Siviglia-Lazio finisce tra gli olé del pubblico di casa e noi abbiamo la sensazione di meritarceli, quegli olé. Ma alla fine a tornarsene a casa siamo noi. Quindi forse un po’ ce li meritiamo, quegli olé.
Strakosha 5 – Respinta ridicola sul tiro di Sarabia. Ma quale tiro, straccio bagnato. Ma quale straccio bagnato, retropassaggio. Insomma, si mette paura e per tranquillizzarsi decide di regalare al Siviglia il vantaggio. E di non opporsi sul 2-0. LENTONE
Patric 4,5 – Sbaglia dietro, corre davanti a caso, perde palloni assurdi, tiene in gioco anche la curva dietro Strakosha sul gol di Ben Yedder. E si fa anche girare le scatole quando Inzaghi lo cambia. Gli è andata bene che Peruzzi non fosse in panchina. GRAZIATO
Dal 48′ Correa 5 – Evidentemente il Sanchez Pizjuan dà fastidio anche a lui, gioca seduto. E il doppio passo, da seduto, non serve a molto. FINTO MORTO DE SONNO
Acerbi 6,5 – Si spiattella su Vaclik per non farlo rinviare di corsa e ci piace tanto, si mangia un gol già fatto e ci piace meno. Ce l’ha messa tutta, ha fatto anche l’attaccante aggiunto, non è bastato. CUORE DELLA DIFESA
Radu 6 – Se continuiamo a sfiancarlo così giocherà a quattro zampe. Ma comunque, giocherà. IRRINUNCIABILE
Marusic 4,5 – Era ancora tutto troppo bello e potenzialmente recuperabile, qualcosa doveva succedere. Taylor ci si accanisce di brutto, ma pure lui fa un fallo che definire stupido è fargli un complimento. ASSASSINO DI SOGNI
Milinkovic-Savic 6 – Non gioca tanto male considerando che non ci sarebbe neanche dovuto essere(prima di uscire regala ad Acerbi una palla da paiura), ma l’errore che porta al gol di Ben Yedder è così banale da essere incredibile. PREGO SIGNORE, SEGNI PURE
Dal 56′ Romulo 6,5 – Entra bene in partita, così bene che fa espellere Vazquez. Non sa che Marusic vanificherà qualsiasi cosa. INGENUO
Badelj 6 – Dopo 9 minuti si esalta dalla distanza al volo, memore della traversa di Genova: risultato leggermente diverso. Cerca di essere propositivo tenendo insieme le maglie della squadra, con i ritmi un po’ più alti ogni tanto va in affanno. IN CERCA DELLA SUA DIMENSIONE
Dal 77′ Durmisi 5,5 – Entra e la Lazio muore. Due fatti che in realtà non sono legati direttamente da un nesso causale, ma che probabilmente in un’altra epoca gli sarebbero valsi il rogo. STREGA
Cataldi 6,5 – A questo ragazzo va riconosciuto un piccolo, grande merito: non ha paura. Con tutti i limiti che può avere, gioca sempre a testa alta e non disdegna il gioco di prima. Sì, il gioco di prima, Lazio, hai presente cosa sia? Cataldi sì. CORAGGIOSO
Lulic 5 – Questa sarà la sua pagella finché non ci farà ricredere: se proprio bisogna tenerlo in campo sempre, sarebbe il caso di capire dov’è che può fare meno danni. UN CANTIERE NO?
Caicedo 5,5 – Si sbatte tanto come sempre, inventando pure uno scavetto sopraffino a servire Immobile tutto solo in area. Non ha però le doti del finalizzatore e ci tiene a farlo vedere. NO, TIRA TU
Immobile 5 – Il pallonetto esce di poco alto sopra la copertura delle tribune, peccato. D’altronde Vaclik stava solo cogliendo margheritine vicino la bandierina. Non trova il varco giusto, fa eccitare senza motivo Trevisani e Adani sparando un pallone in curva. SAI FARE DI MEGLIO
Inzaghi 6 – Che altro dovesse inventarsi non si sa, per una volta fa anche un cambio condivisibile levando Patric e mettendo Correa. Se poi i suoi giocatori si mangiano i gol davanti porta e subiscono reti idiote più di tanto non può fare. MA INTANTO ELIMINATO
