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Pagelle Lazio – Sampdoria 7-3

Signor arbitro? Un pallottoliere, grazie.

 

Strakosha 7 – Il bambino comincia a farsi uomo, il Patric comincia a farsi Basta. Nel primo tempo compie due parate da antologia, ha poca responsabilità sui tre gol dei doriani. Se avesse parato il rigore però… QUASI SBOCCIATO

Hoedt 6,5 – Inzaghi gli dice di metterci gli attributi, lui ce li mette e trova la deviazione vincente. Continua comunque a trasmettere la sicurezza difensiva di Mauricio. SBOCCERÀ MAI?

De Vrij 7,5 – Nella giornata in cui segnano tutti c’è spazio anche per il sublime piattone di Stefan, con buona pace di Hoedt che credeva di essere l’unico difensore centrale capace di segnare da fuori area. Nel frattempo si diletta nell’arte del far gonfiare di frustrazione gli attaccanti avversari. Contro la Fiorentina sarebbe gradito vederlo al mare. PENSIONE ANTICIPATA

Dal 63′ Patric 7 – Corri ragazzo laggiù, vola tra lampi di (bianco)blu, corri in aiuto di tutti i Lulic dell’umanità. JEEG ROBOT D’ACCIAIO BIONDO

Wallace 6,5 – Stava giocando bene, benissimo. Anticipava tutti, pressava sempre l’avversario, svettava sui lanci blucerchiati. Poi cerca di mettere un po’ di pepe alla partita propiziando un paio di gol dei doriani, senza riuscire nell’intento. CHE GUSTO C’È SENNÒ?

Lukaku 7 – Anche Predator dimostra di essere svezzato e comincia a collezionare le teste degli avversari. Brucia tutti in velocità, serve palloni su palloni in mezzo, prova anche la conclusione di destro da fuori. Regà, non è che non sa di essere un terzino. Forse NON È un terzino. È UN TRENO

Lulic 7,5 – Il collezionista di ruoli oggi ne ha spuntato un altro dal suo elenco: mediano di centrocampo insieme a Murgia quando Inzaghi sul 6-1 disegna un giustamente offensivo 4-2-4. Con la Fiorentina lo vogliamo portiere. JOLLY

Biglia 8 – Altra partita sontuosa del capitano, difficile ormai esprimersi sulle sue prestazioni. Mezzo voto in meno perché oggi non fa manco un tunnel a Totti. RINNOVIAMO SÌ O NO

Dal Lombardi 6,5 – Se oggi i suoi ringhi si sentono un po’ meno è solo colpa di 45mila persone che cantano insieme. Rinnovo di contratto più che meritato. AVVELENATO

Milinkovic-Savic 7 – Sarà pure un armadio a quattro ante ma non è un Libor Kozak qualunque: spallate ne dispensa a chiunque, ma quando c’è da giocare sul velluto è sempre il primo a farlo. Forse pure un po’ troppo. E TIRAAAA

Dal 63′ Murgia 6,5 – Si piazza in mezzo al centrocampo con il compito non facile di fare reparto con Lulic. Non sbaglia quasi nulla, quasi quasi segna pure, anzi no. LITTLE BIGLIA

Felipe Anderson 6,5 – Lui sembra che giochi sul velluto, in realtà ha solo tanto sonno perché la notte appena prova a dormire Wallace e Bastos gli fanno gli scherzoni. Prendere palla e puntare l’uomo è il passato, la giocata del futuro è la sventagliata a cambiare fascia. FASTIDIOSO

Immobile 7,5 – L’unico attaccante che pure se si nota poco fa segnare sul tabellino due gol. Ormai lo diamo quasi per scontato. IMPRESCINDIBILE

Keita 8 – Questo non si ferma più. Tutta la cattiveria, la professionalità, la spregiudicatezza che la gente gli ha chiesto la sta tirando fuori in queste ultime giornate. Tra le tante magie che compie c’è quella di passare nel giro di due settimane dall’essere un giocatore da un milione e mezzo a stagione a meritare più del doppio. QUANT’È BELLA GIOVINEZZA

Inzaghi 8,5 – Ormai Simoncino è (giustamente) l’idolo delle folle, il Re Mida biancoceleste. Quello che tocca diventa oro: i bidoni diventano fenomeni, le teste calde diventano professionisti esemplari, i giovani diventano esperti. È l’ingrediente segreto di questa Lazio, senza ombra di dubbio. PIPPO CHI?

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