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Pagelle Lazio – Udinese 1-0

Strakosha 6: Alto rischio di slogarsi la mascella per il ritmo incredibile che Lazio e Udinese riescono a dare alla partita. Difficile rimanere svegli: però in fase REM un paio di parate le ha fatte. L’UOMO CON IL SONNO
Radu 6: Inzaghi gli cambia 15 volte posizione, il feeling con Keita è peggio di un possibile duetto Guè Pequeno-Nilla Pizzi. Prende il 6 politico, perché sennò ci viene a cercare. GRANDISSIMOOO
(Dal 79′ Wallace s.v.: Entra per rinforzare la difesa nei minuti finali, e grazie ad Ali Adnan ottiene pure un nuovo tatuaggio sul braccio. SACRIFICATO)
De Vrij 6,5: Zapata è un grosso problema, fisicamente è grosso ma De Vrij prova sempre a sovrastarlo. Se lo perde una volta, abbagliato dagli scarpini lucenti della punta. Il dubbio resta: a furia di cambiare compagno di reparto, si ricorderà almeno come si chiama? NON SONO PRONTO PER UNA STORIA SERIA
Hoedt  6: Continua a prendere fiducia e sicurezza in se stesso. Ma a volte sembra dimenticarsene, e pensa di avere il piede sinistro di Lulic: il risultato si vede in alcuni lanci precisissimi proprio dove non c’è nessun compagno. WORK IN PROGRESS
(Dal 60′ Milinkovic-Savic 6: viene tenuto a riposo in vista del derby di mercoledì. Ma la MIlinkocrazia non conosce il significato di tale parola, e cerca di imporre a tutti il suo volere. MEZZO SERVIZIO)
Patric 9: Monumentale, maestoso, incredibile. Ah, non ha fatto niente? Ok, ma quanto era bello? MERAVIGLIOSAMENTE.
(Dal 60′ Basta 6:  È un ex della partita, e cerca di rimanere in buoni rapporti con la sua vecchia squadra: rimane visibilmente deluso dal fatto che nessuno gli offra da bere, perchè voleva essere l’unico a capire le indicazioni di mister Del Neri, impresa fattibile solamente in uno stato di alterazione causata dall’alcool non indifferente. DUSAN BEST)

Parolo 4: Se non fa 4 gol a partita, ci scatta la delusione. Ci prova, ma i compagni preferiscono servire sempre i difensori dell’Udinese SCUSA MA TI CHIAMO WIDMER.
Murgia 8: Bello, elegante, ex Primavera. Ha tutto per piacerci, pure gli scarpini colore evidenziatore. Prova un paio di tocchi sotto alla Veron. Quello della Reggina. JUAN SEBASTIAN MURGIA
Lulic 71: Vabbè, prima del derby deve giocare per forza. Fa il cross che fa sbarellare l’arbitro di linea e concede il rigore della Lazio. Saranno le pilloline che ha fatto ingerire alla terna nel prepartita LSD (LULIC SETTANTUNO DIO)
Felipe Anderson s.v. : Ma c’era? Fa fare bella figura ad un bulletto terzino dell’Udinese che tra due stagione giocherà in Carpazia. In realtà non c’era: probabilmente ha perso il 2 e lo sta ancora aspettando a Flaminio PENDOLARE
Immobile 7: Riesce a dire a fine partita che il rigore c’era, e che l’arbitro ha visto bene. Merita solo per quello un bel voto. Maschio alfa, si comporta come avremmo fatto tutti noi anche di fronte all’evidenza. NEGARE SEMPRE
Keita 6: Prova a fare qualcosa, poi cambia idea e si impunta a fare buste con una volontà di ferro. La sua catena di montaggio prevede busta, dribbling e pallone perso. È un duro lavoro, ma qualcuno dovrà pur farle. CLASSE OPERAIA
Inzaghi 9: Vince la gara prima del derby senza troppi patemi, con un rigore che da queste parti non si vede mai. Anche lui riesce a dire che la traiettoria del pallone cambia. Alla fine ci ha convinto: vogliamo un rigore ogni volta che cambia la traiettoria del pallone.  RIGORE SOLARE.
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