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Pagelle Lazio-Spal 4-1

Ed eccoci qui, di nuovo a ripartire dopo una grossa delusione. Lazio-Spal rappresenta tanto, noi ci prendiamo volentieri una bella prestazione contro una piccola. Cioè, se Patric gioca titolare per noi va bene anche vincere con la Carrarese, eh.

 

Strakosha 6 – Subisce un tap-in da un metro, sarebbe stato difficile fare di più. Ma il suo colpo di testa al galoppo quasi a centrocampo ci ha fatto sognare. BUTTALA DENTRO THOMAS

Wallace 6 – Non si vede molto, ma il tempo di perdersi Antenucci in area lo trova. Per il resto però gestisce bene la sua zona di campo, che probabilmente oggi è stato lo spazio compreso tra area di rigore e linea laterale. NASCONDINO

Acerbi 6 – L’indecisione sullo scatto di Lazzari è fatale: raddoppio o non raddoppio? Raddoppio in ritardo. Però è una sicurezza e di questo gliene siamo sempre grati. SICURAMENTE INSICURO

Radu 6,5 – In avvio fa una chiusura su Lazzari che spegne qualsiasi velleità di calciomercato: inutile prendere un giocatore traumatizzato. Gioca una partita bella, coatta e potente, e probabilmente lo farà fino al 2021. RINNOVADU

Patric 6 – C’è chi ha la garra, chi la grinta, Patric ha la più genuina e ingenua smania di giocare. Quando si ritrova con il pallone tra i piedi sembra un bambino che apre un regalo di Natale. BEBE’

Parolo 6,5 – Finalmente un gol da Parolo, una di quelle saette a cui ci aveva abituati quando la Lazio giocava con la maglia bandiera sotto la guida di Pioli. Rete resa ancora più dolce dal fatto che la sua partita non era stata priva di qualche imperfezione, nonostante un pressing da stalker portato per 90 minuti. LA BOMBA

Cataldi 7 – Torna a segnare con la maglia della Lazio alla prima da titolare. E, come se non bastasse, gioca pure bene. Sì, dall’altra parte c’era la Spal, ma noi siamo contenti lo stesso. BENTORNATO

Milinkovic-Savic 6,5 – Non riesce a punire il fratello per una questione di centimetri, ma magari anche di famiglia. Dopo questa partita sicuramente possiamo dire di aver scelto il Milinkovic-Savic giusto. MA NON DITELO A VANJA

Dal 73′ Berisha 6 – Quando entra la partita è praticamente già finita, ma lui ci mette la sua solita valonaggine. Prova anche a segnare, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. UOMO RABBIA

Lulic 6,5 – Con Radu passa buona parte del tempo a prendere a calci Lazzari, ma sull’unico errore che fa l’esterno spallino non lo perdona e affonda l’assist. Si segnala l’assenza di rientri sul destro per crossare. VOGLIA DI STUPIRE

Dal 63′ Lukaku 6 – Rivederlo in campo fa piacere, fa pensare a tempi di Supercoppe. Dispiace un po’ quando ci si ricorda che per fargli posto ha dovuto salutare Dusan Basta, che un posto nel nostro cuore ce l’avrà sempre. LE TRECCINE, QUELLE VERE

Caicedo 7 – Il secondo gol di Immobile nasce prima di tutto dal petto di Felipone, secondo poi dall’intesa tra le due punte laziali. Gli manca solamente la rete, quel mancino a giro uscito di pochissimo grida vendetta. GROSSEZZA E QUALITA’

Dal 60′ Correa 6,5 – Come sempre entra e incasina tutti con la sua qualità. Gli basta davvero poco per infilarsi nella partita, è forse la risorsa più preziosa. FULMINE

Immobile 8 – Oggi è semplicemente una furia inarrestabile. Punisce due volte la Spal, una di potenza e una un po’ di culo, e tira fuori una partita intensissima dal primo all’ultimo minuto. Stasera resta a dormire all’Olimpico, continuerà a dettare passaggi filtranti fino a giovedì. IRRISPARMIABILE

Inzaghi 7 – Davanti c’è una piccola, quindi stiamo tranquilli. Scherzi a parte, la squadra c’è, è viva nonostante le delusioni grosse che continua a vivere in questa stagione. Oggi è arrivato un bel segnale, ma ora serve la continuità fino allo scontro diretto con il Milan a fine mese. Mister, sei pronto? AL LAVORO

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