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Pagelle Lazio – Torino 1-3

Noi le parole per certe cose non le abbiamo più. O forse dovremmo continuare ad averne. Fatto sta che abbiamo avuto contemporaneamente in campo Felipe Anderson, Luis Alberto, Caicedo e Milinkovic-Savic. Doveva succedere sto patatrac per renderlo possibile.

 

Strakosha 5 – Ci provano tutti a rimontare, a lui non va. Ogni tiro dalla distanza che gli fanno entra. Bei tiri eh, però. RINCONNIONITO

Bastos 6 – Berenguer prova a saltarlo, lui lo contiene così tanto col corpo da comprimerlo in formato .zip. Lascia il campo per dare spazio alla cavalleria. ARRIVANO I NOSTRI

Dal 55′ Basta 6 – Entra per riequilibrare la squadra, lo fa scomparendo dal campo. Poi si materializza sulla linea di porta per salvare l’1-4. MAGO

de Vrij 6 – Belotti prova una ripartenza, Stefan lo inchioda letteralmente a terra. Si sacrifica tantissimo, ogni intervento che fa è un’ode alla difesa. Nella ripresa non può arginare un Torino ispirato con una Lazio così squilibrata e uno Strakosha così decisivo. SALVABILE

Radu 5,5 – Con l’uomo in meno e i cambi frizzantini di Inzaghi si ritrova a dover subire uno contro uno come se non ci fosse un domani. Fa un po’ di fatica, comprensibilmente. MINORANZA NUMERICA

Marusic 6,5 – La presenza di Milinkovic dalla parte opposta del campo sposta gli equilibri della preoccupazione granata, lasciando ampie praterie all’esterno biancoceleste. Non riesce a sfruttare appieno le occasioni ma fa comunque la sua bella partita. SEMPRE MEGLIO

Dal 55′ Felipe Anderson 5,5 – Dovrebbe dare il guizzo in più alla squadra, dà l’impressione di poter essere pericoloso ma non sfodera mai la giocata davvero vincente. PROFUMIERA

Parolo 5,5 – Corre per 90 minuti elargendo calci scomposti che in realtà non fanno vittime. Bella giocata nel tentativo di protesta con Giacomelli. NON VA

Leiva 6 – Ferma dieci palloni solo nei primi venti secondi di partita. Nella ripresa cerca di proporsi in avanti, difensivamente collassa con il resto della squadra. BIFRONTE

Milinkovic-Savic 6,5 – All’uscita dal campo di Immobile prende in mano la situazione, cercando la giocata vincente in più occasione. Poi fa quello che avrebbe voluto fare ognuno di noi: prende a calci un tizio con la maglia granata. MARCIA IN PIU’

Lulic 6 – Uno dei più tranquilli dei suoi, prende a pizze Edera da quando il torinese entra fino al novantesimo. Edera segna comunque, eh. Memorabile il momento in cui, dopo aver tirato una sabbardella d’altri tempi, acchiappa con nonchalance il pallone con le mani. MESTIERANTE

Luis Alberto 7 – Perde palla all’altezza dell’area del Torino, segue il contropiede granata, intercetta il pallone e fa una busta al primo che passa. Segna il gol della illusoria rimonta biancoceleste, uno dei suoi più belli. Non che di solito ne faccia brutti. Finisce con i crampi, si spera. NON ABBANDONARCI

Immobile 6 – Sarebbe stata una gran partita, la sua. Prende un palo clamoroso, fa movimento, guadagna un rigore solare. Una reazione contro un ex romanista gli fa guadagnare un cartellino rosso che, per il contesto in cui Giacomelli lo tira fuori, risulta essere un’ingiustizia incredibile. Poco male, adesso so’ cavoli del Cittadella. TURNOVER FORZATO

Inzaghi 6 – Coraggioso, sfrontato, tignoso. Convinto che la sua squadra meriti di vincere, contro tutto e tutti. Il risultato gli dà torto, ma per noi avrà sempre ragione. ATTACCO TOTALE

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