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Pagelle Lazio-Venezia 1-0

Finalmente torniamo a vincere come sappiamo noi: soffrendo fino alla fine.

STRAKOSHA s.v. – La deve finire sta storia Thomas, va bene che al momento da luglio sarai disoccupato quindi devi risparmiare il più possibile, ma se vai allo stadio a vedere una partita pagalo il biglietto. IMBUCATO

PATRIC 10 – Maestoso come sempre, persino nel suo ruolo naturale dove dispensa calcio e bellezza. MAGNIFICO

(Dal 78° LAZZARI 6 – Bello rivederlo in campo, un po’ meno bello vedere i suoi cross in campo. CONVERGENZA AI PIEDI)

LUIZ FELIPE 7 – Di testa le prende tutte, ma proprio tutte: stiamo parlando però delle scarpe degli avversari. Certo però che sei gracilino ino ino, ogni minimo colpo sei per terra come se ti avessero sparato. NON TI SI PUÒ MANCO SFIORARE

ACERBI 6.5 – Ritorna in campo con la specialità della casa: rallentare e fermare le azioni offensive. Nel dubbio, di entrambe le squadre che non si sa mai. Metti che poi prendi un colpo d’aria andando veloce in attacco? PREVIDENTE

HYSAJ 6.5 – Le immagini dei minuti finali con il pallone sulla fascia sinistra ci sono parse come le immagini del Vietnam per dei reduci. Per fortuna che non giocavamo contro una sua ex squadra. ALLORA A POSTO

MILINKOVIC-SAVIC 6.5 – Spadroneggia sulla fascia quando e quanto vuole, ma deve assolutamente prendere appuntamento da un podologo: non è normale e sano che i suoi piedi non abbiano nessuna punta ma solamente due tacchi. ESTROSO

LEIVA 6.5 – Nel finale di partita si ritrova a marcare Nani e pensa di essere nuovamente in Inghilterra, con il capello fluente, dieci anni in meno e la voglia di fare qualsiasi cosa, proprio quando eravamo giovani, prima che arrivasse la vita con il suo carico di responsabilità crescenti con il tempo che passa, con le preoccupazioni, la mancanza di tempo libero, il lavoro che si fa sempre più prioritario, il tempo da dedicare agli amici sempre più rado. MALINCONIA

LUIS ALBERTO 2 – Ingiustificabile il gol sbagliato apposta per non concedere l’assist al Gabarron, temendo di perdere facilmente la nomea di uomo assist della squadra. INVIDIOSO

(Dall’83° BASIC s.v. – Entra giusto per correre un po’ inserirsi farsi vedere e venire completamente ignorato. TIPO NOI ALLE FESTE)

ANDERSON 7 – Mezzo voto in meno per quel gol divorato nel primo tempo, ma quando duetta con Sergej e parte sulla fascia è uno spettacolo assurdo da vedere. Ancora di più quando torna in difesa a dare una mano al 93° MATURATO

IMMOBILE 7 – Prima segna un rigore bellissimo, ma che inspiegabilmente l’arbitro annulla per un fuorigioco che sui calci di rigore è un qualcosa di impossibile. Poi invece lo realizza davvero il rigore spaccando la porta ed entrando ancora una volta, sempre di più, nella leggenda. E noi dobbiamo solo ringraziare Dio di poterlo vedere giocare dal vivo. STORIA

ZACCAGNI 4 – Nel primo tempo sembra essere l’unico ad avere lo spunto in più necessario per scardinare la difesa arcigna del Venezia: peccato che si confonda e pensa che sia lo spunto per saltare e buttarsi per terra. Cerca in tutti i modi di guadagnarsi un giallo, e finalmente ci riesce ottenendo un obiettivo per lui molto importante. DOMENICA DEVO FARE LE PULIZIE DI PRIMAVERA

(Dal 71° PEDRO 8 – Entra, e capisce subito cosa deve evitare di fare, e per questo sta il più lontano possibile dalla palla. ESPERIENZA)

SARRI 7 – Partita molto più complicata di quello che sembrava sulla carta, soprattutto con il rischio di pensare solamente alla prossima partita di domenica. E invece no, tutti i calciatori concentrati dal primo all’ultimo minuto: peccato solo non averla chiusa, ma vabbeh, ci accontentiamo. PER ORA PUOI ANCHE RESTARE

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