‘In finale avrei preferito affrontare una squadra più forte della Lazio.’
Ma pure noi Danielì.
MARCHETTI 6,5 – Reattivo e pronto nell’unico vero intervento difficile che deve compiere. Che avviene in una maniera totalmente casuale con una punizione da 67657 metri smanacciata sulla traversa. Ma Federico è sempre pronto, niente miracoli come quelli visti in semifinale. Ma lì giocavamo contro una squadra più forte. TARZAN
KONKO 7 – Magistrale una sua chiusura al 92° su cui ci stavamo già disperando. Ma eravamo già disperati ogni minuto dal 72° in poi. Il suo apporto è decisivo nella storia della partita: l’azione del gol vittoria parte infatti da un calcio di punizione che ha origine dopo una sua sgroppata imprendibile palla al piede. Impensabile la sua resistenza in campo senza infortuni per addirittura 94 minuti. UOMO BIONICO
BIAVA 6 – Destro gli sfugge solo una volta, e potrebbe fare malissimo. Potrebbe. Per il resto, solita amministrazione anticipando qualsiasi cosa transiti dalle sue parti, intimorendo qualsiasi avversario con la sua sola prestanza fisica. MANGIA QUALCOSA PERÒ
CANA 6,5 – Attimi di terrore puro quando si lancia in proiezione offensiva scartando tutti. Nessuno dei compagni lo assiste però, e allora Lorik se ne ricorda, e decide di fare tutto nell’ombra. SORNIONE STA ARRIVANDO CANA
RADU 6 – Nessuna diagonale sbagliata, nessun fallaccio brutto senza senso, nessuna rissa fatta partire. Ma è lo stesso Stefan che conosciamo? Lo vediamo infatti per la prima volta solo quando prende a calci Lulic dopo il gol. AMICI NEMICI
LEDESMA 6,5 – Secondi di gioco 39. Intervento a forbice da dietro su Marquinho. Giallo. Roba da far impallidire Simone Inzaghi, se solo fosse stato su quella panchina ai tempi. Da capitano indica la strada da seguire per questa partita, e, consapevole di non poter resistere alla tensione, esce in barella. FAIR PLAY
(Dal 54′ MAURI 6 – Straordinaria l’intelligenza tattica con cui orchestra tutta l’azione del gol vittoria. Indescrivibile la sua decisione di non chiudere la partita al 93°, condannandoci ad ulteriori due minuti di cardiologia di cui avremmo anche fatto a meno. MAURI 93 SUONAVA MALE DAI)
CANDREVA 6,5 – Antonio è romanista, ma lui non lo sa e nel derby più importante della storia corre come un disperato avanti e indietro sulla fascia, crossando talmente male da costringere Lobont a correggere l’assist per il suo compagno di squadra Lulic. ROMOLETTO UNO DI NOI/LORO/BOH
ONAZI 6,5 – È nigeriano, ha un cognome che rimanda ad un regime totalitario del ‘900, per cui è combattuto tra queste sue due anime. Risolve tutto con la par condicio: prende tutti a calci indistintamente. EQUO
(Dal 92′ CIANI 9 – Una spazzata talmente brutta da essere fondamentale. Decide lui quando finisce tutto. GIUSTIZIERE)
HERNANES 5,5 – Ci si aspetta sempre qualcosa da lui, la giocata risolutiva e la mossa di genio. Ma oggi il profeta sembra stanco e fuori forma, pare sentire il peso di aver portato avanti la baracca per tutta la stagione. Poco educata la scelta di fare una capriola davanti ad un avversario praticamente morto. CIAO A TUTTI DA HERNANES
(Dall’84° GONZALEZ s.v. – Aspetta praticamente venti minuti prima di poter entrare. Solo perchè Manzini lo odia. VITTIMA DI MOBBING)
LULIC 7+1 – L’uomo della Storia decide semplicemente che oggi è il suo giorno. Per cui, come al solito, fa esattamente quello che vuole. Da esterno di centrocampo diventa seconda punta, poi terzino, poi boh. Solamente uno con la sua coordinazione inumana poteva arrivare su quel pallone al 71°. CONTRO LA FISICA MA LA STORIA CI PIACE
KLOSE 6 – Si vede poco, pochissimo: costringe Lobont a un grande intervento sul finire del primo tempo, arriva con mezzo secondo di ritardo su un’invenzione di Mauri. Prova a ricambiare inventando proprio per Mauri il corridoio perfetto per il 2-0, ma no dai, alla fine basta solo un gol per vincere, anche se non lo segna lui. ORMAI È FINITO, VEDRAI AI MONDIALI NON FARÀ NIENTE
PETKOVIC 7 – ‘Nelle ultime cinque finali di Coppa Italia giocate con un allenatore straniero, l’allenatore straniero ha sempre vinto!‘. E come possiamo opporci alla storia dai. PETKO-VISIONE
