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Pagelle Lazio-Sassuolo 2-2

Ma perché Lazio-Sassuolo deve essere la partita che ci fa uscire dalla grazia di Dio, perché? Deve essere la partita dei 6-1, delle goleade e dei trenini al fischio finale, invece no. Tocca stare qua a farsi il sangue cattivo.

 

Strakosha 6 – Oltre a masticare la gomma non ha tantissimo da fare, neanche qualche rinvio da buttare in fallo laterale. Costretto a beccare una carambola e un Berardi solo davanti porta, che dire. BEATI I PORTIERI ALTRUI

Patric 6 – Fa fare stretching ad un Matri con i crampi e tutte le donne in tribuna svengono all’istante. Abbastanza attento quando c’è da ripiegare, approssimativo per la troppa foga quando si ritrova con la palla tra i piedi. Ha il merito però di “conquistare” il calcio di rigore. CONFUSO E FELICE

Acerbi 6,5 – Il migliore della difesa tanto per cambiare, non fa neanche più notizia. Non aveva posto per Matri nelle sue tasche, c’erano ancora Dzeko, Piatek e Keita, così lascia libero di vivere il centravanti neroverde. MAGNANIMO

Radu 5 – Lontano dalla sua miglior partita. Un rinvio non da lui che porta al pareggio del Sassuolo, l’ingenuità di non muoversi in tempo per fermare Berardi sul vantaggio. Fosse stato uno Wallace qualsiasi sarebbe stato messo alla gogna. AUTOREVOLMENTE AUTORITARIO

Marusic 6 – Gli va riconosciuto quantomeno di avere grande corsa e grinta. Manca la precisione, manca l’ingresso in area dopo un dribbling inizialmente fatto bene, ma non demerita. FORSE UN GIORNO IMPARERA’ A GIOCARE A PALLONE

Parolo 6 – Finalmente rientra dal primo minuto e si vede subito che la cosa gli garba assai. Con il passare dei minuti cala di brutto, forse si sta abituando all’idea di non essere più un pischello. VECIO

Dal 69′ Milinkovic-Savic 6 – Consigli si oppone inspiegabilmente alla sua furia, sembrava di vedere la replica del gol all’Inter e invece no. Godiamoci le partite che giocherà fino alla fine della stagione senza lamentarci troppo. POTREBBE ANDARE PEGGIO

Badelj 5,5 – Il sacrificabile, così designato da Inzaghi – almeno inizialmente – per la situazione diffidati, gioca la partita esperta che già gli abbiamo visto fare, senza però riuscire a brillare. Meno propensione all’attacco rispetto a Leiva, ma non è che possano essere tutti uni e trini. Sarà squalificato nella prossima giornata, ma va bene così. POTREBBE PIOVERE

Dall’80’ Leiva NG – Entra per mettere pressione psicologica sul Sassuolo, che non si impressiona e addirittura passa pure in vantaggio. UN DIO GRACILE

Luis Alberto 6,5 – I lampi ce li ha, ma non vengono sfruttati a dovere dai compagni. Lo scavetto a servire Immobile grida vendetta. MALEDETTIII

Lulic 5,5 – Di una lentezza non indifferente nel ragionare, di una pochezza non esaltante nel crossare. E dire che oggi una volta era anche rientrato sul sinistro. Ha il merito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto e di salvare almeno in parte capra e cavoli, ma forse un giocatore fresco sarebbe rientrato sull’occasione del 2-1 del Sassuolo e non avrebbe concesso tutto quel campo a Berardi. E CHI METTI? DURMISI?

Caicedo 6 – Ruba palloni con la sola imposizione della presenza, bullizza anche Sensi quando cerca di battere una punizione da posizione più avanzata. Non fa molto di più. MA IN FONDO E’ SOLO UN ATTACCANTE

Dal 63′ Correa 6 – Entra e quantomeno dà una scossa, cercando di dare qualcosa di diverso alla manovra della Lazio. Non ce la fa, intorno a lui c’è davvero troppa apatia. WE RAGA E’ QUI LA FESTA?

Immobile 5,5 – Questo non è un Ciro Immobile. Lo diciamo chiaramente, per evitare che ci siano fraintendimenti. Oggi trova un gol su rigore e un assist al 95′, ma Immobile non è il giocatore mediocre, nervoso e snervante che stiamo vedendo nelle ultime partite. Ridateci quello vero, che questo non lo sopportiamo più. CECI N’EST PAS UN IMMOBILE

Inzaghi 5,5 – Prima del pareggio, la sua pagella recitava che questa Lazio non merita un posto in Champions League. La situazione sembrerebbe non essere cambiata granché, se non fosse che il lampo d’orgoglio finale ci restituisce un po’ di speranza e che sappiamo fin troppo bene quale possa essere il valore di anche un singolo punto alla fine delle 38 giornate. Togliere sia Milinkovic che Leiva dal primo minuto non paga, la Lazio soffre la loro mancanza e Luis Alberto non può inventare per tutti. Che sia da lezione. NOI SIAMO ANCORA QUA

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