste che diventa nerazzurra e il numero 3 sulle spalle.

Domenica mattina ti svegli e sei de Vrij. Pensi alla partita contro l’Inter: se vinci o pareggi, la tua attuale squadra va in Champions League, ma tu l’anno prossimo non partecipi. Niente salto di qualità, ancora Europa League. Se perdi, invece, solo musi lunghi intorno a te: Lazio quinta in classifica, nerazzuri verso la competizione più ambita. E tu con loro. Una situazione paradossale, quello che di più lontano c’è da un’ipotetica “comfort zone” (per usare parole sue).

É stato un periodo difficilissimo pieno di speculazioni sul mio futuro fino ad arrivare a questo punto che nessuno desiderava. Purtroppo per diversi motivi non siamo riusciti a trovare un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Capisco molto bene la delusione dei Laziali e mi fa male andare via in questo modo. Anche se qui sono felicissimo e mi sento a casa, a volte bisogna uscire dalla propria comfort zone per poter raggiungere gli obiettivi desiderati. Sarò per sempre grato alla Lazio e ai tifosi per essere sempre stati dalla mia parte e per tutta la fiducia e le opportunità che mi sono state date. Ho provato a dimostrarlo ogni giorno dando il massimo e continueró a farlo fino alla fine! Grazie, Stefan. It has been a very difficult period full of speculations on my future to come to this point that nobody desired. Unfortunately we were not able to find a satisfying agreement for both parties due to various reasons. I understand the disappointment of the Lazio fans very good and it hurts me leaving in this way. Even though I am very happy and I feel at home here, sometimes we need to get out of our comfort zone to achieve our desired goals. I will be forever grateful to Lazio and to the fans for always being there for me, for the trust and opportunities given. I have always tried to demonstrate that by giving the best of me and I will keep doing that until the end. Thank you, Stefan.

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“Anche se qui sono felicissimo e mi sento a casa, a volte bisogna uscire dalla propria comfort zone per poter raggiungere gli obiettivi desiderati”: tra questi obiettivi, sicuramente, c’è anche un’eventuale partecipazione alla Champions League.

Finisce la partita e sei de Vrij: davanti a te, due possibili scenari.

  • La Lazio vince o pareggia: tutti a Formello a festeggiare, obiettivo finalmente raggiunto dopo un anno stupendo con un finale turbolento. Cori, striscioni, brindisi e tanti festeggiamenti. Il gruppo unito che l’anno prossimo sentirà QUELLA musichetta e giocherà di martedì o di mercoledì. Tutto il gruppo. O quasi: tutto il gruppo tranne te. Quindi, cosa fai? Festeggi facendo finta di niente? Oppure ti fai vedere un po’ triste perché comunque i tuoi nuovi tifosi ti stanno già guardando?
  • Vince l’Inter: tristezza infinita, quinto posto in classifica. Niente Champions League. Sono tutti tristi, mentre lontano da Roma, precisamente a Milano, è festa grande. E tu sai che andrai proprio lì. Come ti comporti? Una pacca sulle spalle dei tuoi (ormai ex) compagni? Vai a chiedere scusa ai tuoi attuali tifosi? Cosa è giusto? Cosa è sbagliato? Il confine dove sta?

Il tutto risulterebbe ancora più assurdo se una partita del genere dovesse essere decisa proprio da de Vrij (già a quota 7 gol in campionato). Oppure se de Vrij commettesse un errore clamoroso. Apoteosi: un suo autogol.

Per questi motivi, l’olandese potrebbe non giocare con la giusta serenità. De Vrij è un professionista, è vero, ma la sua tranquillità potrebbe essere minata alla base da una situazione al limite. E avere in campo un difensore psicologicamente non in condizione potrebbe far male alla stessa Lazio. Che, quindi, dovrebbe privarsi del suo centrale migliore perché dalla prossima stagione giocherà contro quella che sarà l’avversaria di domenica sera. Assurdo, no?

Una somma di piccole cose, che però sono anche grandi, e pesano e fanno rumore. Se anche Inzaghi ha dei dubbi a riguardo, un motivo ci deve essere. L’ultima parola spetta a lui. La sensazione è che, alla fine, non ci sia una scelta giusta o una scelta sbagliata. L’unica cosa certa è che de Vrij, dalla prossima stagione, non sarà più un giocatore della Lazio. E forse questo fa male più di tutto il resto.

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