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Pagelle Napoli-Lazio 2-1

Abbiamo pregato per la fine di questa Napoli-Lazio solo per non sentire più la risata isterica da invasato di Lele Adani. Ma lui ha continuato a riecheggiare nelle nostre menti, senza tregua.

 

Strakosha 6 – Quello che para lo para gran bene, ma il rinvio che porta all’espulsione di Acerbi è semplicemente triste. Ma triste vero. MA VI ALLENATE PURE?

Luiz Felipe 5,5 – La sua partita dura solo 25 minuti, poi esce dal campo in lacrime. Sapeva già cosa sarebbe successo con l’ingresso di Bastos. VEGGENTE

Dal 26′ Bastos 5 – Di sicuro non è il colpevole della sconfitta, ma l’apprensione che ci mette su ogni disimpegno/giocata difensiva è notevole. Soprattutto quando si pensa che con la Juventus non ci saranno né Acerbi né, probabilmente, Luiz Felipe. SAN GENNARO AIUTACI TU

Acerbi 5 – Non stiamo qui a parlare di quanto siano giusti i due gialli che lo mandano anzitempo sotto la doccia, perché il livore è già tanto. Si fa mettere in mezzo in una serata in cui la difesa va in totale confusione ogni volta che il Napoli attacca. E ora mancherà con la Juventus. FINE DEL RECORD

Radu 5,5 Nel primo tempo Callejon lo frega non proprio come al solito, ma comunque lo frega. E segna. Nella ripresa cerca di ritrovare un pochino il pallino del gioco, soprattutto quando l’espulsione di Acerbi lo porta ad essere il più carismatico del reparto arretrato. Va detto però che tra Patric e Bastos anche Novaretti sarebbe un leader. SENATORINO

Lulic 5,5 – Tanti giocatori tecnici intorno a lui lo fanno fomentare e lo portano in esibirsi in giocate che definire improbabili è un complimento. Cerca di correre tanto, ma anche la tecnica di corsa lascia a desiderare. BRUTTO DA GUARDARE

Parolo 5 – Quasi sempre fuori dal gioco, non è la serata di Marcolino. Corre tantissimo come sempre, ma i partenopei sono maestri nel far correre a vuoto e lui ci casca in pieno. BOCCALONE

Leiva 4,5 – Stranamente non sembra glaciale come al solito, anzi: i motorini del Napoli lo mandano più di una volta in bambola e lui si innervosisce, commettendo falli gratuiti e lasciandosi infilare a destra e sinistra. NON E’ LUCAS

Milinkovic-Savic 6 – Va vicino al gol del vantaggio, poi cerca di battagliare come può finché non deve uscire per necessità tattiche. Mettici una mano in testa, San Sergej. PREDICATORE NEL DESERTO

Dal 73′ Patric 5,5 – Il suo ciuffo biondo arancio è pregevole, ma la sua incompetenza tattica è totale e anche stavolta non delude, svariando anche in tribuna. CACIARA

Lukaku 5 – Gioca 45 minuti in cui mette in campo un duello frizzantissimo contro Malcuit, così esaltante da risultare triste. Esce senza essere riuscito a controllare neanche mezzo passaggio dei compagni. L’ESTERNO CHE CI VOLEVA

Dal 46′ Correa 6 – Entra e magari non cambia la partita, ma sicuramente lascia il segno. Purtroppo è circondato da mediocrità e poca convinzione. SOLO COME UN CANE

Luis Alberto 5,5 – Cerca di ispirare i suoi, ma ci crede poco pure lui. Nel finale prende anche un giallo per proteste totalmente inutili derivanti da un suo dribbling ubriaco e non ubriacante. CHIAROSCURO

Immobile 6,5 – La sua firma sul match la mette, puntuale come un Fantozzi che si affanna per timbrare il cartellino alle 8:30. Purtroppo non basta. BATTI LEI

Inzaghi 5,5 – In pratica, da decidere ha solo il cambio di Correa per Lukaku. E’ però anche vero che ha poco coraggio di osare contro un Napoli che poteva essere messo alle strette. La maledizione delle big continua. HORROR

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