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Pagelle Milan-Lazio 1-2

Trent’anni vergine. Questo dovrebbe essere il titolo di questo Milan-Lazio. Era dall’89 che la Lazio non si toglieva questa soddisfazione a San Siro contro il Milan, una serata storica. Ma c’è di più: Immobile arriva a cento gol in biancoceleste giocando meno partite di Piola. Fermate tutto: il 3 novembre va iscritto nei libri di storia.

Strakosha 6 – Subisce gol sulla beffa di Bastos, poche colpe da affibbiargli. Nelle situazioni di difficoltà – non che siano tantissime – se la cava con sicurezza, incluso quando stava per farsi segnare da corner. TUTTAPPO’

Bastos 6 – Non merita l’insufficienza per la sola colpa di avere un petto enorme. So’ ragazzi, sono cose che succedono. E lo diciamo solo ed esclusivamente perché alla fine si è vinto. Autogol a parte, è generoso nelle legnate agli avversari. PIGNE PER TUTTI

Acerbi 7 – Dove saremmo oggi senza questo salvatore non si sa. E pensare che da Milano ci viene, lui. TRASFIGURATO

Radu 6 – Doveva riposare e invece eccolo ancora qua, di nuovo qua. E quando c’è da randellare non si tira certo indietro. CONOSCE SOLO LA VIOLENZA

Lazzari 7 – L’assist che serve a Ciro è d’oro, roba che non è frequente vedere dalle parti di Formello. Solo quello gli vale il bacio accademico. LAUREATO ASSISTMAN

Milinkovic-Savic 6 – Aveva ricevuto ordini dall’alto, ma si sa che lui agli ordini è refrattario. E infatti non gioca la sua miglior partita, anzi: nel primo tempo quasi ogni pallone toccato è perso. Nella ripresa però fa un salvataggio su Leao da sturbo. SALVO

Dal 59′ Parolo 6 – Entrato praticamente solo per spendere il giallo giusto al momento giusto. AMMONITEMI

Leiva 6 – Non si mette in mostra, serata da lavoro sporco. FIGURATEVI SE SI SPAVENTA

Luis Alberto 8 – In uno stato di grazia siderale, sembra giocare ad un metro da terra ultimamente. Ritorna con continuità ad essere quel lampione che ti illumina la via quando cerchi di rientrare a casa in after ubriaco e ti permette di infilare la chiave nella toppa del portone. GUIDA NEL BUIO

Lulic 6,5 – Sempre presente, dal primo al novantesimo minuto. E non è una cosa comune per uno stordito come lui. MA DETTO CON AFFETTO EH, CAPITA’

Correa 7 – Se ne magna uno, se ne magna due, al terzo non perdona e di nuovo purga il Milan a San Siro, come in Coppa Italia lo scorso anno. Si spende tanto per la squadra, ma fatelo allenare un po’ sulla cattiveria, vi prego. TROPPO UN BRAVO RAGAZZO

Immobile 7,5 – Quota 100, ma altro che pensione: Ciro is on fire e adesso è sempre più lanciato nella storia della Lazio. Raggiunge un Olimpo guidato da un mostro sacro come Piola, e lo fa prima dello stesso bomber leggendario. E lo fa nella serata in cui si prende anche il lusso di beccare la traversa. QUI SI FA LA STORIA

Dal 59′ Caicedo 6 – Sarebbe stato bello vederlo mettere il timbro sulla partita, ma è così grosso che si rompe quasi subito. SPIACE

Dall’82’ Cataldi NG – Difficile assegnargli un voto, ma adesso quando entra non c’è apprensione nei tifosi, c’è sicurezza. E già questa è una grande vittoria. DANILETTO BELLO

Inzaghi 7 – Dopo trent’anni può fregiarsi del merito di aver espugnato San Siro contro il Milan in campionato, non è da tutti. Ma sappiamo che il merito è tutto dell’allenatore sull’altra panchina. I PUNTI PIOLI, I PUNTI

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