E adesso che vi inventate? Grandine? Alluvioni? Piogge di meteoriti? Desertificazione? Che ce frega del meteo, noi c’avemo Luis Nani. LUIS NANI, LUIS NANI.
Strakosha 6,5 – Dopo la parata decisiva su Barak nel primo tempo, ovvia all’assenza di Bastos regalando il pallone all’Udinese sul finire del match. A differenza di Bastos, però, rimedia all’errore con una prodezza su De Paul. CHI BELLO VUOLE APPARIRE UN POCO DEVE SOFFRIRE
Wallace 6 – Comincia la partita con una ragionevole ginocchiata sulla schiena a Maxi Lopez. Continua randellando alle spalle chiunque abbia una maglia bianconera e osi controllare il pallone. MAZZULATORE
de Vrij 7 – E’ in modalità Kahioken, si materializza su ogni linea di passaggio avversaria. Scambia Hallfredsson per Nappa e lo distrugge con un colpo solo. DIFENSORE DELLA TERRA
Radu 6,5 – Non solo chiusure fondamentali, le verticalizzazioni rasoterra di Stefan sono sempre fonte di pericolo per gli avversari. L’intervento in scivolata sulla ribattuta di Barak nel primo tempo ci ha fatto capire che con lui in campo non ci sarebbe successo nulla. RASSICURANTE
Basta 6 – Questo fatto che Marusic sembra essere diventato il titolare lo indispettisce tantissimo. Purtroppo, Milinkovic-Savic è una calamita di gioco e gravita dalla parte opposta del campo, risucchiando quasi tutti i palloni. Sparisce dal campo con il proseguire dei minuti. SVANITO
Parolo 6,5 – Stasera sembra diverso, ha fatto qualcosa ai capelli? O forse è quella fascetta rossa al braccio? Sta di fatto che gioca un’ottima partita nonostante un’aria scazzatissima. Ma a noi piace anche così. BELLO E IMPOSSIBILE
Dall’85’ Murgia NG – Dispiace vederlo giocare solo cinque minuti, meriterebbe molto di più perché può dare molto di più. Noi lo aspettiamo sognanti. PREDESTINATO
Leiva 7,5 – Difficile spiegare la sua importanza nel gioco della Lazio. Diciamo che è un po’ come il guanciale nella carbonara. Ma non rende del tutto. TITANICO
Milinkovic-Savic 6,5 – Non trova il gol ma quasi: gonfia la rete crossando in faccia a Samir. La sua partita è fatta da tocchi di fino conditi da un tiro inguardabile in Curva. Quando salta in area di rigore arriva all’altezza dei guantoni protesi di Bizzarri. FLY HIGH
Dal 65′ Lulic 6,5 – Ci si chiede spesso perché Lukaku non sia il titolare di questa Lazio, Senad puntualmente dimostra di essere uno dei tanti cardini della squadra di Inzaghi. Stasera non è da meno: ordina il centrocampo(!), lancia Felipe Anderson per il terzo gol biancoceleste. IMMENSO AMORE
Lukaku 6,5 – Gli riesce difficile l’ultimo passaggio perché spesso non trova saltatori in area di rigore. In transizione avversaria compie un paio di interventi in chiusura pesanti quasi quanto un suo quadricipite. IN CRESCENDO
Felipe Anderson 7 – L’unico vero lampo tecnico della sua partita porta al gol di Nani. Si sacrifica tanto, quando ha l’occasione però non riesce mai a sfruttarla a dovere. Mai? Quasi: quando segna il 3-0 sembra che effettivamente una giustizia divina esista. OBRIGADO
Nani 7 – Il voto perfetto per lui. Batte il calcio d’angolo più brutto della storia, ma è l’unico neo della sua prestazione. Seconda partita consecutiva in gol, forse dopotutto è forte per davvero. MICIDIALE
Dal 72′ Luis Alberto 6 – Entra e subito acceca l’Olimpico con un filtrante illuminante per Lukaku. Gioca camminando a mezzo metro dal prato verde. SANTO
Inzaghi 7,5 – La sua punta di diamante non c’è, lui per tutta risposta toglie dal campo pure il cervello della squadra. Il risultato? 3-0 senza appello. La sua Lazio è una macchina ben oliata, che vince divertendosi e facendo divertire. I complimenti per lui non saranno mai abbastanza. MONDIALE
