Forse lo possiamo dire. Sono due giornate che non prendiamo gol. Forse lo possiamo dire. Signore e signori, fumata bianca: habemus difesam. Abbracciamoci e vogliamoci tanto bene.
Strakosha 6 – Controlla senza patemi un Torino che non è mai davvero pericoloso. Sulla punizione di Ljajic avevamo tutti negli occhi il fantasma di Cataldi con la maglia giallorossa, per fortuna stavolta il tiro non centra la porta. TUTTAPPO’
Luiz Felipe 7 – Palla in mezzo del Torino? Salta e la prende lui. Lancio in avanti del Torino? Si muove prima e la intercetta lui. Azzanna tutto e tutti, senza sbavature. CAGNACCIO EDUCATO
de Vrij 6,5 – Datemi un buon attaccante e lo farò dubitare di aver mai giocato a calcio. Pur di stargli lontano Belotti finisce a difendere su Milinkovic vicino alla sua bandierina. -3
Radu 6,5 – Esce per infortunio come Immobile ma ha il tempo di giocare 45 minuti di personalità, contenendo bene Edera dalla sua parte. GIARDINIERE
Dal 46′ Caceres 6,5 – Il suo primo intervento è una rasoiata su Edera, che esce dal campo per manifesta superiorità del diretto avversario. Pregevole il tuffo in stile Tre uomini e una gamba con cui prova a regalarci il 2-0, senza trovare neanche il pallone. CATACERES BAGLIO
Marusic 6,5 – Ormai si è totalmente calato nel ruolo di guadagnatore di calci d’angolo. Altra partita giocata con sicurezza, cominciamo a non rimpiangere più il ciuffone biondo sulla fascia destra. UFFICIALE E TITOLARE
Murgia 6,5 – Passa gran parte del tempo a fare male a Baselli. Quando non è impegnato in questa pur gradevole attività svolge un lavoro prezioso per la squadra. BASTONE E CAROTA
Leiva 7 – Nel momento in cui Immobile esce e i giocatori della Lazio si guardano negli occhi con terrore è lui a prendere tutti per mano e suonare la carica. Stiamo ancora pensando sognanti alla sua sponda di petto per Milinkovic. SE AVESSE SEGNATO
Milinkovic-Savic 7,5 – Stacco di testa imperioso, portamento regale, visione di gioco maestosa. La Lazio ha bisogno del suo aiuto e lui, soave, le canta: “tu non sarai mai sola“. BRIVIDI FORTI
Lulic 6,5 – Sarà tipo un mese che gioca con la lingua penzoloni ma a Inzaghi non frega nulla. E non frega neanche a lui: sembra non rendersi conto della stanchezza, al 90′ è quello che pressa di più gli avversari. INESAURIBILE
Luis Alberto 6,5 – Intelligentissimo, tra i 22 in campo è il secchione della classe. Sbaglia un rigore in maniera un po’ banale ma si fa perdonare con un assist, tanto per cambiare. +1 FISSO
Dal 78′ Lukaku 6 – Entra bene in campo, gestendo il pallone con tranquillità e senza affondare il colpo quando in realtà non è necessario. FRENO TIRATO
Immobile 6 – Si fa male in una delle sue tante proiezioni offensive, lasciando la Lazio orfana del suo inestimabile lavoro in campo. Piange lacrime amare in panchina, figurati noi. NON LASCIARCI
Dal 15′ Caicedo 6,5 – Non gioca male, ma ci fa soffrire: si era liberato per il tiro con una giocata pregevole, ha provato un pallonetto che forse poteva permettersi di fare Iniesta. Un altro appunto: con quei capelli sembra Carl dei Simpson, anche se ci riesce difficile immaginarlo parlare veneto. OSTREGHETA
Inzaghi 6,5 – Gli tocca fare due cambi forzati, rinunciando a due pedine che non vorrebbe perdere neanche per la briscola al baretto sotto casa. Ne vince un’altra, l’Inter è lontana 4 punti e la Mole è di nuovo al centro del villaggio. FIN QUI TUTTO BENE
